Desinando con la Storia

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Desinando con la Storia

Messaggio da EL Profe » giovedì 29 settembre 2011, 18:19

Di seguito la recensione dell'attuale numero di Microstoria che vede un dossier legato all'alimentazione storica ed un intervista fattami appositamente per la presentazione dell'iniziativa editoriale.

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Microstoria 69 - Desinando con la storia

Desinando con la storia
La Toscana e le sue tradizioni gastronomiche

La Toscana nel corso dei secoli ha dato indubbiamente una forte impronta all’affermazione della cultura enogastronomica italiana. I caratteri originari e le evoluzioni di questa tradizione possono essere capiti solo grazie alla ricostruzione della storia sociale dell’alimentazione, una ricerca che se da una lato deve confrontarsi con tutta una serie di dati antropologici, dall’altro deve fare i conti con molte variabili di carattere economico, demografico, igienico e sanitario. Di questo si occupa il nuovo dossier della rivista Microstoria, dando voce ad alcuni esperti della materia. Apre la parte monografica l'intervista ad Alberto Cipriani sulle tradizioni culinarie toscane e pistoiesi, con un'ampia ricognizione su alcuni piatti tipici della città di Cino. La riflessione sulla gastronomia toscana viene portata avanti e approfondita nell'intervista a Nicola Di Filippo, storico dell'alimentazione e profondo conoscitore della realtà pratese. Ma perché si chiederanno i lettori un dossier sul cibo? Il perché di questa scelta è presto detto: quest’anno ricorre il centenario della morte di Pellegrino Artusi, autore de “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” scritto nel 1891 a Firenze, compendio di una cucina che ha le sue basi in Toscana e in Romagna, ma dove già ci sono apporti di altre tradizioni regionali.
Per quanto riguarda gli altri argomenti affrontati nel nuovo numero, vanno sicuramente citati gli articoli di Claudio Biscarini, direttore del Centro di Documentazione Internazionale "Storia Militare", dedicato ad una battaglia aerea avvenuta nei cieli del Valdarno il 2 gennaio 1944 e conclusasi con l'abbitttimento di numerosi veivoli della RSI, nonché il saggio di Daghini sugli atroci episodi di vilenza squadrista seguiti allo scipero legalitario dell'agosto del 1922. teatro di questi fatti di sangue l'rrequiata Pistoia del primodopoguerra, città di anarchici e comunisti, ostile alle camice nere di Mussolini.
Il territorio pistoiese è anched l'oggetto dell'articolo di Giuseppe Guanci , che accompagna i lettori alla scoperta della Ferriera del Vincio, un opificio industriale dismesso, simbolo di un'epoca in cui la lavorazione del ferro era ancora un'attività molto vivace a Pistoia
Chiude la rivista un articolo molto interessante scritto Luisa Ciardi, giovane studiosa della realtà economica pratese. Si parla della Vaiano manifatturiera tra XIX e XX secolo, ed in particlare di qualla rete di finanziamento informale che fece la fortuna delle industrie della valle.
Uscite: 63

Indice

2 Riti del ferro a Poggio La Croce
di Marco Nucci
4 Quanta storia sotto quell’olmo
di Valentina Santini
6 Scenografie pratesi alla Corte medicea
di Barbara Cianelli
8 L’Officio dei prodi morti sotto Mantova
di Giovanni Bensi
10 Destini incrociati nella nera estate di Pistoia
di Roberto Daghini
12 Dalla maglia viola alla macchia
di Stefano Casprini
14 Gotica Toscana, missione memoria
di Francesco Bacci
16 Le ali spezzate
di Claudio Biscarini
19 Desinando con la storia
di Marco Nucci
20 Pistoia città dei crucci e del carcerato
di Francesco Bacci
24 La scienza in cucina dall’Artusi alle tavole di oggi e di domani
di Elisabetta Faldi
26 Geografia della trippa e del fritto
di Carlo Ambrogi Lorenzini
29 Populonia, un nome che viene dal mare
Massimo Pittau
30… una gora, una maglio, una fucina in riva al Vincio
di Giuseppe Guanci
31... e i globi luminosi invasero Pistoia
di Luigi Pulcini
34 La cura del Succi
di Carlo Ambrogi Lorenzini
36 Il fiuto dei Bardazzi per la lana
di Luisa Ciardi
39 Appuntamenti
40 Recensioni
Colui che combatte i Mostri deve fare attenzione perchè potrebbe egli stesso diventarlo.
E se si getta uno sguardo sull'Abisso per lungo tempo, l'Abisso getterà lo sguardo su di noi.
F.W.Nietzsche

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