Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Discussioni generali riguardo tutto ciò che concerne il live

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Jamsus
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Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da Jamsus » lunedì 10 dicembre 2018, 9:23

Meno male Oliviero è andato ad acculturarsi al Simposio della Scienza, eh. Menomale.

Resoconto generale
Allora, in linea generale per me è stato un buon live. Mi riesce difficile non giudicarlo soggettivamente, perché non sono entrato nelle trame "vere" del gioco mantenendomi abbastanza marginale per scelta dovuta al tipo di personaggio. Abbiamo avuto spazio per produrre un sacco di gioco autogenerato, e come ho già detto, aver introdotto le Lire come parte integrante e ufficiale del gioco, ha cambiato praticamente le sorti dell'evento. Ora, ovviamente, bisogna dare un valore a queste lire. Su questo punto ho un paio di suggerimenti:

1) Inserirle come parte attiva delle meccaniche "tra live & live", ad esempio permettendo alle persone di accedere ad alcuni servizi come armerie, medici, contatti etc

1a) Integrarle come parte della spesa in "+" per beneficiare della psicanalisi tra live & live

2) Investirle in investigazioni etc

La butto lì, poi approfondiremo alla post-live o all'associativa.

Passiamo ai classici e rigidi più e meno

+++

+ Interpretazione generale dei giocatori. C'è stata una crescita immensa negli ultimi anni che è dovuta, secondo me, principalmente alla passione maturata verso il gioco e verso il senso di appartenenza associativo. E si devono ringraziare alcune figure che probabilmente hanno fornito l'ispirazione per migliorarci un po' tutti. La nota negativa qui va sull'interpretazione della perdita di sanità, come approfondirò dopo.

+ Il nuovo regolamento: snello, meccaniche mosse sui 10 minuti e sempre sui 10 minuti, ottimo il reparto Corpo a Corpo che ho voluto subito saggiare (non vedevo l'ora, è vero). Semplice e più facile da memorizzare, e nonostante questo, funzionale al gioco. Bisognerà vedere come evolverà in futuro.

+ Nuovi giocatori: poco da dire, bravi e dentro il gioco da subito.

+ Custodi a giro: nonostante un paio di momenti di calca, non ho notato il tedio comune del custode che blocca l'angolo della stanza o la via di fuga con la sua presenza osservatrice.

+ I compagni di merende: nulla da dire, avendo un personaggio che non sarebbe entrato a piede nella trama intellettuale del live, avere un gruppo di compagni con i quali condividere l'esperienza ha TRIPLICATO il valore di questo live. Ci siamo creati una quantità di gioco autogenerato che potevamo farci un libretto a parte.

+ Costumi PG: livelli altissimi sto giro. Altissimi. Issimi.

+ Costumi dei mostri finali: senza spoiler, cazzo ritto.

+ CAMBUSA: All praises to Nenci, lord of Cambusa, and survival of the dark exile.

Passo ora ai più interessanti meno.

---

- Perdita di sanità: è già il secondo live dove la perdita di sanità è giocata un po' con leggerezza. Se allo scorso si poteva giustificare, i personaggi vivi erano già abituati all'orrore e avevano ben poca sanità, in un live fresco in questo modo non esiste che un PG dia priorità alle meccaniche del giochino in cambio della sana dispersione umana che la meccanica della perdita di sanità può dare. Se capire che la perdita di sanità è PARTE INTEGRANTE delle meccaniche di gioco, al pari dei danni subiti che ti costringono al COMA o allo zoppicare a giro, è una difficoltà... bisogna che la MANA PESANTE della custodanza si faccia sentire. La sanità deve essere un incentivo a CREARE gioco, non a non giocare. Siate generosi verso il gioco degli altri. Sì, alcuni personaggi la giocheranno più leggera perché hanno già visto che pioveva merda, e sapevano chi chiamare (ghostbusters) ma sicuramente non tutti i presenti a questo live erano avvezzi a cotali nefandezze.

- Occhialini: utili e necessari, ma esteticamente mi fanno cacare il cazzo. PROPONGO una colletta collettiva per proppare una serie di occhiali TARGATI Clavisomni che abbiano un estetica che non stona come la merda a colazione. Non lo so, qualcosa di più in stile, qualcosa un po' ricolorato... Ma così ogni volta che parte la violenza pare il live delle acciaierie gay dei Simpsons.

- La gente era molto religiosa ai tempi, rammentarlo sempre.

Sicuramente mi verrà in mente altro, modificherò questo topic via via

Per il resto, se dopo 11+ anni son quì, viva ì laive e i custodi.
Se la bellezza fosse simmetrica avrebbe indubbiamente tutti gli autovalori reali sul campo

asia
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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da asia » lunedì 10 dicembre 2018, 11:51

Come già detto, io mi sono divertita molto: benchè la trama l'ho seguita e non l'ho seguita, non mi sono certo annoiata!

Per velocità e semplicità mi rifarò anche io a + e -
I +:
+ alle lire che hanno dato valore aggiunto al gioco, e spero ne daranno altro
+ al gioco autoprodotto e ai trip di tutti: teorie, controteorie e nemici immaginari...viva la paranoia!
+ alla claudia e alla nostra di paranoia, non posso dire altro, ma grazie!
+ a pg vecchi e nuovi, tutti sul pezzo sempre: chi non ha mai perso l'accento straniero, chi non ha mai preso decisioni a prescindere dal bg..la sensazione che ho avuto è stata che tutti i pg fossero ben strutturati, e per quel che ho visto sono stati giocati con coerenza!
+ ai png che sembravano pg! (pappalardo a te t'avevamo beccato al parcheggio! 8P )
+ ai custodi, che si son fatti il mazzo (assolutamente + alla decisione di mettere in gioco anche voi: il fatto che alcune cose che accadono sono i vostri png che fanno cose in gioco, vuol dire che siete sgamabili, ed è bellissimo: da spessore e pepe in più al gioco, lo rende realistico perchè gli da quel fattore intermedio umano che forse mancava)
+ a quei cazzo di mostri (senza entrare nel dettaglio sennò si spoilera), davvero belli!
+ alla tensione sempre presente: soprattutto durante la cena del sabato, quando si sobbalzava ad ogni rumore..la cena più tremenda e indigesta (nonostante fosse davvero buonissima)
+ come già detto alla cambusa, grande Nenci
+ alla telecamera proppata!
+ al sistema di chiavi e serrature: è più realistico per una persona che non ha dimestichezza con certe cose non sapere quanto può essere difficile scassinare una serratura piuttosto che un' altra, in più trovare una chiave in gioco e sapere o andare a cercare la porta che apre, oltre a essere divertente è anche utile! So che è un sistema in beta, che potrebbe sembrare macchinoso, ma avanti così! Un'idea potrebbe essere quella di girare il cartellino con la serratura sul lato senza simbolo per capire che quella era una serratura chiusa ma che ora è aperta: se chi scassina non rischiude una volta aperto, dovrà girare il cartellino sul lato vuoto per farlo sapere agli altri pg ma anche a custodi e png. Sul lato senza serratura si potrebbe comunque lasciare il simbolo collegato alla chiave, così da non dover girare il cartellino per sapere se chiave corrisponde a serratura anche una volta che questa è aperta

Passiamo ai -
- alla sanità accusata come danno fisico. Personalmente credo che urlare vada bene, ma non di dolore...in più occhio: a volte, presi dalla foga di dover fare cose, di dover agire, ci dimentichiamo di quanto sia bello e importante giocarla fino in fondo, senza riprendersi all'improvviso come se nulla fosse. Ovviamente ognuno la può giocare come crede meglio, a seconda del suo pg, ma ricordiamoci che stiamo tutti impazzendo (o morendo, scegliete la versione che vi piace di più :oo: )

- Per lo stesso discorso alla perdita di mana.

- alle borse in/fuori gioco. Non solo a questo live in realtà. Se una borsa è fuori gioco, non dovrebbe contenere oggetti potenzialmente in gioco, se una borsa è in gioco, sarebbe meglio non contenesse cose fuori gioco. Nel primo caso perchè è scorretto nascondersi cose in posti che non esistono e in cui un altro pg non può guardare (tipo i soldi nella busta della scheda, o effetti personali del personaggio in borsoni fuorigioco sotto o sopra il letto); nel secondo perchè anche se una persona non ha un personaggio losco, è comunque brutto vedere che nella valigia di chi ti sta accanto spunta roba anacronistica. Spezza il gioco, non si sa più cosa è in gioco e cosa non lo è. Si sottovaluta spesso il potere di una borsa in gioco, l'esperienza che può dare a chi ci nasconde cose e va in paranoia a lasciarle incostudite e quella che invece può dare al contrario a chi va a rovistare e trova magari qualcosa che non si aspetta. Gli effetti personali sono importanti e danno colore al gioco..non solo quelli indossati, anche quelli celati o semplicemente lasciati da parte.

- Ai fuorigioco, non ne ho visti molti, ma cerchiamo sempre di evitare: dopotutto l'unico luogo in cui è in parte permesso è il bagno! (e qui non posso che fare un mea culpa, spero di non aver spezzato il gioco a nessuno)


Nota che esula da + e- :
La pergamena che nessuno sapeva leggere. Purtroppo siamo stati delle piacciche, l'abbiamo tradotta, ma tardi..questo però (solo in parte) potrebbe essere stato dovuto dal fatto che metagiochisticamente diversi si son fatti remore a tradurla decodificandone l'alfabeto, perchè di solito non si fa: se non ho l'alfabeto non lo so leggere. Forse a un certo punto era chiaro che nessuno poteva, e magari ci saremmo dovuti muovere a quel punto, ma personalmente ho avuto il dubbio che "non si potesse fare" fino a che mi sono accorta che i custodi non stavano impedendo di tradurla in quel modo.. io personalmente non conosco tutti gli alfabeti che possono entrare in gioco, e forse ci siamo decisi tardi perchè in diversi non volevano "infrangere le regole". (o forse siamo semplicemente fave noi, e ci sta)

In ogni caso, non vedo l'ora di rigiocare! Viva il live!

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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da Fitopiano » lunedì 10 dicembre 2018, 13:50

Non posso fare post lunghi, se riesco scrivo via via che mi vengono in mente le cose.

Prima di tutto un plauso al grande lavoro dei custodi, si vede la passione e la pianificazione meticolosa, ma anche una grande capacità di improvvisare rimanendo in gioco, che secondo me è ancora più preziosa. A mio avviso la dote migliore di un custode è tenere sempre in giusto equilibrio il gioco autonomo dei pg e input esterni per ravvivare l'attenzione e l'azione. Da custode cartaceo di lunghissimo corso, è sempre mio motivo di grande soddisfazione vedere i pg che giocano da soli, vuol dire che il mondo e gli ambienti che gli son stati creati intorno vivono, sono sufficientemente reali perchè i pg li vivano spontaneamente. Ecco visto il livello del gioco spontaneo, a mio avviso cari custodi dovreste essere molto orgogliosi del vostro lavoro!
Per motivi di gioco non ho potuto seguire il plot primario, anche ho avuto la fortuna di poterne vivere uno alternativo e sviluppato ad-hoc. Data la limitata interazione possibile con gli altri pg, i tempi inattivi si sono allungati di molto e PER FORTUNA aggiungerei! Non ho mai fatto tanto gioco "autoprodotto" con altri pg, guardie e Adelchi in particolare, come in questo caso e mi son divertito forse ancor più delle altre volte. Giocare un Live quasi per intero in "stealth mode" è stato un altro spunto molto divertente.

Mi permetto di aggiungere qualche sputo di riflessione personale.
- A me non piacciono i "morti rivestiti", secondo me spezzano l'integrità interpretativa dei pg. Non è semplice immediatamente ricollegare che tizio cultista morto 1 ora fa adesso è caio vivo e fa il contadino. Capisco che si toglie divertimento ai morti prematuri, ma sarebbe bello se almeno non fossero riconoscibili, i mostri truccati ok, ma i gendarmi insomma...
- Non mi dilungo sulla sanità, ma si parla di Cthulhu, è tutto o quasi. Se non si interpreta si perde il senso oltre che il divertimento nostro e altrui.
- Le prossime vole mi piacerebbe vedere qualcosa veramente fuori dagli schemi, un setting particolare, qualche trovata geniale che mi faccia saltare fuori dalle scarpe. La cura delle ambientazioni è sempre attentissima, ma alla lunga ci si abitua anche l'eccellenza. Non saprei come ma stupiteci!
- Aggiungo impopolarmente che non mi piacciono i rientri in campagna con pg diversi. Dopo diversi eventi di campagna non ci si capisce più nulla, non sai più chi è vivo, chi conosci, chi no, se lui è sempre lui o è un'altro, un delirio. Si sfora in cazzate di metagioco con facilità estrema o ci si sforza innaturalmente di far finta di non sapere certe cose. Sarebbe tutto più filologicamente corretto se chi crepa crepa. Capisco la rottura di coglioni di non rientrare almeno come pg, fino a fine campagna, però è una cosa che non mi garba. Magari campagne più brevi potrebbero aiutare in questo senso, anche nell'ingresso di nuovi pg che si ritrovano niubbi in un mondo di cultisti con evidenti ostacoli di interazione e coinvolgimento (e interpretazione aggiungerei... leggi spiegoni di eventi cosmici e mostruosità varie che vengono digeriti come pastiglie di proton)

Se mi verrà in mente altro aggiungerò! Per ora un grande saluto!
IA TSATHOGGUA!
ex Ferdinando Guerri
ex Arturo Lanzani

KitySara
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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da KitySara » lunedì 10 dicembre 2018, 18:25

Sarò breve!

Ringrazio subito i custodi, la cambusa ed i png per il loro ottimo lavoro, a parte i primissimi momenti di adattamento, dalla sera di venerdì al time out il tempo è letteralmente volato. Le trame, le attività, le storie dei png, i promp, tutto era interattivo, credibile, emozionante, interessante, divertente, spaventoso. Niente di quanto ho visto in gioco mi ha fatto anche solo per un attimo pensare "bah, chissenefrega...", avrei voluto fare tutto :)

Il secondo grande ringraziamento va ai giocatori: non è il mio primo live, quindi ho presente il vostro livello, ma conoscere i vostri nuovi/vecchi personaggi in un ambiente così diverso da San Rocco è stata una bellissima esperienza. Tutti molto intensi, molto profondi, e incredibilmente generosi per quanto riguarda il coinvolgimento al gioco. Avere dei personaggi del genere con cui interagire basterebbe a riempire una settimana di live... figuriamoci i pochi tempi morti di questo week end!

Non mi vengono in mente più o meno che non siano già stati esposti a fine live o in questo topic, quindi salterò questo rituale. Ad ogni modo... quand'è il prossimo live?
Amelia Dormailfuoco
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-Nemo-
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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da -Nemo- » lunedì 10 dicembre 2018, 20:09

Il live è finito, viva il live!

Torno dalla Pernina soddisfatto e divertito.
Ci ero arrivato teso e colmo di domande perchè, pur non vedendola in modo drastico come Fitopiano, trovo pur vero che cambiar PG a campagna in corso non è cosa semplice.
Ho però trovato un live colmo di spunti e ben ritmato, che mi ha permesso di "salire al volo sul tranvai", fornendomi come appiglio lunghi periodi in cui giocare semplicemente il mio PG e le sue interazioni con gli altri, e come gradini una bella carrellata di orrori crescenti, che hanno infine portato il povero Armando Bacci ad accettare la vera realtà dei miti e calarvisi dentro.
Ho veramente apprezzato come anche gli altri giocatori con nuovi PG con cui ho interagito abbiano preferito giocare la loro storia, il loro background, invece di gettarsi a forzatamente a capofitto nelle trame del gruppo dei "sopravvissuti": questo ha reso l'inevitabile coinvolgimento finale (in fondo, i nostri PG sono Investigatori) molto più plausibile e coerente, almeno secondo i miei gusti.
La casa era allestita in modo fantastico: solo le riviste stampate meritano da sole un encomio, per non parlare del banchetto del Proton col Benci venditore!
Notevole l'aver creato a tutti gli effetti un "doppio live" per due gruppi di personaggi che lo han vissuto in modo diversissimo: gli ospiti e le guardie. Quanto mi sarebbe garbato, se il Balestri fosse stato ancora vivo, poter vivere l'esperienza dal punto di vista di que' teroni poco di bòno!
A freddo, posso dire che ogni mia inquietudine pre-live si è fugata. La struttura del live mi ha consentito di "ruolare" anche rimanendo su temi estranei alla trama principale, che fino almeno al sabato pomeriggio erano appannaggio quasi esclusivo dei sopravvissuti al S. Rocco. Ho iniziato a sentirmi a mio agio nel Bacci, a prender confidenza coi suoi meccanismi così diversi da quelli del fu Balestri. Il suo esser più ligio al dovere che dedito, più timorato che credente, più legato alle convenzioni che gentile, lo rende un affascinante piccolo uomo mediocre, ritrovatosi eroe solo per non aver visto altro che gli ordini ricevuti, provinciale anche nella trasgressione. Mi ricorda un pò, e lo dico con affetto, Alberto Ceragioli. Staremo a vedere come si evolverà.

Detto questo, diamo un pò di più e di meno:

++++ L'inizio, con il collegamento da background tra Bacci, Serpieri e la Becket immediatamente attivo e funzionante: grazie custodi, sapete che adoro trovare in gioco agganci attivi con la storia del personaggio; grazie anche al Frizzi e soprattutto ad Anna, un'inizio così ha contribuito non poco a scaldare il motor, lanciando il Bacci per i due giorni di interazioni successive.
In più, il partire con una notizia gioiosa e colma di speranza ha anche dato al Bacci un motivo, come PG, per darsi da fare nella risoluzione dei problemi: ha un obiettivo (da quasi subito anche due!) da perseguire, e per farlo deve adoprarsi, capire e sopravvivere a ciò che gli sta accadendo intorno. Ottimo lancio, grazie!

+++ Le interazioni extra-trama con gli altri PG e PNG.
La coppia dei fratellastri hamish Edo&Roberta, ad esempio: picchi interpretativi memorabili come quando, assieme alla contessa, il Bacci ha provato a spiegar loro come funzionasse una società mossa dal danaro; o il continuo botta-e-risposta sulla religione, durato tre giorni, con gli ideali estremisti e puri dei due fratellastri contrapposti al cattolicesimo praticante inculcato e conformista del possidente lucchese di campagna, che mi è stato molto utile per inquadrare e sviluppare il PG; da ricordare anche i siparietti sugli alcolici e sui bordelli.
Da ringraziare Borsatti per le conversazioni con Caetani, per quel suo fornire informazioni in un modo che ha più volte causato riflessioni nel Bacci del tipo "ma sarà da farsi o no", per poi sfociare in un rassegnato, ma a suo modo logico "non è da farsi, ma va fatto."
Fantastiche anche le interazioni con il signor Cianciulli, soprattutto la sera del sabato dopo quel "lei non prega prima di cena?" che ha aperto un mondo di interpretazione (in alcuni punti arrivato ai limiti della coerenza di gioco, ma spero ci siamo ripresi in tempo)
Dal lato PNG, ho apprezzato parecchio la dimostrazione della macchina della verità, che ha davvero messo in tensione e imbarazzo i PG (scusa Serpieri, ma ci stava troppo bene!), portandoli quindi a riflettere anche su aspetti filosofici e sociali, e l'esposizione dello psicologo, che ha dato il la al Bacci per arrivare a conclusioni personali che lo spingessero a muoversi in un senso piuttosto che in un altro. Entrambe sono state le ultime occasioni, per il mio PG, di essere in contatto con il mondo del razionale, e con le sue regole e conseguenze, prima di iniziare ad interagire coi miti.
Menzione speciale al venditore di Proton, invasato e credibilissimo proprio per quello (mi ha in effetti convinto a comprarlo, con tanto di consultazione sulle modalità di assunzione e sulle tipologie del prodotto!), e alle contessine che, con l'interazione a cena e nel delirio finale, per un PG sull'orlo del restar zitello come il Bacci han fatto da ottimo richiamo alle necessità del mondo terreno.

++ Lo spiegone fatto dal Bonanno: è un calice amaro che i nuovi PG devono bere, prima o poi. Ma son contento che me lo abbia fatto bere lui, con uno stile che lo ha reso interessante, forse proprio perchè fatto in modo da apparire "egoistico e di parte". Il Bacci ha trascorso la mezz'ora successiva a ragionare su quanto appreso, e sul fatto che era probabilmente tanto vero quanto parziale e detto per convenienza: la decisione di accettare la cosa pur sapendo che non rappresentava il suo bene - perchè nulla lo rappresentava - è stato per lui il definitivo cedimento al fatto che questi orrori fossero in effetti realtà.

++ La conversazione col signor Italo sulle scale: forse Nunzio e le contessine, a quel che si sentiva dal piano di sopra, stavano vivendo quei potenziali ultimi minuti in modo più piacevole per il fisico, ma per il Bacci che appena si affacciava al panorama dei miti e delle divinità il modo distaccato, quasi amichevole in cui il Brachini presentava le cose dal punto di vista delle malvagità cosmiche, secondo l'ineluttabile logica del "se non si ha alcuna possibilità di prevalere, l'unica cosa da fare è assecondare ciò almeno per adesso no vuole distruggerci", è stato un contatto con quel tipo di lucida follia, tale proprio in quanto consapevole, che adoro trovare nei personaggi lovecraftiani.

+ L'organizzazione e la cucina: come giustamente fatto notare dal Magno, i custodi sono riusciti a gestire un numero di PG impensabile fino a pochi anni fa. Con questo NON intendo dire che il Calvisomni debba cambiare il suo atteggiamento e rincorrere i numeri, ma che è stato raggiunto davvero un alto livello organizzativo. Bravi, e bravo il cuoco: doveva essere un'occasione di classe, e il cibo lo ha riflettuto.

L'unico meno che mi sento di dare, invece, è vincolato al mio punto di vista:

- Lo sapete, mi piace avventurarmi con una flebile torcia nei boschi alla ricerca di qualcosa o qualcuno, sotto la minaccia di mostri e/o cultisti, e sin dal live dell'improbabile futuro ritengo la Pernina un luogo molto adatto a questo. Che però, almeno per me, non c'è stato. Non so se è perchè me lo sono perso io, o perchè non era previsto (anche se quella mancata caccia al tesoro mi stuzzicava...) però avrei gradito. Ma vabbè.

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Scimmiadrago
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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da Scimmiadrago » martedì 11 dicembre 2018, 12:59

Ciao a tutti
mi sono preso un pò di tempo per scrievre questa volta, dovevo raccogliere le idee e fare chiarezza su alcune cose.
Purtroppo il mio divertimenti è stato minato da una serie di incidenti, fraintendimenti e sfortunati eventi, quetso non vuol dire col senno di poi che non mi sia divertito, ho avuto i miei bei momenti, semplicemente non sono riuscito a giocare quel che avrei voluto o come ho sempre immaginato il pg. La colpa principalmente ho realizzato essere mia, nella prescheda non sono stato motlo chiaro, su alcuni punti ho dato per scontato cose che non lo erano affatto.
In sostanza non ho giocato il personaggio che invece mi ero preparato, in più un tipo di personaggio che non avevo mai interpretato, non uno che entra nella vicenda a gamba tesa ma uno che deve esserci trascinato. Questa scelta è stata dovuta al fatto che stavo cominciando a ripertermi e alla fine ero Beppe con skill diverse, volevo provare a rimettermi in gioco.
Per via dei fraintendimenti, mi sono trovato a riprendere completamente le misure e a non essere soddisfatto del gioco che ho fatto, senza mordente e sotto tono, che ha minato la mia visione del live.
Il live in se è stato un live ben fatto, un live sicuramente molto classico, ma cmq per chi ne ha esplorato a differenza di me il potenziale, un live molto apprezzato.
Ho sentito la mancanza di un pò di azione, di epslorazione dei boschi (tranne una in notturna col Magnelli molto ansiogena).
Ma in sostanza il lavoro dei custodi è stato ben ripagato ed anche quetso è stato un bel successo.
Mi unisco alla critiche, e mi ci metto in mezzo, per la sanità, che non ho interpretato come avrei dovuto e voluto.
IL contesto era molto bello e c'erano cose davvero ganze, come la macchina della verità & co, purtroppo il mio pg era disinteresstao a tutte ste cose per motivi culturali quindi me le sono godute poco.
Questo non vuol dire che non mi sia divertito affatto, le mie scene ganze le ho avute e mi hanno soddisfatto e di ciò devo ringraziare, Claudia, Asia, Patrizi, Baldini, Edo, Magno e n°1 e Borsatti, e ultime ma non ultime le mie vittime di bullismo preferite LE CONTESSINE, la mia ossessione e fonte di sospetto principale.
Non tutto il male viene per nuocere, e grazie ai custodi cmq sempre disponibili al confronto aggiusterò il tiro e mi preparerò meglio per il prossimo che cmq non vedo l'ora di giocare.

Viva il Proton

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Iranon
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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da Iranon » martedì 11 dicembre 2018, 17:32

Doverosa premessa: questa non sarà la mia solita disamina del live.

Facendo esattamente il contrario di ciò che si dovrebbe fare, sbrigo subito la parte “utile” ai custodi ( i + e i - aillaiv) e mi dilungherò invece tanto e volentieri su quello che di solito è tralasciato, vuoi per la difficoltà di parlarne, vuoi per i tempi stretti, vuoi perché è meno importante, vuoi per mille cazzi: quello che il live m’ha lasciato a livello interiore.
Quindi a conti fatti, questa non sarà una recensione; non sarà una critica funzionale.
Sarà un inutile, ma necessario sfogo di robe che questa volta, con più violenza che mai, mi son affiorate in testa dopo 30 ore vissute tutte d’un fiato, senza mai fermarsi.

+ Pernina: sempre eccellente. Paesaggi e atmosfera davvero unici.

+ Meccaniche nuove: come previsto, funzionali e migliorative sebbene in Beta.

+ Interpretazione di tutti: semplicemente, non ho visto mai un fuorigioco. Semplicemente, il livello alto me l’aspetto dai veterani, rimanendo perciò di sasso quando T-U-T-T-I, anche chi è nuovo, anche i png tirati dentro all’ultimo, si lasciano andare anima e corpo al ruolo; quando t-u-t-t-i hanno una voglia matta di giocare, di crederci davvero in questo cazzo di Dicembre 1921, di essere lì, di guardarti con occhi diversi. Di raccontarsi, di parlarti della loro storia, sia quella di un uomo normalissimo, sia quella di un disperato, di un assassino, di un pazzo. Di mollare tutto e tutti per stare due giorni nel nulla, e finire puntualmente il live con un sorriso ebete a ragionare, a riderie, a discutere sino allo sfinimento di questo e quello…
Ma com’è stato quella giocata?”...
”Sai, io in quel contesto ho detto quello perché...
Non puoi capire cos’era successo...”..
Che bel pg che hai tirato fori
Eccetera, eccetera, eccetera.
Così a oltranza, come dei maledetti bambini iperattivi ossessionati dal balocco nuovo:
con quell’entusiasmo che solo il bel gioco, la finzione, la passione ti possono dare a qualsiasi età.
E sentirmi infine veramente in pace con me stesso, esausto ma contento, felice di aver partecipato a qualcosa di grandissimo e solo nostro. Qualcosa che quando torni: “Come è andata?” e te ci puoi provare a spiegare, anche a chi come te “sa” del live...E tuttavia sai che per quanto ci sei abituato e quella domanda, e te la fanno sempre tutti, fino in fondo non riuscirai mai a spiegare davvero.

+ Mini Live introduttivi: a che serve specificare come, quando due settimane prima del time-in sai già dove finirai, cosa dovrai fare, i casini in cui dovrai metterti, i pericoli possibili che nella tua testa si moltiplicano all’infinito, il live smetta di diventare una roba del giorno X e inizia letteralmente a cercarti anche sotto casa...T’attacca al muro, inizia a crescere a dismisura e a diventare tangibile anche fuori dalla casa live.
E la storia, l’esperienza, tutto diventa immediatamente più tridimensionale.
E se a questo ci aggiungi

+ la Campagna: vera, arzigogolata, lunga, difficile, mutevole, imprevedibile davvero il PG smette di essere un’astrazione teorica, un parto della tua fantasia: diventa una scarpa comoda; Facile da mettere e, onestamente, difficile da levare quando l’evento è finito e hai quel momento di ritorno brusco alla realtà... Come quando finisce una giostra e senti ancora addosso la sensazione della vertigine.


Ecco lo sapevo: avevo iniziato a scrivere dei più e dei meno in maniera schematica, per lasciare le riflessioni più personali alla fine...E invece è più forte di me: ho finito di parlare quasi solo delle mie sensazioni personali, per giustificare i + e i pregi del live. Del resto si fa presto a fare confusione, quando si ha talmente tanta roba da dire, tante emozioni forti sperimentate giocando e che vorresti appunto metter per iscritto.

Ma continuiamo per gradi, e parliamo dei -.

- Niente.
Nulla, ovo, zero, nisba. Questo è un live che mi sento di definire (in modo del tutto soggettivo) perfetto.
Vuoi il culo, vuoi perché era il NOSTRO live e lo sapevo da tempo. Vuoi il fatto di essere ancora vivo ed avere quindi più insights sulla storia. Vuoi il fatto di essere stato circondato tutto il tempo da giocatori validissimi. Vuoi questo, vuoi quell’altro io non ho percepito nessun difetto. Nessuno; e realisticamente penso, laddove so bene che oggettivamente non sia così per tutti, che questo sia stato il mio live Clavisomni preferito di sempre.

Ah no aspetta…
Forse si potevano implementare un paio di quest all’aperto in più, per sfruttare la splendida natura della Pernina..
Ma ehi… A quanto so, alcuni giocatori hanno vissuto parecchio la latitanza attorno alla casa, e quindi può darsi che la maggior parte del gioco “esterno” fosse dedicata a loro per evitare sovrapposizioni premature e “scomode”.

Non so che altro dire; davvero questa volta sono senza parole.
E stato tutto fottutamente magnifico e non posso far altro che ringraziare ancora una volta tutti i Custodi, il cui impegno, esperienza e ritrovato entusiasmo stanno veramente dando frutti incredibili…
Ma ragazzi, davvero, anche ringaziamoci anche noi GIOCATORI perché veramente tutti mi son sembrati in stato di grazia, e l’interpretazione di uno stimolava quella dell’altro. Ci si fogava a vicenda: bellissimo.

Di solito ste sviolinate ve le aspettate da un nuovo, che magari si approccia la prima volta al Clavis e giustamente rimane stordito e non sa nemmen bene cosa scrivere: stavolta invece, ve le beccate da me che (anche se non son certo un veterano con palmares di 12-13- anni di carriera) ormai ho la fortuna di conoscervi da diverso tempo; voi che realmente mi avete battezzato e introdotto a sto benedetto mondo dillaiv illaiv illaiv, che è ormai è onnipresente in quella che è la mia vita quotidiana.

Senza parole davvero. Questa volta davvero senza parole.

E’ stato davvero naturale immedesimarsi nel pg, proprio sentirselo addosso: piangere, spaventarsi, agitarsi, essere felice...Essere confuso...Impazzire.
Veramente, con l’ultima perdita di Sanitas, è come se mi fossi realmente estraniato da tutto: come se ripensando a tutto quello che Domenico/Tommaso avesse dovuto patire o vivere in questi due anni, a un certo punto il cervello avesse detto “Basta. Basta. Ora è troppo; lascia perdere tutta questa merda e vivi nella tua testa. Pensa cose felici. Pensa cose belle” e così è stato per circa un'ora...
Ma la cosa che mi ha colpito veramente è che, in modo del tutto spontaneo, sono andato a rifugiarmi nei ricordi del personaggio; non di qualcun altro, non miei, di Domenico. Perché è normale: dopo 5 live di questo livello, è come se fossi diventato il protagonista di un romanzo. E così voi tutti.
Sono veramente esterrefatto della naturalezza con cui questo PG, sia cambiato, sia evoluto, sia diventato tangibile per via proprio della grande, GRANDE, attenzione di tutti al gioco che mi ha dato l’opportunità di plasmarlo in modo così definito nella mia capoccia. Questa dimensione è quella che rende questo live davvero speciale rispetto a altri, pur eccellenti, che ho provato.
Cioè, è fuori controllo: il tipo che prima ti mena, poi diventa tuo amico e ti chiama Maestro perché gli salvi la vita due live dopo… Il tipo che prima stimi, e invece alla fine arrivi a vedere come un rivale, cercando quasi attivamente di screditarlo davanti a tutti perché magari una volta lui ha detto bianco e tu nero, e per quel motivo son capitate conseguenze spiacevoli.. Il tipo che hai giurato di uccidere perché ti ha tradito, e ha fatto morire i tuoi amici…
Il tipo che al contrario, hai giurato di salvare costi quel che costi, e che invece finisce morto ammazzato…
I morti, maledizione: il loro ricordo, la loro eredità IN GAME.
Come diceva Beppe nel chattone Whatsapp (su cui non tutti sono): non più interpretazioni, non più personaggi, qualcosa di più… Parte di qualcosa che non so spiegare, ma che è forte perché è condiviso da tutti noi.

E quindi basta: sta colando miele dallo schermo, ma davvero stavolta non c’era alternativa al pippone celebrativo: semplicemente DOVEVO farlo.

Vi dico solo che quando sono tornato a casa, come succede dopo i live più intensi, io davvero mi sentivo ancora impotente e all’angolo e ancora frastornato e triste, e grandioso per i successi e ancora inutile per quel paio di “mannaiate” che m hanno tirato in game, e tutta una serie di cose successe al mio pg che avrei voglia di urlare ai 4 venti e che ovviamente mannaggiaccristiandell' ordaloid non posso scrivere per ragioni di spoiler ecc.

Concludo con una semplice constatazione circa l’intervento del buon e bravo Fitopiano che (al contrario di me :asd: ) ha scritto tutte cose molto giuste e costruttive, ma a mio avviso difficilmente risolvibili in campagne di questa portata che tuttavia, mi sento di preferire a campagne più corte proprio per tutta la serie di motivazioni che ho scritto finora (crescita del pg, spirale di follia ecc).

Non c’è quindi da sorprendersi se al debrief il commento più abusato è sempre:
Oh ma quando è il prossimo?
A conti fatti, quando i pianeti si allineano e gli strani eoni passano, Clavisomni diventa come e più di una droga…
Diventa una magia.

Bravi davvero.

Che la fulgida luce di Savitri, risplenda nella vostra mente così come risplende nei 3 mondi.
Presente passato e futuro.
" That night something of youth and beauty died in the elder world. "

Domenico Caetani -
Delfino Salvatore Ricciarelli II -
Arrigo Salviati -
Carlo Ludovico LesChires -

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Daermon
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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da Daermon » martedì 11 dicembre 2018, 21:44

E rieccoci qua, dopo un paio d'anni di pausa, forse anche qualcosina di più. Fine campagna scorso, Pernina, ho appeso al chiodo gli anni '20. Passa il tempo, vengono fatti live, sento parlare i giocatori e sì, mi avete fatto tornare voglia. La classica goccia è stata il manicomio, da sempre sento parlare del live del manicomio (quello precedente) e da sempre avevo la speranza lo tiraste fuori e quando lo fate manco io. Beh, ben mi sta. Giusta dose di rosicata impreziosita da racconti entustiasti e quindi via a riprendere gli anni '20 dal chiodo e indossarli di nuovo con la stessa voglia di prima.

Ma c'era un ma. Mancava ancora qualcosa, volevo provare un'esperienza diversa, un tipo di personaggio che uscisse dagli schemi, giocare con persone diverse, provare un'altra prospettiva in un live così ricco di cose da offrire senza cadere in quella che è la mia antitesi di gioco (spoiler, ma ormai manco tanto: le armi e i combattimenti in cui prevaliamo noi).
Lo spunto dell'amish nasce da una chiacchierata con l'Annalaura (che ringrazio) e lo tiro nuovamente fuori quasi per scherzo in qualche altra occasione, la più importante indubbiamente il raduno associativo all'apertura del Love Crafts. Tra i tanti intervenuti anche una macchina di Bolognesi, tra loro una Roberta a caso che da tanto punzecchiavo per venire a provare il live da giocatrice.
"Oh dai, si va a fare gli amish?" Neanche un dubbio, un tentennamento "ci sto!"
Il periodo prima del live per me è stato, dopo tanto tempo, un bellissimo percorso di preparazione amplificato dall'averlo fatto in due in molte fasi, soprattutto la cura del background e lo studio della fantastica cultura che ci approciavamo ad abbracciare.

E quindi siamo al parcheggio, davanti ai tanti volti noti che mi sorridevano sinceramente contenti di poter cazzeggiare ancora assieme. Un calorosissimo bentornato che mi ha tanto scaldato il cuore e via, ho messo in pausa alla Pernina e da lì riprendo.

Ragazzi io ve lo dico mi son buttato via come non mi capitava da veramente tanto. Ho trovato tutto quello che cercavo: un personaggio diverso, interazioni nuove, interpretazione a manetta, un gioco senza pistole divertente e nuovo. Novità assoluta per me: non so ASSOLUTAMENTE NULLA della trama e... sono contentissimo! Una volta sola Edoardo si è avvicinato al tavolo delle traduzioni ma Giole l'ha portato via subito, non era lì il loro posto. Era per terra, su un panca, su una sedia, su un tavolo, in ogni angolo in cui mi ha portato l'interpretazione libera, pura e assoluta alla quale ho sacrificato ogni forma di giochino e che tanto, tantissimo m'ha divertito.

Bhe la filippica ve la siete beccata, faccio anch'io sti + e - vai

+ Roberta/Rebecca: se mi sono divertito tanto è principalmente merito tuo. Mi hai fatto degli assist incredibili e segnavi sempre sui miei, pazzesca. Hai tenuto alto il gioco fino alla fine e hai sopportato tutte le menate di Gioele, anche quando con un ghigno malefico mi son buttato a terra preda delle convulsioni per farti svegliare :D . Brava, grazie, bis (!!!)
+ Domenico/Borsatti: un personaggio pieno di spessore, mi hai colpito veramente molto nonostante io ormai abbia l'asticella dell'aspettativa alta quando ti vedo in gioco. Diverso, a tuttotondo, completo, ben costruito e ancor meglio manovrato. Chapeau.
+ Cianciulli/Panizzi: bellissimo personaggio, interpretazione alta e costante e una sincera preoccupazione per la mia situazione che mescolati insieme mi hanno dato veramente tanto gioco.
+ Ra(c)hele/Sabrina: mi hai fatto venire i bordoni! Alla prima crisi mi son sentito in colpissima di essere nel pieno d'una sbronza interpretata, non potevo commuovermi come avrei voluto. Alla seconda invece manca poco e mi metto a piangere. Grande idea e ottima resa, te hai davanti un gran futuro interpretativo, dai retta.
+ IfratelliconmillenomichefinisconoperOrtis: bravi entrambi ragazzi, sia come singoli che come interpretazioni. Tanti momenti altissimi con entrambi, il dottore che incoraggia lo schiaffo alla sorella mentre mi rattoppa, la confessione delle paure di Arcadia verso il fratello, la corsa a rincorrerla quando si spogliava nel prato (eh si vi siete persi una bella scena signori :asd: ), l'esibizione in "Va pensiero" con bicchieri durante lo sbrocco. Grandi ragazzi.
+ Il trio di malinquenti. Tutti stupendi, un Jamsus d'aver paura ad avvicinarsi, un Beppe commovente in un toccante momento di confessione e apertura, un Numero Uno in splendida forma, credibile da far paura e tanto viscido da non fartene avere davvero per non smascherarsi.
+ Anna/Infermiera: brava, prima volta che giocavamo insieme ma tantissime interazioni ganze e superlativa paresi congelante sul terrore dei serpenti.
+ Armando/D'Urso: beh che dire, una sicurezza, ma cazzo quanti spunti m'hai dato! Discussioni incredibili e i background che prendevano vita per chiacchierare e danzare alla nostra musica.
+ Benci/venditore di Proton: spettacolare. Mi facevi schiantare, e per fortuna non letteralmente. Grandioso.
+ Emilio/operatore di verità: breve interazione ma ottima parte di gioco, apprezzatissima.
+ Michele/relatore: bellissimo scambio prima della conferenza, mi è dispiaciuto non giocarmi il dopo ma... beh... :cheers:
+ Sarah/C-c-c-c-contessa: sempre in gioco, sempre sul pezzo, tenera e dura con lo stesso personaggio, credibile e viva dall'inizio alla fine!
+ a tutti i pg/png che non sto elencando: non sono riuscito a giocare con tutti ovviamente ma eravate vivi, veri, immersi e immerisivi, adorabili (o detestabili, che ha la stessa importanza se non maggiore).
+ a tutti i custodi che non sto elencando: non ho avuto modo di giocare con molti di voi ma vedevo la vostra mano dietro tutto, visibile perché in gioco o nascosta da una custodella ma avete diretto un'orchestra non semplice, bravi.
+ al Nenci: cambusa ottima, bravo e grazie! Certezza.
+ alle panchine cigolanti: chi c'era sa. E chi non c'era ci chieda a riunione :DDD
+ alle sbronze in gioco: ragazzi mi son buttato via a dumila con una stronzata tale come una sbronza ruolata, conferma che di sola interpretazione si può riempire un intero live.

Arrivano i meno. Chiedo scusa in anticipo, sarò di una sincerità brutale. Per me il bilancio del live è SUPER POSITIVO ma ho notato delle cosine e le sputo perché possono essere utili se dette, son sicuramente inutili taciute:

- la sanità: non mi è garbata la resa in gioco dello sbrocco da sanitas. I fattori in gioco sono tanti: persone che non sbroccano altrimenti gli si rompe il giochino ("dov'è la borsa di piccolomini" non può essere chiesto durante il suo ultimo spasmo, via!), tante reazioni uguali tra loro, tempi molto lunghi previsti dal regolamento e raramente rispettati, almeno apparentemente... anche se, insomma, l'interpretazione di sanità dovrebbe essere principalmente apparenza, credo.
+/- soldi in gioco: ottimi, han fatto gioco persino per me nel lanciarli addosso alla gente ignorandone il valore (vero Fiamma? :asd: ). Una cosa però, che a me ha cambiato il giusto ma tant'è: come posso decidere quanti portarne se non so dove sto andando? Mi sta bene il sistema economico flessibile, ottima idea. Mi sta bene il non sapere dove sarà il live, bella la suspance. Entrambe però non possono convivere, è una o l'altra secondo me.
- fotografo: bella idea, apprezzatissimo lo sforzo... ma per me era un pochino troppo invasivo. Finché era in gioco tanto tanto, faceva il suo anche come ruolo, ma in custodella non lo so, sono sinceramente in dubbio. Per me ha reso meglio il Brogi magro notturno con macchina, lo notavo appena.
- PG VS PNG: non fraintendetemi, i png in gioco era FIGHISSIMI. Mi riferisco a un'altra cosa: non sono riuscito a distinguere tra pg e png come impatto sul live. I custodi manovrano e guidano, agevolano lo sviluppo della storia, a volte anche giocando ma più che altro per creare gioco. Alcuni png mi sembrava fossero a tutti gli effetti dei pg. A me non ha dato noia ma ho notato la questione e la pongo sotto la lente d'ingrandimento: funziona per tutti? Se fossi un nuovo forse mi potrebbe dare noia sapere che, di fatto, altri "pg nuovi" hanno pagato la quota da png. Poi se non è così taccio e chiedo scusa.

Concludo con un grazie di cuore a giocatori e custodi per riuscire a farmi trovare il live che mi diverte e che ora mi accorgo mi era mancato. Bravi tutti, vivaillive!

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Deus_ex_Machina
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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da Deus_ex_Machina » mercoledì 12 dicembre 2018, 23:45

Eccoci qui.

Per me un grande ritorno alla pluridecorata Pernina, location che avevo visitato nel lontano novembre 2015 alle prese con il mio primo vero live, dal titolo "Finale di un concerto interrotto" nonchè finale della vecchia campagna.

Questo live mi ha dato letteralmente i brividi, dalla lettura dell'introduzione al lume dei fari della jeep di Pol al parcheggio fino al momento in cui avevo le mani al muro davanti ai fucili spianati.

PG e giocatori, nuovi e vecchi, e grandi re-entry tutti bravissimi, si può sempre migliorare, c'è qualcosa da sistemare ma siamo sulla strada che porta a raccontare insieme una bellissima storia.
Occhio alla Sanità, sia quella chiamata che dovuta ai danni.

Molto soddisfatto anche dal reparto "gioco autogenerato" sia da me che quello percepito, quando i PG hanno un background solido e sanno da dove vengono e dove vogliono andare il "momento morto" non esiste, vivi nel mondo del Clavisomni e via.

Organizzazione praticamente perfetta, in puro stile Clavisomni, ogni volta fila sempre tutto più lisco.
Cosa si può migliorare? Permettere ai PG un semplice trucco per simulare ferite e botte, lividi sul viso, tagli su parti esposte. È vero che la sala Custodi è sempre super-occupata ma questo potrebbe dare tanto realismo in più alla scena. Idem per scene particolarmente cruente un po' (o bel po') di sangue non guasterebbe, vedi l'esplosione di Piccolomini se fosse arrivato ricoperto di sangue o già grondante sangue dagli orifizi la scena, per quanto già drammatica, sarebbe stata più intensa, soprattutto per chi il buon professore manco lo conosceva.
Occhialini? L'idea di Jamsus potrebbe essere da considerare, magari prendendo delle montature vintage da sole, tipo di quelle con la protezione in finta pelle laterale e sostituire le lenti con del policarbonato.

Penso di aver detto tutto, nel caso ci aggiorniamo, grazie ancora a tutti.
Amedeo César Raimondi Ortiz, dottore in medicina e farmacologia
· Live "San Sebastiano in Loreo"

"...Ambedue le mie nature erano assolutamente spontanee...."

Mereia
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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da Mereia » giovedì 13 dicembre 2018, 22:10

Ci sono.
Non potevo mancare.
Normalmente non faccio più e meno anche perché ho fatto una grossa cazzata.
Ho iniziato io a dire che c'erano tempi morti.
Scusa, non è vero.
Erano momenti in cui dovevo alzare il culo e giocare il mio pg, puro e semplice.
Se li sentivo, pochi all'inizio, era colpa mia.
Dopo quando doveva essere la fine di gioco mio, lì ho capito che era tempo veramente di giocare il mio personaggio.
Li il mio personaggio ha potuto fare gioco di salotto, come al gln si fa di taverna.
Così ho potuto spettegolare anche "cthulhu style" con la contessa Odescalchi e sopratutto con il Cianciulli.
Quindi questi tempi morti dove non abbiamo "nulla da fare", ben vengano.
Belli, bellissimi questi momenti.
Come bellissimo era di essere un momento ero depressa, quello dopo ero la donna più felice del mondo. Con uno scopp... schiocco delle dita.
Grazie, grazie ai custodi di averci preparato la cornice dove giocano allegri i nostri pg.
Grazie dal primo all'ultimo.
Grazie a Riccardo che come sempre ci ha cibato, in modo impeccabile.
Infine grazie ai mie compagni di gioco, i pg che giocano in modo impeccabile, veri, crudi, meschini, ingenui, buffi, gretti. Tutti.
Palpito per il prossimo laiv. Conteró i giorni.

E infine, e soprattutto, grazie a Proton! Per uomini forti, donne belle e bimbi sani!

Gor
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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da Gor » venerdì 14 dicembre 2018, 11:59

Come al solito ringrazio tutti in primis lo staff per averci dato l'opportunità di passare un bel weekend nel mondo di Lovecraft. Questo per me è il terzo live e comincio a sviluppare un pericoloso attaccamento al clavis. È in primis un bell'ambiente, con delle persone ganze, piacevoli che ti fanno sentire bene: questo secondo me è il "+" migliore che un'associazione larp può ricevere. Inoltre c'è un sacco di cose ganze, dalla proppistica, all'attenzione al dettaglio allo studio che c'è dietro l'ambiente storico. La Pernina è per me la location più figa per i live come clavis, peccato per gli esterni poco sfruttati, ho provato a girare ma non ho trovato niente, forse sfortuna mia.
La struttura del live molto ben organizzata, tempistiche adatte e ben pensate, ma secondo me dal grande potenziale non sfruttato al 100%. Cose come il simposio, la maledizione degli 11 sbabbiati e il rituale di protezione potevano dare molto più gioco con pochi accorgimenti, nonostante siano stati molto belli di per sé. Una cosa che non riesco a digerire, magari problema mio, è che alcuni momenti della macrotrama siano da risolvere in poche persone, mentre gli altri li stanno a guardare, non per loro lassismo, ma perché effettivamente se un lavoro è per 10 persone gli altri 20 guardano. Non mi viene in mente altre spunti di riflessione, perché questi sono. Alla fine della fiera sono tornato a casa soddisfatto anche se per una cosa ho avuto l'amaro in bocca: le mie intro date a qualcuno meno spregiudicato avrebbero creato problemi di inserimento nel live, non ero in nessuno circuito di gioco e le motivazioni che mi hanno fatto giungere lì non erano poi così strette al mio BG. Alla fine i vecchi PG mi sono venuti subito in aiuto dandomi praticamente tutte le info che avevo accumulato col Bagnoli e sono ripartito in quinta.
Ci sarebbero poi molte giocate da citare ma non voglio prolungarlo troppo, il parco giocatori che abbiamo è il migliore che abbia mai trovato, vi voglio bene.

Detto questo viva illaiv, quando c'è il prossimo?
Rip. Quintilio Bagnoli


Thomas Doriano Gori

Mereia
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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da Mereia » venerdì 14 dicembre 2018, 16:13

Credo che parti dal presupposto che questa sia una campagna classica. Non lo è. Questa campagna è molto diversa dalle altre, dove non abbiamo bisogno di tenere le nostre investigazioni segrete per evitare di finire in manicomio... (già fatto e avete visto come è finita).
Anzi, è proprio il contrario dove gli anziani sanno come va e mettono subito le cose in chiaro, nolenti e dolenti.
There's no way out baby, and we know it.

Love, Abby

Alice.d.d.
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Re: Di Ritorno dal Simposio - Pernina 2018

Messaggio da Alice.d.d. » sabato 15 dicembre 2018, 22:04

Salve a tutti,
Cosa dire dal ritorno dal Simposio? Come molti sanno, questa è stata la mia prima vera e propria esperienza in gioco, che si è rivelata più che positiva, innanzitutto perché mi ha dato modo di sperimentare una "nuova vita" in altri tempi e da un punto di vista "straniero", poi perché ho trovato degli abili compagni di gioco. A tal proposito voglio complimentarmi con tutti per l' interpretazione generale, veramente ben riuscita nella maggior parte dei casi. Nota negativa: la perdita di santità mentale, spesso poco interpretata e su questo faccio anche mea culpa. La situazione in cui eravamo immersi richiedeva, dal mio punto di vista, meno lucidità. Un' altra pecca che ho riscontrato sono i "momenti morti", probabilmente dovuti al mio personaggio, per cui il gioco è stato per qualche tempo "fermo".

Per il resto, mi è piaciuta un sacco la situazione generale in cui è stato inserito il live e la sua organizzazione. Faccio i miei complimenti ai custodi che si sono fatti in quattro per fornire la migliore esperienza ludica possibile...quando le cose sono organizzate bene funzionano, c'è poco da dire.
Un ringraziamento speciale va anche ai miei compagni di merende, Sabrina e Alessandro e alle geniali idee riguardanti la spartizione delle carte del Piccolomini, con annessa nonchalance di quando entravano altri pg nella stanza dove ci trovavamo in quel momento 😂.

Ultima cosa, ma non per importanza: la cambusa, alti livelli. Grazie Riccardo.
Per il resto, lunga vita al live. ☠

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