Incubo Meraviglioso!

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Trizio
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Incubo Meraviglioso!

Messaggio da Trizio » domenica 10 febbraio 2013, 18:18

Incubo. Meraviglioso di un lovecraftiano al limite del plagio.
Paesaggio notturno indefinito semiurbano esterno notte. Passeggio con vari amici, improvvisamente uno spettacolo pirotecnico aereo illumina il cielo notturno, ben presto muta in un nero più nero del buio e si apre un portale maesotoso (un incrocio tra il warp di battlestar galctica, la liquidità dello stargate e un'anemone traslucida alla final fantasy) dal portale escono sciami proteiformi di creature non ben definite che si librano nell'aria come l'acqua in assenza di gravità ma improvvisamente seccano si schiantano al suolo immobili e fanno la muta spaccando il carapace seccato ed emergendone rinnovati e ancora più grandi. Viola, enormi, come blob, appena li guardi assumono le tue fattezze replicando più volte la tua forma e i tuoi ricordi su tutta la loro superficie. Terrificanti.
Cominciano ad attaccare tutti e tutto, ovviamente sono fatti d'acido (ma non in quel senso o magari si che ne so io) e le armi a proiettili non gli fanno niente. Tutti scappano nel delirio più totale, tra esplosioni corpi divelti e comparse più o meno note che ai sacrificano alla spettacolarità dello scenario apocalittico.
Si raggiunge in folla la metropolitana e si scende nei condotti dell'aria mastodontici ma allo stesso tempo claustrofobici a causa della folla brulicante. Al buio. Improvvisamente nel senso contrario alla folla un mare proteiforme e luminescente scorre a tutta forza. Qui una visione molto difficile da raccontare. Questo mare era in realtà uno sciame di creature, un melting pot di tutto l'immaginario orrorifico ma cambiato dalla straordinaria nitidezza di colori fluo o semplicemente saturi di colore. Tritoni deformi, anemoni, chiari Dhole, vermi di dune, spermatozoi con la testa di embrione già avanzato praticamente mono occhio, e un calamaro piccolo e mite che si muove attraverso canoni di tempo diversi rispetto al resto della marmaglia, di un arancione innaturale. Lo percepisco, in quel corridoio servirebbe un lanciafiamme. Detto fatto. Qualcuno in terza fila non curante di quelli davanti si fa spazio con il lanciafiamme. Confusione e poi improvvismanete si esce in aeroporto e riusciamo ad entrare in aereo. Ci sono molti amici sull'aereo ma diversi sono rimasti a terra quando l'aereo parte. Peso! mi dico quelli che non sono qui sono morti. L'aereo fa per decollare ma improvvisamente rallenta mi "affaccio" dal finestrino (il mio intento era di vedere fuori non so come si possa farlo da un aereo ma a regola non era importante ai fini della storia) l'aereo era in fila in autostrada (il vero incubo) la corsia per uscire dalla città era piena quella per entrare era vuota, sicchè l'aereo cambia corsia e decide di decollare (ho letto il primo di the walking dead 2 giorni fa non mi sarei stupito di trovare uno a cavallo nella pista di decollo dell'aereo).

Si arriva alla base segreta della resistenza umana. Nel frattempo gli alieni guadagnano intelligienza e mentre noi osserviamo il mondo che si distrugge loro cominciano a fare a pezzi il sistema di comunicazione, che nel frattempo è diventato ultrafuturistico. Le immagini arrivano dal mondo da alcuni droni che vengono fatti a pezzi da questi alieni. Scena degna di nota: una di queste creature guarda un drone, mentre noi osserviamo dal centro informazioni (sala bianchissima piena di monitor e di gente vestita alla Cloud City), le immagini sono olografiche 3d e uno degli scienziati/osservatori si mette proprio davanti al mostro come a guadagnare il punto di vista della telecamera del drone. Inspiegabilmente (ma non inaspettatamente) il mostro colpisce il drone e lo scienziato si trova infilzato da una zanna uscita da un warp esattamente nello stesso momento di quella che avrebbe colpito il drone. E' il delirio. Cominciano a comparire dei piccoli warp dal quale arrivano attacchi zanne e tentacoli di ogni genere. Menzione speciale va ad una comparsa che si fa esplodere il cranio per la decompressione dell'apertura di un warp troppo vicina a lui, il corpo in seguito viene ignorato come a dimostrazione che non gli interessa divorarci, ci vogliono proprio morti.
Fuga dal centro futuristico. A piedi?

Il nuovo centro della resistenza umana dove scappiamo è un paradiso ideale. E' un altopiano circondato da foreste a perdita d'occhio, su questo altopiano roccioso (sembra il monte titano di san marino ma con più spazio sopra) una base con campi, villaggi ecc dove la gente ricomincia a vivere. Ci sono poche difese (varie armi futuristiche in qua e la) e una zona degna di nota con un tavolo con dei diari sopra, accanto ad uno scrigno e ad una difesa antiaerea evidentemente futuristica richiusa a cubo "a riposo". La roba futuristica giusto per farvela immaginare meglio ha un design tipo trasformers con alcune paratie retroillumate ciano. Piuttosto moderno ma non troppo. In questo luogo c'è anche un monastero o le sue vestigia, che raccoglie il sentimento di conservazione storica e religiosa del tutto. E' bello ma è piuttosto piccino, io e altre persone dormiamo li. E' proprio dopo un pò di lavoro nei campi che mi trovo a ritornare al monastero mentre una guardia della sicurezza mi passa accanto con un esoscheletro alla patlabor (cosa assai strana perchè quel tipo di design non mi piace e non mi appartiene, probabilmente volevo sottolineare che le nostre difese erano inadeguate anche esteticamente). Arrivato al tempio mi affaccio ad una delle sue terrazze a strapiombo sulla immensa foresta sottostante, guardo la fitta boscaglia e comincia a diventare a chiazze nere ad a scurirsi tutta in modo organico. Corro a chiamare gente per fargli vedere l'accaduto, ma rigiunti alla terrazza, la foresta è uguale a prima. Come nei migliori horror mi prendono per pazzo (cazzo vivi in tempio perchè la terra è stata distrutta dagli alieni e non mi credi se ti dico che gli alberi stanno diventando neri? ma sei un coglione! Tutto il mio odio verso il capo della sorveglianza. Secondo me era lui ad andare a giro col patlabor). Vanno via e io rimango a guardare la foresta, sapendo per plot che sarebbe accaduto qualcosa. E infatti le creature impossessatesi degli alberi si entizzano, e la foresta si alza per spostarsi più avanti, e ancora più avanti. Penso cazzo sembro a Isengard. Torno dal capo della sicurezza fuori nel piazzale per rimarcargli il fatto che non capisce un cazzo, ma è troppo tardi gli alieni sono li che stanno distruggendo tutto e tutti. Neanche la soddisfazione di vedere il capo della sicurezza che crepa, vabè. Mi ritiro nel tempio mentre la creatura proteiforme avvolge tutta la montagna.

Improvvisamente quel tavolo che era fuori lo ritrovo dentro (come se da custode mi fosse detto: o fava quel tavolo era importante che cazzo lo lasci fori) insieme allo scrigno e all'antiaere che dopo poco però sparisce perchè ero in una camera 6x6 e anche la mia mente ha detto no va be dai questa non c'entra. Sul diario che c'era sul tavolo c'era scritto "il tesoro più prezioso". Ho pensato subito, bah coglione quando scrivono ste cose vuol dire che ti serve di brutto e magari non è un tesoro ma è un qualcosa per sconfiggere il male. Sicché mi appresto a leggere il diario che serviva per avere la combinazione per aprire lo scrigno. Per leggere il diario mi tocca fare una cosa assurda: mi tocca andare con la faccia sopra il diario finchè non mi compare la scritta "leggi" davanti agli occhi. Cerco vicino a me e c'è una tastiera, premo T ma non funziona, allora mi accorgo che la tastiera è wireless (e io non mi fido del wireless finiscono sempre le pile quando più ti serve) accanto rovesciata una fidata tastiera con cavo, faccio fatica a trovare la T perchè i tasti sono al contrario e io devo rimanere con la testa sul diario sennò mi scompare la scritta leggi, ma riesco a leggere. Mi compare un foglietto con una traduzione da fare, penso paranoia, il mostro proteiforme si sta facendo spazio passando da sotto la porta e attraverso le fessure del legno del vecchio infisso. A questo punto salta il problema della traduzione e mi ritrovo ad aprire lo scrigno (si potesse fare anche al live eh...) dentro lo scrigno: delle fettucce intrecciate di cotone, tipo campionario tessile. Ma che cazzo ci faccio! Appena pensato ciò mi appresto a crepare mentre la creatura entra inesorabile nella stanza, appena vede che brandisco il cotone la creatura proteiforme inizia a proteiformizzare in una fettuccia di cotone, e la vedo particolarmente infastidita o stranita da questa fettuccia. Ne tiro altre fuori dallo scrigno, poi trovo una maglia di lana. ah questa lo fermerà! Mentre gli piazzio i mortali pezzi di cotone tutti intorno alla porta per non farlo entrare, la creatura comincia a studiarli e capisce di esserne immune, è la fine. Ma si proteiforma in una figura umana generica, un operaio o un camionista probabilmente americano visto il berretto e il gilét di piumino, probabilmente penso è uno dei primi che la creatura ha assorbito, (adesso che ci penso somigliava molto ad Edgar dell'edgarabito) fattosta che mite il tipo dice... "cotoneee" come un ebete e quella cosa mi terrorizza in una maniera assurda. Al che gli dico: "ma perchè non ve ne andate?", e lui mi risponde siamo già dappertutto abbiamo conquistato tutto.

Al che mi ricordo di un elemento fondamentale dei plot horror: All'alba finisce tutto, mi giro verso la finestra e da notte fa giorno in un secondo, e la creatura si riproteiforma e si secca sgretolandosi. E' finita. Apro la porta della stanza e mi accorgo che sono su un pinnacolo di roccia sul quale c'è solo quella stanza e una rampa che scende verso il basso tipo scala di vecchie rovine, davanti a me l'inferno, mordor o comunque lo vogliate chiamare la rappresentazione di uno scenario apocalittico devastato, vulcani, fiamme (di nuovo di notte) ambientazione lunare e primordiale, di una spettacolarità da togliere il fiato. Rientro dentro la stanza (perchè dove cazzo vado in quella terra distrutta campo 3 minuti), e sento: aiuto!
Oh c'è qualcuno, vado verso la voce e c'è una mia collega di lavoro che si chiama Marta (65 anni, una bella signora, minuta, piacevole, e molto sveglia) che mi dice di essere sopravvissuta perchè è stata zitta. C'era il più cattivo e quando c'è il più cattivo si sta zitti mi diceva. Mi dice anche che ciò nonostante il tutto era molto inquietante, e io le spiego scostando la tenda di una finestra e palesando il giorno, che quello era Lovecraft il mio scrittore preferito. Sveglio.

Guardo l'orologio (non ha suonato la sveglia) e con l'idea in testa di raccontare il sogno alla mia collega agé, mi appresto per correre in ufficio in un ritardo pazzesco. Cucina di corsa caffé, bagno, vado a prendere le chiavi di casa e Marta dalla camera dorme ancora ma mi fa: oh ma dove vai?
E io..dove andrò a lavorare no?
e lei: Ale ma è Domenica...
Ah.
Il sentimento più forte e più antico dell' animo umano è la paura,
e la paura più grande è quella dell' ignoto


- Howard Phillips Lovecraft -

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-Nemo-
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Re: Incubo Meraviglioso!

Messaggio da -Nemo- » lunedì 11 febbraio 2013, 3:30

Te ti fai di qualcosa...

...non so di cosa...

...ma cazzo che bello!

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Jamsus
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Re: Incubo Meraviglioso!

Messaggio da Jamsus » martedì 12 febbraio 2013, 9:39

TOP! :cheers: :cheers: :cheers:
Se la bellezza fosse simmetrica avrebbe indubbiamente tutti gli autovalori reali sul campo

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Frizzino
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Re: Incubo Meraviglioso!

Messaggio da Frizzino » sabato 16 febbraio 2013, 0:48

Chapeau! Tutto d'un fiato!
...e meno male l'ho letto di venerdì notte: domani non capirò di certo una sega su dove, come, quando alzarmi.
Aurelio Tremonti, durante i live Clavisomni, usa solo Cuoio Arfango, colonia per uomo:
"Una goccia di Cuoio Arfango, per esser lesti nella questua dei più antichi cimeli"
Arfango Italia. Dal 1902.

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