Di ritorno dal manicomio di San Rocco

Discussioni generali riguardo tutto ciò che concerne il live

Moderatore: Custodi

Rispondi
Avatar utente
Scimmiadrago
Adepto
Adepto
Messaggi: 171

Di ritorno dal manicomio di San Rocco

Messaggio da Scimmiadrago » domenica 1 luglio 2018, 13:24

Ciao a tutti!
Prendo l’onore e l’onere di sbocciare col primo colpo, purtroppo sono riuscito a gustarmene solo metà, ma finchè sono vissuto l’ho fatto alla grande:
Comincio con uno SCUSA ENORME a tutti i custodi, non sono potuto restare a pulire per tutta una serie di vicessitudini post live che mi hanno obbligato a partire subito dopo il live.
Un live strepitoso… atmosfera, disperazione, il dubbio se fossimo folli o meno… c’era una quantità di materiale prodotto mastodontica, le cartelle cliniche, le terapie speciali, i pigiami puliti e stirati.
Bello Bello Bello.

Non darò più e meno al live ma considerazioni a “freddo”:
Ragazzi parto dalla scena che mi ha davvero strappato il cuore e mi stava commuovendo: la morte ed il funerale.
So che ora partirà Beppe Beppe Beppe, ed è più che dovuto, ma è un grazie rivolto ad ognuno di voi.
Per citare il Nenci, “Pochi uomini hanno la fortuna di assistere al proprio funerale”.
Vi confesso che quando sono morto in quel modo ho pensato “oh no…sono morto a merda di nuovo ad inizio live praticamente” e li m’è girato un po' il cazzo, volevo alzarmi ed andarmene in sala custodi perché ho pensato che non mi avrebbero mai trovato…ma la fortuna ha voluto diversamente. E’ li ragazzi con il funerale, claudia, fineschi, magnelli, asia, borsatti e tutti i presenti compreso i più “ipocriti”.
Quando mi avete sollevato tutti insieme, non avete sollevato me ma anche il mio ego, siete diventati i miei eroi. Li capisci cosa vuol dire aver giocato un pg per bene, che ha dato soddisfazione a te e lasciato qualcosa a gli altri.
Vorrei in questa scena fare una menzione d’onore a Claudia, li hai veramente strappato il cuore dal petto con lo struggimento di Anita e la sua devozione, mi stavo commuovendo davvero, e quando eri disperata e dicevi “no…sta bene..si alzerà, tornerà da me, sta solo riposando” volevo alzarmi davvero e dirti “tranquilla sono qui va tutto bene” ma…ho capito come eventualmente si sentirebbe un fantasma. Giocare in combo con te questo personaggio è stato un onore ed un piacere, giochi per i tuoi filmini, ma questo da vita al tuo personaggio. Forse giocare in combo con te mi porta sfiga, ma è un prezzo che pago volentieri!
Piccolomini, se tu fossi arrivato 30 minuti prima…anche 15... le cose sarebbero andate diversamente, e se fossi venuto il giorno prima… ma grazie…grazie per essere venuto comunque ed avercela fatta, delle parole del al funerale…falle diventare realtà. Quel funerale non sarebbe stato lo stesso senza di te. Grazie, giocare Zeno non sarebbe stato lo stesso senza Piccolomini.
Vorrei spendere un parola per ognuno ma poi scriverei un tomo…ma grazie davvero a tutti, ne è valsa la pene di morire per vivere quelle emozioni, volevo alzarmi e dire scherzavo! Non voglio lasciarvi…ma purtroppo dovevo. Ed è questo il bello di questa campagna a mortalità ridotta. Non mi è dispiaciuto morire perché lasciavo un pg importante, le sue abilità e conoscenze. No mi è dispiaciuto morire per ciò che lasciavo, per le persone dalle quali dovevo “separarmi” e con cui non avrai potuto giocare più quelle relazioni di amicizia. Quando ti senti parte di una storia, di un qualcosa…allora sia i giocatori che i custodi stanno facendo un ottimo lavoro.

Giova, una seduta psicologica 1 vs 1, un partita a scacchi mentale dove alla fine eri anche riuscito a convincermi…ma poi i tuoi colleghi dottori hanno rovinato tutto. XD

Filippo e Pol nella stanza delle terapie speciali:
Ragazzi credo uno dei migliori allestimenti e propaggini mai visti…epico.. avevo davvero paura e panico, ma vi giuro, essermi riuscito a liberarmi ed a contrattaccare, anche se poi l’ho pagata cara, è stato davvero da film, avevo l’adrenalina a palla, indescrivibile.
La cura maniacale per ogni cosa e dettaglio ragazzi davvero vi siete sdati, e avete portato a casa uno dei migliori risultati di sempre. GLI SCHEDARI CAZZO! GLI SCHEDARI!
Fate live più forte che potete.

Veniamo alle critiche costruttive:
per i pg:
-leggete il regolamento, sono davvero 4 pagine, soprattutto le abilità che hanno un impatto forte sulla vita e la morte, come l’omicidio e la medicina. Anche se in buonissima fede ci vuol poco a sbagliare e rischiare di abusare del sistema.
-mala sanità: quella mentale…e mi ci metto anche io dandomi un grande meno, siamo tutti troppo lucidi allo stato attuale delle cose, va bene giochiamo il trauma li per li, ma certi ma in molti io forse primo tra tutti non faccio percepire il segno permanente sulla personalità e sembro uguale all’inizio.
- osate, osate sempre
Per i custodi:
il problema dell’aspettativa:
- Personalmente ho notato un po' di dinamiche date per scontate che voglio indicare: molte ricette richiedevano di creare decotti ed infusi con acqua calda. Vi aspettavate che li facessimo chiedendo l’acqua calda in cambusa. Noi personalmente si cercava in gioco la strumentazione per farlo, perché è più bello soprattutto dopo il live precedente con il laboratorio. Perché non va bene nemmeno chiedere acqua calda in cambusa, siamo pazzi non ce la daranno mai, non ci permetteranno di giocare con acqua calda potenzialmente pericolosa per un paziente. Amo il “quello che vedi è quello che hai” per me in gioco la cambusa esiste solo come luogo che produce cibo basta.
- Le candele, in manicomio è vero fiamme libere e candele non dovrebbero esserci, ma non eravamo solo pazzi, c’era anche lo studio dei dotti era del tutto possibile in caso di mancanza di corrente in un luogo isolato che due candele in giro potessero esserci per emergenze. Ma cmq sti cazzi, il cotto è salvo viva il cotto
- Siete bellissimi e mi dispiace riuscire a darvi poca soddisfazione non riuscendo a trovare tutto quel che fate!



Ah…che altro dire…
Beppe beppe beppe!
E’ sempre bello venire al live
Ultima modifica di Scimmiadrago il domenica 1 luglio 2018, 16:20, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
Jamsus
Cultista
Cultista
Messaggi: 423

Re: Di ritorno dal manicomio di San Rocco

Messaggio da Jamsus » domenica 1 luglio 2018, 13:51

Terzilio is death. Long live Terzilio.

Sono in mutande sul divano provando il browser dallo Steam Link che ho comprato di recente, sentitevi onorati - scrivo sul forum da un 4k (ma in 1080p).

Cercherò di essere breve e poi schematico nei punti:

personalmente è stato un ottimo live, e a caldo uno dei migliori per alcune dinamiche che si sono create e per l'atmosfera che si è respirata (ma non esente da qualche appunto che poi dirò).

Grazie a tutti quelli che hanno giocato a fianco di Terzylio, dai più vicini come Zeno (e siamo riusciti ad esser molto più bro distaccati con questi PG), Anita (momenti Conan-Subotai col tramonto alle porte a parlare del senso di tutto questo), Ambra e Riccardo (i quali però ultimamente guardavo con sospetto), Italo (Amor Grostum e alphanze varie), Balestri, Aurelio, Adelchi etc... vu siete troppi.

Porterò un ottimo ricordo di amici e nemici.

Personalmente avevo fatto un personaggio che voleva essere e restare normale fino in fondo, tendenzialmente buono ma poi apatico e spietato quando la sanità era venuta meno.

Dopo 11+ anni (e 100+ quest) giocare al giochino mi rompe un po' i coglioni ma con questa tipologia di personaggi finisco il live e già penso "a cosa potrei fare", e questa è una vostra grande vittoria, credetemi - perché i pensieri di "pausa" ci sono ed esistono, ma vengono scacciati spesso e bene.

Passiamo alla rigida maestà dei punti + e -

PUNTI PIU

- Ambientazione e inizio live: oppressione, disagio, senza le nostre valigie e neanche coi vestiti. TOP. TOP. TOP. Toglierci il confortevole paradiso inventaristico del nostro equipaggiamento ci ha tolto la sicurezza di poter sempre cavarcela con l'arma nascosta lì o l'informazione messa di la. Col cazzo. Via, sciò. Ottimo effetto e bellissimo inizio live. Giova, mi avevi quasi convinto.

- La prima sera per me è stata ottima proprio perchè ancora scombussolati dal pensiero fisso "Ma siamo grulli peddavvero?" s'è preso le medicine e siamo andati a ninna. Apprezzabile e non invasivo l'effetto "non scappate dal live" con la somministrazione della medicina.

- Interpretazione generale e doppigiochi: live ottimamente interpretato e personalmente do i miei maximus più ai doppiogiochisti. Bravi, bravi, bravi bravi bravi. Se ne è accorto ad un certo punto il mio meta-spirito di master di live, per via dei tempi morti innaturali, ma il mio personaggio non poteva saperlo e ovviamente ho lasciato stare (vi avevo pure indovinati).

- Terapie varie e stanza del matto: over the hills and far away. Veramente ben curate e realistiche.

- Mostroni: il senso di impotenza e fuga è anche il bello delle mostrerie, e quando quell'aborto di tubero si è diviso in due... AHHH.

- Cambusa: Nenci top davvero, sicurezza alpha come sempre e vorrei ricordare a chi s'aspetta il Latini aì live - al live non è scontato mangiare e neanche mangiare da duchi. L'ambientazione lo decide, sennò alle 23:00 pigiamino, cartellino di fuori gioco e a letto.

PUNTI MENO

Decotti & cambusa: se la cambusa è fuori gioco come area, evitate di farci interagire le quest a mio avviso. Mettete in gioco i componenti che servono, perché l'idea di andare da una cambusa che "non esiste" fisicamente, a chiedere componenti, è come quando a Final Fantasy vai dal venditore di turno e si apre il menù di sceltà. Snatura il gioco e spinge a cercare soluzioni interprellando i custodi invece che razzolando a giro. Avrei preferito attrezzatura per poter decottare da noi, con tanto di miniquest per recuperare in qualche modo attrezzi per fare il fuoco (alla io boyscout anche).

Scialanza e risate: cerchiamo noi PG di mantenerci seri anche nei momenti di tempo fermo. La ridarella è nemica del live, a volte è anche simpatica per carità e in momenti intimi sticazzi, ci può stare siamo lì a divertirci, ma bisognerebbe avere un senso di automisura per capire quando fermarci. La ridarella è il trash del live, e Clavisomni & trash non vanno bene d'accordo perché è un gioco che si basa sul disagio e la tensione.

Sparizione dottori & co: questo più che un meno secondo me è stato un concatenarsi di sfighe. Rivoltiamo la casa e ne prendiamo il controllo. Pensiamo di avere le cure. Non le abbiamo. Richiniamo la testa. Nel tempo di capire se potevamo poi guarirci da soli, arriva il momento in cui la custodanza deve prepararsi per l'ultima notte live e svaniscono dei PNG che pensavamo potessero darci gioco. La sorveglianza diventa meno rigida, e secondo me c'è stato uno spiacevole calo di disagio e tensione con conseguenti tempi non morti, ma non clavisomni. Colpa anche nostra eh.

-

Per ora è tutto, ci si vede aì prossimo live o alle prelive o al 4+.

Ancora bravi, per me questo sarà ricordato come uno dei top live per diverse dinamiche e momenti.
Se la bellezza fosse simmetrica avrebbe indubbiamente tutti gli autovalori reali sul campo

Avatar utente
Iranon
Neofita
Neofita
Messaggi: 41

Re: Di ritorno dal manicomio di San Rocco

Messaggio da Iranon » lunedì 2 luglio 2018, 10:29

Rieccoci sul forum!

Più difficile per me commentare il live stavolta: live che mi ha lasciato stordito, con una matassa di idee che faccio fatica a sbrogliare.
Per la prima volta dopo tanto tempo ho la sensazione di frustrazione e rosicamento: come aver partecipato al party superfico, e essersi ubriacato troppo e troppo presto godendoselo solo a metà.
Non fraintendete: il fallimento è la malta che unisce i mattoni del gdr; non tutte le quest sono fatte per essere vinte, non tutti i misteri per essere svelati…
Cannando roba si creano solo opportunità per future buone giocate: i pg crescono attraverso gli sbagli (o ne pagano le conseguenze) e i misteri si accumulano per culminare in grandi colpi di scena futuri; pertanto è del tutto salutare e normale che del live si sia capito poco mentre si stava giocando.
Tuttavia da giocatore, effettivamente stavolta rosico poiché capire di più, meglio e prima ci avrebbe permesso di fare un live completamente diverso, più dinamico, senza la sensazione di essere al "pascolo" , in balia degli eventi a subire un fato incombente ; il ché è comunque perfettamente accettabile in un live di Richiamo di Cthulhu dove i protagonisti sono essenzialmente esseri piccoli e stupidi che danzano come burattini nelle mani di qualcosa di incomprensibile e più grande di loro.

Del resto una trama c’era... Ed era anche bella consistente e fica a quanto ho compreso dal debrief: dunque è sicuramente merito dei vostri ottimi sforzi di Custodi se questo “rosicamento” c’è stato; sicuramente uno sprone a voler fare di più e meglio per i prossimi live... A continuare a partecipare per finire sempre più imbrigliati in questa gigantesca ragnatela che avete tessuto e che diventa sempre più intossicante e divertente da dipanare: bravissimi.

Per il resto, complimenti ai doppiogiochisti (quanto è bello tramare contro gli altri al live, madonnina) che ci hanno rallentato, e pacche di consolazione sulle schiene di noialtri che, per sfortuna, coincidenze o mancanza dell’idea giusta al momento giusto, non abbiamo avuto modo di ipotecare una fine migliore per tutta la vicenda.

Bravissimi ai nuovi pg, alcuni dei quali meritano doppio plauso per la giovane età, nonché un grosso applauso anche ai veterani che rientrano per deliziarci tutti con la loro esperienza.

Bravissimi anche i nuovi custodi Chiara e Jess (penso si scriva così), e anche i nuovi PNG: facce conosciute che è sempre bello rivedere.

Come già detto, il live è stato ottimo nonostante non si sia riuscito a investigare a dovere: l’atmosfera, le interpretazioni, l’ambiente…Tutto molto credibile; per come la vedo io e fortunatamente tanti altri giocatori, si sarebbe potuto continuare a interpretare a oltranza anche semplicemente il ruolo di noi poveri pazienti…Con tutte le belle giocate ottenute relazionandosi tra di noi, che ormai iniziamo a “conoscerci” bene come personaggi, e abbiamo abbastanza vissuto alle spalle per leccarci le ferite ottenute dopo le molte disavventure trascorse. Esempio perfetto? Il funerale di Farnese… Ma son sicuro, che ovunque e lontano dai “riflettori” ci siano state altrettante grandi giocate, sintomo di quanto ci si sia tutti immedesimati nella storia e nei nostri alter ego.

Faccio tesoro delle critiche del Baldacci, in particolare quella sui costumi del 1920 Italiano, che bisognerebbe cercare tutti di fare nostri…Sebbene sia arduo compito e per nulla scontato!

Concludendo parlando di cose un po’ più “personali”: bello ritrovarsi nei panni di Domenico.
Sicuramente questo è stato il live più “emozionante” a livello di personaggio: ora che il pg ha già avuto quasi tutto da dire, iniziano a venire fuori le trame che erano state concepite all’inizio in fase di creazione e la cosa è molto appagante ma anche difficile da gestire; come è sicuramente difficile gestire un pg che non contempla la violenza, emotivo, e che ha solo la sua follia e le sue sgangherate (?) teorie sull’occulto come risorsa personale.
Spero di aver reso a sufficienza il livello di disturbo mentale del personaggio con i suoi atteggiamenti (come sempre, è difficile interpretare in modo coerente un pg con bassa sanità senza scadere nel metagame), e di aver fatto trasparire un po’di più alcuni lati della sua personalità.
Scusate se vi sono sembrato un po’ forzato a volte: posso dire almeno di essermi divertito un sacco e che il coinvolgimento emotivo è stato autentico: quanti pianti a questo live, mi avete fatto fare!

Ieri ero un po’ insoddisfatto da come avevo giocato, soprattutto perché forse aveva senso cercare una morte catartica per il pg come hanno fatto Terzilio e Anita arrivati al culmine del loro arco narrativo e con sanità bassissima…Ma alla fine, nonostante questa “bella morte” un po’ me la sia cercata (in una splendida chiusura finale, che ha ampliamente riscattato quell’ attimo di tempi morti che si era innescato nel sabato notte), in fondo non è arrivata: tuttavia, è anche vero che sopravvivere dopo un live del genere, dove molti pg sono morti e altri hanno fatto cose inenarrabili apre un sacco di opportunità per giocate future e plot twist incredibili. Di sicuro al prossimo live ci arriverò carico a molla e pieno di aspettative, e questa è sicuramente una cosa ultra-positiva.
Scoccia molto che le mie memorie autobiografiche siano , per un capriccio del destino, finite direttamente nelle mie mani prima che qualcuno potesse leggerle e scoprire qualcosa in più sulla mia storia perché poteva innescare giocate divertenti (come sempre è divertente “farsi i cazzi degli altri pg a loro insaputa”) con altri pg…Ma vabè, meglio così vorrà dire ci sarà spazio in futuro per far venire fuori eventuali merdate nascoste :asd:

Plauso ulteriore alle prop e alla ricostruzione del manicomio (pazienza se tutto non viene fuori, se voi siete in pace con il bilancio e potete riciclarlo per il futuro).
Plauso alla scelta coraggiosa di fare un gioco tagliato sui singoli pg, e per questo fare scelte anche “auto castranti” in determinati frangenti: ogni live ha il suo stile e non esistono live giusti o sbagliati, esistono solo live belli o brutti.; voi indubbiamente avete il vostro e intorno a questo dettaglio riuscite a costruire un punto di forza distintivo. Continuate così, con rinnovata creatività e voglia di fare, e vedrete che sarà sempre un successo.
Critiche vere e proprie a Custodi e PG non ne ho.

Raccomando i PG (come detto da Beppe) di rileggere il regolamento prima di giocare e evitare qualche pasticcio (anche se come regola generale, vince sempre quella di interpretare e di giocarsi le scene in modo che risultino belle per tutti – mille volte meglio morire per effetto di uno sbaglio e “accettare” l’errore, piuttosto che prendere una rasoiata alla gola, girarsi, andare in off e dire “no un tu mi potevi fare la gola, son ancora vivo”).

Un ultimo appunto sulla questione “Supereroi uniti contro il male VS Uomini normali ignoranti sull’occulto” ;
Sono molto d’accordo con quanto detto dal Magnelli e a suo tempo da Tartani: le scene con tutti i pg a capannello con qualche Piccolomini di turno che fa lo spiegone sui piani delle potenze occulte e sprona tutti a fare il piano risolutivo contro il male, sono bruttine e non convincono nemmeno me…Si relega infatti la dimensione Cthulhoide a compiti d’ufficio.
TUTTAVIA, al solito, non c’è in un gioco una regola incisa sulla pietra. Per un pg come il mio, ormai quasi bruciato e che bruciato lo era già in partenza, ormai l’occulto e i Miti sono parte tangibile della vita come bere il caffè; un discorso come quello di Piccolomini, per la sua testa, filava eccome … Anzi era DIVERTENTE, perché appunto il mio Pg è AFFASCINATO da sta roba, ormai. Va detto poi che ciascuno ha diritto, con il benestare dei custodi, a interpretare qualsiasi PG voglia e pertanto che ci sia un certo grado di libertà di interpretazione.
Al solito non è tanto la giocata in sé a stonare, ma COME viene fatta e COME viene recepita e giocata da chi partecipa; io posso dirti per vere tutte le millemila minchiate che mi pare, ragionando di serpenti , rane, e dirti che Cristo era un DeepOne fino a domani…
Saranno gli altri a dover reagire di conseguenza: Non ti piace quello che senti? Offendimi..Pigliami a schiaffi…Deridimi elegantemente o sguaiatamente.. Alzati e vattene inorridito, infastidito...Fai che nessuno spunto di nessun giocatore caschi nel vuoto!
Questo è una regola valida sempre, serve anche come hint per giocarsi meglio il discorso del Baldacci sulla società dei ruggenti anni 20: qualcuno dice qualcosa di anacronistico, perché in buona fede o volontariamente commette una leggerezza? Incazzatevi, redarguitelo, fateglielo notare IN GAME. Così ottenete il doppio effetto di fare una bella giocata, e allo stesso tempo magari comunicate in maniera elegante al giocatore di turno che ha detto e o fatto qualcosa che stride con l’ambientazione storica.

Ho scritto veramente tanto e mi scuso, ma questa volta forse avevo più cose da dire ed è andata così.
Concludo salutando tutti:
Condoglianze a chi è crepato e….
Piccolomini, sei il ragioniere dell’occulto, Io ne sono l’artista.

Che la fulgida luce di Savitri illumini i vostri passi nei tre mondi: presente, passato e futuro.
Ps: viva la stanza con i disegni osceni…Fatti dai pazienti :oo:
Ps II: BELLO sapere da mesi che il live era nel frenocomio, così da poter presentarmi con capelli lunghi e barba sfatta.
Colpo di tacco dei custodi, che mi ha costretto a spendere tanti PX nella skill "Prevenzione Spoiler". Bravi.
Ps III: Continuo a aggiungere roba ma vorrei complimentarmi in particolare con alcuni PG: Marco Alessi che secondo me ha giocato molto bene e con coraggio il suo pg, facendo discorsi molto antipatici e duri per rispettare la mentalità del 1920 in quanto a misoginia e classismo. Altra menzione a Sara che era al primo live clavisomni e, come riconosciuto da giocatori e Custodi, è stata veramente convincente nel pg di Valentina con cui ho avuto modo di interagire il secondo giorno. Bravissimo anche Patrizi con il suo Arturo: ho temuto per la mia incolumità sul finale, quando ti ho sparato con la pistola scarica: complimenti. Panizzi: bravo, mi sei piaciuto con i tuoi smatti e la tua ossessione per gli alberi...Dura far finta di non capire cosa si nascondesse dietro i tuoi disegni e le tue storie deliranti.
Ultima modifica di Iranon il lunedì 2 luglio 2018, 10:53, modificato 4 volte in totale.
" That night something of youth and beauty died in the elder world. "

Domenico Caetani -
Delfino Salvatore Ricciarelli II -
Arrigo Salviati -
Carlo Ludovico LesChires -

Avatar utente
Naadir
Neofita
Neofita
Messaggi: 17
Località: Sesto F.no

Re: Di ritorno dal manicomio di San Rocco

Messaggio da Naadir » lunedì 2 luglio 2018, 10:32

:evil:

Volevo scrivere ieri appena tornato a casa perchè ero carico come una mina di cose da dire, ma sono inevitabilmente collassato per tutto il giorno.
Premetto che ho vissuto un live da un'ottica un po' diversa da tutti gli altri, quindi la mia visione può essere un po' distorta
Parto a cannone doonque:

Live <3: già detto al debrief, ma ve lo ripeto. Grazie di cuore per questo live! Sembrava cucito su di me. Quando ho creato il PG di Adelchi l'ho pensato proprio con questa evoluzione. Mi avete fatto annusare un briciolo di potere in più e ci sono cascato con tutte le scarpe. Meraviglioso! Per me questo live è al pari del mio primo live (il Santuario). Eccezionale!
E' difficile stringere amicizie forti durante il live, ma Adelchi ci era riuscito con 2 persone: con Balestri e con Caetani.
Uccidere Balestri mentre lo abbracciavo da vero amico mi ha profondamente scosso (mi sono poi abbandonato ad un pianto disperato che di finto aveva davvero poco!) Subito dopo è arrivato Domenico e questo mi ha dato il colpo di grazia emotivo. Mi sono pentito di tutto quello che avevo fatto, tant'è che non sono riuscito ad ucciderlo. Ho pensato di suicidarmi, ma la pistola era ormai scarica e Domenico stesso me l'ha buttata via. Questa scena, a 2 minuti dalla fine del live, è la cosa più bella e più forte che abbia giocato in questi 3 anni di live. A pensarci mi sento ancora triste.
Sono ancora rallentato e distaccato dalla realtà, una sensazione che non vivevo da un po'. Ancora GRAZIE!
Tempi morti: In questo evento Adelchi si è perfettamente mescolato con me stesso. Non ho sentito affatto la presenza di tempi morti, per me è stata tutta una tirata dall'inizio alla fine.
Ambientazione: bella l'idea del manicomio e della gestione col pugno di ferro. Personalmente non accuso la mancanza di alcol, ma bello il non avere libertà di movimento a causa delle guardie. Qualcuno al debrief ha menzionato il live della clinica Koller trovando delle analogie e mi sembra che abbia toccato un nervo scoperto. Regà, sticazzi! Fanculo la clinica Koller! Penso che nessuno abbia pensato al plagio, anzi sono convinto che questo tipo di live l'abbiate pensato prima del nostro evento, perciò avanti così!
Verso Ombrina la prima notte: Quel verso maledetto lanciato nel cuore della notte mentre tutti dormivamo è stata l'esperienza peggiore (migliore) mai vissuta in un live! Svegliarsi per colpa di quel grido mi ha fatto così tanta paura che ho pensato "basta, questo è l'ultimo live che faccio perchè non voglio stare così male!"
Stanza terapie speciali: Pazzesca! Il lettino, il fumo, le candele, la lavagna, gli utensili.. Un inizio live incredibile!!
Aloisia: complimenti a Sara per questa interpretazione, sembravi davvero disturbata.
Matto Scattoso: bravo Favini JR, la sua prima comparsa, sbirciata durante la prima notte tutti ammassati su una piccola finestra mi ha molto inquietato
Morellini: grande ritorno del bastardo che ci ha incastrato! Fino a che non gli ho tagliato la gola non capivo se faceva finta o era scemo davvero! Gli abbiamo anche custodito il cuscino per mezza giornata.. :toc:
Cibo: il mangiare faceva schifo! Il semolino era insipido e la vellutata terribile. Il formaggio era di 10 giorni fa. Era un manicomio cazzo, non l'Hotel Baglioni! Fantastico anche il doversi rigovernare i piatti da soli.

Qualcuno ha lamentato l'impossibilità di comunicare con i dottori.
Non mi esprimo perchè questa mancanza a me ha fatto molto comodo! :evil2

Tenerissima la ragazza che sosteneva di avermi fatto nascere, grande personaggio Nevio con il suo studio delle creature dell'oscurità, bello l'arrivo totalmente inaspettato di Piccolomini che prende in mano il live in 15 mnuti.
Grazie ai miei 2 compagni cultisti, grandissimi personaggi entrambi, ognuno per un motivo differente.

Che altro dire? Non mi viene in mente niente da riportare come negativo.
Ah si, una cosa c'è: la mia totale incapacità di giocare la misoginia come da scheda.



Citazioni degne di nota
1. "Padre, deve confessarmi subito! Ho una valigetta con 3 pistole che userò per uccidere!"
2. - "Sono entrati in due: Arturo e Farnese. Arturo faceva il palo e non ha visto nessuno. Farnese però è morto. Chi cazzo è stato?!"
- "Secondo me è stato lo zingaro, interroghiamolo!"


Andrea, ti chiedo scusa..
Domenico, perdonami..

in fede
Adelchi, il butta-in-culo dal cuore tenero.
Adelchi Innocenti
> Live "Il testamento di Evandro Cellini" (17-18-19/02/2017)
> Mini Live "Sogno di una notte di inizio estate" (17-18/06/2017)

Avatar utente
Iranon
Neofita
Neofita
Messaggi: 41

Re: Di ritorno dal manicomio di San Rocco

Messaggio da Iranon » lunedì 2 luglio 2018, 10:55

Naadir ha scritto::
Domenico, perdonami..
Madò....Che arrosto succederà ora.
Al di là delle vicende di gioco, ti faccio i complimenti. Il PG di Adelchi è veramente bello e ti viene molto naturale.
Sempre una gran soddisfazione giocare con te!
" That night something of youth and beauty died in the elder world. "

Domenico Caetani -
Delfino Salvatore Ricciarelli II -
Arrigo Salviati -
Carlo Ludovico LesChires -

Sabri.ghianda
Neofita
Neofita
Messaggi: 2

Re: Di ritorno dal manicomio di San Rocco

Messaggio da Sabri.ghianda » lunedì 2 luglio 2018, 13:55

Ciao a tutti!
Eccomi qua, svegliata da non molto nella normalità, dopo aver passato una vita completamente diversa e piena di avventure in un manicomio con tanti pazzi, dove il risveglio era un brivido che correva per tutto il corpo, sia per la paura che per l'emozione di vivere una nuova esperienza piena di mistero ed emozioni.
Prima di iniziare il live non sapevo veramente cosa aspettarmi e poi...apro gli occhi e mi ritrovo in una sala dottori. Rimango senza parole e osservo ogni dettaglio, dopo un po' inizio a parlare ma molto timidamente.
Esco dallo studio e inizia per me e per il mio personaggio la vera avventura!
Il posto era bellissimo e rendeva la storia ancora più vera ma quando ho visto voi, mamma miaaa!!! Fantastici!
Tutti quei pazienti con ognuno la propria folle personalità, i dottori che erano alcuni severi altri più rassicuranti ma anche loro pazzi, il domestico che come migliori amici aveva una scopa e la sua bottiglia di birra, i secondini che erano , chi più e chi meno nelle dimensioni, fratelli lontani di Bud Spencer, le mie compagnie infermiere ed amiche di camerata, il cuoco con le sue magiche ministre e che dire dei mostri e dei pazienti in isolamento...Me la sono fatta davvero sotto!!!
Ho veramente vissuto nel live, tanto che ho avuto emozioni vere da parte del personaggio e anche da parte della giocatrice. Ho avuto delle crisi di pianto e la tremarella!! Non me lo sarei mai aspettata!!
Ma mi sono anche divertita un casino! Veramente tanto! In molti momenti non sapevo come trattenere le risate!

Vorrei dirvi tutte le mie emozioni e tutti i momenti più belli, ma vi confesso che è stato tutto l'intero live l'emozione e il momento più bello!! E tuttora non trovo le parole per dirvelo!

E quindi vi RINGRAZIO DAVVERO di cuore per questa esperienza! Sono stata super a mio agio e anche coccolata. Aspetto il prossimo live! Non più come Adele Sani che cerca disperatamente il suo Cesare Dini ma chi sa...
Ringrazio tutte quelle persone mi hanno portato nel gruppo e il Beppe Beppe Beppe che ha sempre insistito.

Non ho critiche perché era il mio primo live e non so come poteva essere diverso. Inoltre complimenti davvero ai custodi!!!

Mi manca tutto e mi mancate davvero! #postlivedepressione

Grazie ancora
"La bionda figlia dell'ombra"
Sabri

KitySara
Neofita
Neofita
Messaggi: 3

Re: Di ritorno dal manicomio di San Rocco

Messaggio da KitySara » lunedì 2 luglio 2018, 18:47

Sei stata proprio una sciocca a non darmi retta sorellina. Ti sei fidata di loro e questo è il risultato...
No... sono sicura che... ci verranno a salvare... sono brave persone... brave persone...
Sei ancora più stupida di quanto credessi se pensi che a qualcuno di loro interessi la tua vita. Morirai Valentina, proprio come ha appena fatto Lucy davanti ai tuoi occhi. Sola. Dimenticata. In questa orribile oscurità. Divorata da quella bestia immonda. E sai una cosa? E' esattamente quello che ti meriti.
No... io non me lo merito... io sono stata brava... io...
Saresti dovuta morire molti anni fa, al mio posto. Io non avrei gettato la mia vita alle ortiche. Maledetta stronza.
Lucrezia guarda... la luce di una torcia... sono qui per salvarci!
NO! VALENTINA NON ANDARE! NON DEVI FIDARTI DI LORO!


"Ti prego aiutami! Ho tanta pau..."

Non capisco... perché se ne sta fermo? Perché sta sorridendo?
Perché presto ci vedremo all'inferno.


Era da anni che sentivo parlare di questa associazione, e quando il Mattonai mi ha invitata a questo evento, non potevo di certo tirarmi indietro.
Devo dire che non mi pento assolutamente della mia scelta, è stato un live intenso e molto diverso da quelli che gioco solitamente. Un live realmente investigativo, che ha messo a dura prova i miei nervi, il mio fisico e le mie capacità logiche e deduttive.
Quindi voglio partire con un sentito ringraziamento verso i Custodi, in particolare verso Fiamma che mi ha seguita durante la stesura del bg ed il processo di iscrizione, mi ha spiegato la mia scheda e mi ha dato moltissimi consigli utili. Grazie per la bellissima introduzione che avete scritto per me, mi piace quando mi vengono assegnati compiti precisi e mondani. La mia piccola quest mi ha entusiasmata fin da subito e mi ha permesso di buttarmi nel gioco a capofitto.
Poi ringrazio i giocatori, che non si sono risparmiati nelle interazioni con questa novizia dal personaggio quasi inutile. In particolare, il povero Andrea Balestri (pace all'anima sua) a cui ero curiosamente legata. Il buon Domenico, ho adorato la tua interpretazione ed il tuo personaggio fin dai primi scambi di battuta! Le bravissime infermiere con cui ho condiviso dubbi, paure, piani utopistici e affetto. Italo, che per primo mi ha dato fiducia e mi ha raccontato la vostra terribile storia.

Ora voglio adottare da subito le vostre tradizioni elencando un po' di più e meno.

Partiamo dalle cose che mi sono piaciute:
-Avevo grandi aspettative su costumi, scenografie e location. Non sono state deluse. La bellezza di questo live, per come l'ho vissuto io, era nelle piccole cose: la radio, il grammofono, i pigiami a righe, il telefono realmente funzionante, gli schedari, i fascicoli, le lampade da tavolo disseminate in ogni stanza... potrei continuare questo elenco per molte altre righe, ma riassumerò dicendo che tutto era semplicemente al posto giusto. Niente mi ha fatto storcere il naso e pensare per un secondo "ah giusto... sono ad un live".

-La tangibile sensazione di angoscia. Specialmente dal secondo giorno, quando abbiamo scoperto di essere stati tutti "avvelenati". E' stato un crescendo di terrore, culminato con l'apparizione dei mosti, così credibili che per un attimo ho davvero perso sanità mentale. Non so che suoni abbiate usato per l'ombrina, ma ancora adesso se penso alla scenda della morte di Lucy, mi vengono i brividi. Era dal mio privo live di Sine Requie che non mi cagavo così tanto in mano. Grazie!

-I png erano tutti molto credibili e ruolati alla perfezione. Aloisia mi ha fatto stringere il cuore, il dottor Torricelli mi ha dato speranza, ho provato sincera rabbia, disprezzo e timore nei confronti di Maria Italia e di quel sadico bastardo del Primario (perdonatemi, a distanza di un giorno mi sono già dimenticata gran parte dei nomi), la presenza di Lucia mi ha rassicurata nei momenti più difficili, i racconti del Baldacci hanno riempito i momenti più statici. Grazie anche a voi!

-Ultimi ma solo perché sono i più importanti: i vostri personaggi! Stupendi, sfaccettati, interessanti, ruolati con impegno. Non si può chiedere di meglio! Grazie

-Il gulash dell'ultima sera: spaziale.

Passiamo ai meno:
-La mancanza di carta igienica mi ha creato un paio di momenti di totale sconforto.
-Per tutta la durata del live ho invidiato le altre infermiere che potevano godere di un bellissimo grembiule integro e dotato di tasche. Spillare il mio al vestito non è stato il massimo, anche perché quest'ultimo era molto delicato e si è in parte rovinato. Ma pazienza, tanto non lo dovrò usare mai più!
-Questo sembrerà più un capriccio da niubbetta, ma non trovare il mio fascicolo dopo tutte le risorse ed il tempo speso per arrivare all'archivio, mi ha un po' delusa. Non perché volessi a tutti i costi "vincere", so che questa ambientazione è cattiva e mi aspetto di prenderlo nel culo su tutti i fronti; ma piuttosto perché sarebbe stata una piccola gioia che non mi avrebbe portato particolari vantaggi, se non quello di dire "ok, ho fatto qualcosa di utile per me stessa oltre che per il Balestri. Ne è valsa la pena". Senza contare che se fossero stati gli altri personaggi a trovarlo per primi, sarebbe potuto diventare un interessante spunto di gioco. Peccato!

Ad ogni modo il bilancio è ovviamente positivo e non negherò che sto già pensando a cosa fare a Dicembre!
A tale proposito, visto che non sono l'unica vittima di questa carneficina, sappiate che cerco qualcuno con cui unire i personaggi nell'estasi suprema che è propria dell'idillio di un background in comune :D

A presto!

Sara
Ultima modifica di KitySara il martedì 3 luglio 2018, 8:17, modificato 2 volte in totale.
Amelia Dormailfuoco
___________________________________________________________________________
R.I.P.
Valentina Malinverno
"E senza sapere a chi dovessi la vita, in un manicomio io l'ho restituita."
22/04/1889 - 01/07/1921

Avatar utente
Deus_ex_Machina
Neofita
Neofita
Messaggi: 34

Re: Di ritorno dal manicomio di San Rocco

Messaggio da Deus_ex_Machina » lunedì 2 luglio 2018, 19:08

Il live del Clavisomni è un è po' come il pranzo domenicale dalla nonna: non ci sarà la confezione tutta colorata, il nome dello chef stellato sull'insegna, il coperto elegante ma cazzo se c'è il sentimento! E soprattutto il senso di sazietà e soddisfazione quando si torna a casa!

Per me un altro grande successo, come potete intuire dall'introduzione, finalmente ho avuto la possibilità di giocare il "manicomio" da giocatore.
L'oppresione, gli inservienti bastardi, le infermiere tiranne ed i dottori dalla bassa moralità! Il tutto condito con orrore lovecraftiano, che male non può fare!

Tocco di classe pigiami e vestaglie da notte e il non mostrare l'ombrina, come è risaputo il vero orrore è la paura dell'ignoto: la prima mi ha svegliato, la seconda mi ha fatto rotolare via dal letto investendo Baldini/Adelchi! Che strizza!
Bellissima l'esplorazione poco prima dell'alba della clinica sguarnita, con la paura di essere scoperti da un momento all'altro, imboscare appunti e medicine addosso o in angoli nascosti del dormitorio, insomma la tensione c'era! Bravi!

Grande Filippo Amendola per la prova di ruolo di entrambi durante il "colloquio individuale", e grazie a Riccardo Madioni che mi hai dato del "maiale!" quando ho accarezzato l'infermiera signorina Sani/Sabrina e soprattutto per aver cercato di farmi corcare per 2 giorni: missione però fallita, il buon dottore fa troppa paura, pur avendo alzato solo la voce e lanciato occhiatacce! (solo una volta ho alzato le "mane" per strattonare Anita/Claudia)

Momento di pura emozione ludica, l'entrata in gioco di Filippo/Piccolomini, forse perchè accaduta direttamente davanti a me, pareva di sentire il Custode dire: "...d'un tratto sentite un rumore di colluttazione, da una porta chiusa viene sbattuto fuori un uomo, sgualcito e pestato, un inserviente mena altri 2 colpi, infierendo mentre l'uomo è a terra e si allontana. Finite le botte l'uomo sposta le mani con cui si proteggeva la testa, scopre una testa riccia ed alza il suo sguardo livido su di te: è il professor Piccolomini!...". Dettagli semplici che fanno molto gioco!

Di mostroni, prop ed allestimenti dirò poco: qui non c'è niente da dirvi, solo da levare il cappello, ogni volta la tacca viene spostata un po' più in alto.
Il terrore che ho provato quando sono finalmente entrato nella stanza della "terapia speciale" è reale, stanza da incubo! Così come quando ho sentito intonare la preghiera a Tsathoggua, oh shit...

Infine rinnovo i complimenti a PG, PNG e Custodi ordinati da poco, siete tutti sempre benvenuti se talentuosi come voi ancora meglio!
Ringrazio invece coloro che mi hanno detto di aver giocato bene, il Dottor Raimondi Ortiz non è un bastardo, misogino, tossicodipendete ed irascibile...è che lo interpretano così! Per me è molto faticoso da ruolare ma ormai ho preso questa strada e posso solo degenerare!

Volevo scrivere poco ed invece anche questa volta no! Valanghe di dettagli saltano fuori ad ogni riga, a presto!
Amedeo César Raimondi Ortiz, dottore in medicina e farmacologia

"...Ambedue le mie nature erano assolutamente spontanee...."[/i]

Avatar utente
Frizzino
Adepto
Adepto
Messaggi: 112

Re: Di ritorno dal manicomio di San Rocco

Messaggio da Frizzino » lunedì 2 luglio 2018, 20:49

“Il sentimento più forte e più antico dell’animo umano è la paura,
e la paura più grande è quella dell’ignoto”

“Quando la paura del tangibile è superiore a quella dell’ignoto,
ivi non è più speranza, non vi è più ritorno”

Una sensazione davvero strana, mi abbraccia al ritorno da questa ennesima avventura. Qualcosa dal sapore di diverso, acido, sanguigno, stimolante.
Aurelio è morto e, se escludiamo la fine riservata al Dr. Rossi Bravi nei pochi istanti finali della precedente campagna, peraltro a giochi ormai fatti, per me è una cosa nuova. La morte del proprio (anti)eroe è sempre un avvenimento speciale, nella vita ludica di un giocatore, e può essere abbracciata nei più svariati modi. Per fugare ogni dubbio condividerò subito il mio sentimento dominante con tutti voi:
HO VOGLIA DI CLAVISOMNI ANCORA PIU’ DI PRIMA.
Già.
L’estetica di una situazione, di una storia, di un vissuto sebbene non coronato dal successo sperato, è fondamentale per la riuscita e la soddisfazione della realizzazione del nostro quadro di insieme. Ho trovato molto adeguato che, un personaggio da sempre mossosi più nelle fantasie e i voli pindarici della sua mente che nella realtà, reagisse sul più bello con una delle reazioni più umane di tutte: la paralisi. Sapevo che sarebbe suonata come una sentenza, una scelta del genere, impedendomi di fuggire a destra e sinistra come una gallina impaurita chiusa nel pollaio ormai invaso dalle volpi, ma sarebbe stato “estetico”, “giusto”. E mi è piaciuta molto.
Altra confessione: la serenità.
Liberarsi del Rossi Bravi sarebbe stato molto difficile, e sapevo che avrei avuto bisogno di un periodo di metabolizzazione profonda, dopo quattro anni passati in compagnia del solito amico così simile a me per certi versi, ma anche così alternativo ove la “sua” vita me lo avesse consentito. Un vero Virgilio dotato di un tocco maledetto e monello. Grazie ancora, Dr. LARB. Ma torniamo a noi. Aurelio era una specie di Caronte che avrebbe dovuto traghettarmi verso un aldilà ignoto, un salto nel buio, proprio come lo è il regno dei morti. Su una sponda lasciavo certezze, e il viaggio accompagnato dagli inesorabili colpi di remi del barcaio si sarebbe trasformato in una maturazione ludica senza precedenti, per me: avrei potuto godere di un punto di vista diverso rispetto a quello del quale avevo potuto godere fino a pochi anni fa. Aurelio in questo è stato forgiante, spietato, cinico. Non farò mistero che l’empatia con lui forse è sbocciata proprio negli ultimi giorni di vita, essendomi “capitato” in un momento particolare, e forse, come nella migliore delle tradizioni, proprio adesso mi sto accorgendo che mi mancherà, e non poco. E, dannazione, stavo diventando maledettamente curioso su quello che sarebbero potuti essere i possibili sviluppi della sua mediocre e appena dignitosa esistenza. Curiosità che resterà, per la maggior parte delle domande che mi arrovellano la mente, insoddisfatta.
Dai, usciamo da questa malinconia agrodolce e diamo uno sguardo più da vicino all’ultimo Evento.
La intro....pre-live. Roba da ricchi. Sto ancora sperando di vederlo uscire al cinema, questo maledetto film.
L’inizio: speciale. Svegliarsi in un manicomio senza spiegazioni, lasciando quesiti irrisolti e inseminando feroci dubbi nella labile psiche dei malcapitati è stata una Clavisomniana ouverture degna delle grandi occasioni.
I materiali di scena: inimitabili. Rendere vero un personaggio, trasformarlo in uomo o donna che dir si voglia, in carne ed ossa, è un processo lungo, complicato e laborioso del quale solo menti capaci possono esser in grado. Mi sto riferendo agli schedari e ai diari: avrei potuto passare ore ed ore a leggere tutto quanto, se non fosse che eravamo invischiati in una situazione che richiedeva premura e... tempestività (ehm.).
I png/nuovi Custodi. Mi sto chiedendo dove cazzo troviate tutta questa gente ganza, che riesce ad essere intelligente e ganza allo stesso tempo. Naturalmente i Custodi storici sono gradite conferme che riescono, nonostante gli anni che passano, a sorprendere sempre un po’ di più; ma ogni volta scopro gente nuova che regolarmente confondo tra pg/png/custodi ed eventuali curiosi di passaggio che magari un giorno o l’altro, entrando dentro l’area “in game”, si troveranno catapultati a loro insaputa dentro un mondo speciale. E’ una delle cose più forti che possano succedere ad un giocatore.
Le prop/mostri. Che goduria ragazzi: crepare “cosparso di acido come ad un Woodstock (autocit.)” mentre ti senti biascicare dalla crudeltà priva di intelligenza di un mostro “vero” che si è appena diviso vale il prezzo del biglietto. Forse è proprio per questo che il Tremonti è stato colto dalla paralisi, per non sfuggire a questa delizia.
I nuovi pg. Anna è una giocatrice consumata, la conosco personalmente, avrei potuto metterci la mano sul fuoco, per lei. Ho notato una sorprendente abilità nel calarsi a tempo “zero” all’interno del gioco, ed una padronanza davvero notevole del personaggio. Gli altri giocatori/trici che non conoscevo sono stati delle piacevolissime sorprese: certamente aiuta l’ambiente, la “direzione” dei Custodi e l’esperienza di chi già è più esperto, ma i risultati sono stati a dir poco eccezionali. Una menzione d’onore per Sabrina/Adele: la sua confessione nella legnaia, accudita da me e da Lucy(non Lenzi)/Anna è stata accorata, struggente, intima. Il Tremonti in vita sua non era mai stato toccato così a fondo, per questo si era deciso ad aiutarla ad ogni costo, perchè tutto questo per lei meritava. Adele, mentre parlava del suo trascorso inerente un inquietante figuro del suo passato, piangeva sommessamente, solcandosi il volto di lacrime amare, dolorose, e ci credeva.
Le terapie. Non ho potuto “godere” appieno delle terapie, anche se la musicoterapia è stata davvero “piacevole”, ma il vedere a fine live, in condizioni pietose (anche le mie, dato il pathos!), la stanza “speciale” mi ha dato la misura di quanto sia vero al peggio non vi è mai fine. E spesso gli orrori più grandi vedono almeno complice l’uomo.
Nenci. Che dire. Quando ebbi occasione di vederlo all’opera in occasione della notte prima della riunione associativa, mi venne voglia di cambiar mestiere e di mettermi a fare il cuoco, da grande (eheheheh....). Credetemi: è stata dura, a tavola, rispondere a Lucy non Lenzi che quello che stavamo mangiando era sbobba. Di qui in avanti per me sbobba=goduria culinaria. Colgo l’occasione per rimarcare l’importanza dei dettagli, che fanno la differenza spesso e volentieri. E se si cura persino l’alimentazione, significa che siamo a livelli eccelsi.
L’ora d’aria. Bravi bravi bravi (Rossi Rossi Rossi) (scusate, prometto che non lo faccio più).
I quattro matti che girano, le sirene, la loro irruenza senza scibile che li rende orrorifici e il loro “allestimento”, la stanza asfittica in cui sono tenuti per quasi tutto il giorno... Tutto lascia presagire che siamo finiti in un posto poco raccomandabile, ma questa è una delle più invidiabili ciliegine finite sulla torta acida (e daje...) che ci stiamo divorando bulimicamente. Chapeau.
L’epilogo. Era nell’aria, si sapeva. Qualcosa non era girato, qualcuno non si era mosso, alcuni dettagli erano stati recepiti con lentezza. Si stava preparando il peggio, ma io vivo personalmente ogni momento, anche i più negativi, come qualcosa che possa essere visto sotto ogni punto di osservazione. I film horror, spesso i più belli, non hanno un lieto fine, e i racconti del nostro Maestro recano testimonianze inquietanti delle quali sarebbe saggio quanto pietoso non far parola alcuna con nessuno. E’ adorabile, tutto ciò, non trovate?
La somma di tutto questo: le atmosfere. Ci eravamo veramente dentro, respirare un fine settimana di follia, scoprire che forse avevamo dimenticato dei pezzi di noi stessi per poi ritrovarli in ciniche cartelle cliniche, palpare la pazzia propria e altrui, schiavi di un luogo ostile che ci aveva vincolati con il sotterfugio... E’ questo il totale degli addendi, è questa la vera visione olistica del tutto.
E’ questo, il Clavisomni. Benvenuti ai nuovi, ed un arrivederci a presto. Non so voi, ma io ne ho di nuovo voglia.
Aurelio Tremonti, durante i live Clavisomni, usa solo Cuoio Arfango, colonia per uomo:
"Una goccia di Cuoio Arfango, per esser lesti nella questua dei più antichi cimeli"
Arfango Italia. Dal 1902.

Avatar utente
-Nemo-
Cultista
Cultista
Messaggi: 278
Località: Lucca
Contatta:

Re: Di ritorno dal manicomio di San Rocco

Messaggio da -Nemo- » martedì 3 luglio 2018, 9:58

Gran bel live ragazzi, davvero. Personalmente - mi sbilancio - il migliore finora in questa campagna.

Il manicomio è di per sé un luogo evocativo a tema lovecraftiano, ma va saputo rendere. E in questo live è stato reso appieno. Per esser stato perfetto avrei mantenuto il clima di rigidità più a lungo, addirittura inasprendolo dopo la rivolta, ma è questione di gusti perfezionistici miei.

Su prop, allestimenti, cucina, PNG e mostroni non voglio ripetere quanto già detto dagli altri: sono daccordo su tutto e mi danno di non aver potuto godere appieno dell'archivio per ovvie limitazioni di coerenza col PG.

Personalmente non ho minimamente avvertito che il live stesse andando diversamente da come programmato: la storia, per quanto in modo divergente, si è comunque svolta con coerenza e senza perdite di plausibilità.
Sarà perchè avevo un PG davvero poco introdotto agli affari occulti, sarà che personalmente ritengo che una situazione del genere sia normale e sotto certi aspetti auspicabile nei GdR, posso dire che ho apprezzato la decisione dei custodi di non forzare in alcun modo la trama a rientrare nel "seminato".

La cosa bella, fondamentale, che ogni volta più apprezzo di Clavisomni, è il fatto che la storia sia davvero pensata in base ai PG. Tutti hanno una trama coerente con il loro background, tutti hanno spunti personali e sottotrame da seguire. Magari non vengono colte (può capitare, in altri live è capitato anche a me), ma ci sono. Ed è questo il bello.

Altro aspetto da sottolineare è per me il modo davvero elegante con cui sono stati introdotti i nuovi PG con nuovi giocatori: in questo modo avevano un motivo valido per esser lì, e un "gancio" con uno o più PG già attivi per interagire. Lo ho trovato naturale, e mi pare che anche il loro spunto iniziale per inserirsi nella storia ne abbia giovato alquanto.

Ultimo aspetto da sottolineare è, secondo me, il fatto che finalmente c'è stato un live con scene d'azione. Pur essendo Cthulhu un GdR dove l'azione non deve essere il fulcro primario, a questo punto della campagna, a parer mio, ci voleva proprio. E sia la scena della rivolta degli internati, sia il poter finalmente tornare a correre nel bosco inseguiti dai mostri hanno placato la mia bramosia di botte...almeno per un pò.




Adesso, diamo qualche + e -

+++++ Allo spavento della prima sera. Credetemi, ma per me il momento più terrorizzante del live è stato quello: esser svegliati nel cuore della notte da un suono che evocava puro terrore. Non è successo nulla, poi. Ma quella sensazione di essere lì, impotenti e indifesi davanti a forze che ci sono, sanno dove sei e possono prenderti quando vogliono, che secondo me è alla base del gioco lovecraftiano, la ho provata più lì che quando ho visto il pur fantastico mostrone.
++++ All'allestimento del live: pigiami, medici e turni di terapia, sorveglianti, la stanza della musica(!), la mensa...davvero ben fatto, da giocatore rimpiango che il mio PG non abbia subito una terapia speciale.
++++ Alla sottotrama del Balestri e di Valentina, e alla relativa interazione con il PG di Sara (complimenti!). Mi è proprio piaciuta: il contatto, diffidente al'inizio, poi sempre più complice. L'arrivo del "regalo" con le armi e i soldi, la consapevolezza sin da subito che con quella roba non arrivavano buone notizie (alla fine, sarebbe morto per causa di una di quelle pistole). Le tappe del Giro d'Italia usate come codice!
++++ Al livello generale dei PG. Mi spiace non aver potuto interagire con tutti, ma coloro che ho "toccato" sono stati davvero ottimi, alla fine al Live ci si diverte in questo modo, bravi!
+++ Alla morte del Farnese, e relative conseguenze: ha generato una sottotrama a sè stante, fantastica e terribile perchè umana. Il funerale è stato un momento importante nel live; in più, si è svolto in un momento della giornata con una luce fantastica: ne ricorderò i colori, la nitidezza dell'aria.
+++ Alla morte del Balestri: Se fosse stato ucciso dai mostri sarebbe stata una morte "normale". Esser riuscito a sopravvivere ai mostri per poi morire ucciso da chi considerava amico, è una morte che ci stava per il Balestri: se giri coi tagliagole, devi esser pronto a scoprire che l'amicizia non esiste. Sulla tua pelle.
++ Al guardiano di cui non ricordo il nome, che chiamerò "poliziotto che va in pensione domani": è stato bello interagire con te in gioco, e scoprire poi quante opinioni sul GdR condividiamo. Grazie!
+ Ai custodi per avermi consentito di usar la mia pistola al posto di una delle tre nella valigetta. Un niente, puro vezzo estetico da amante delle repliche blowback, che si è rivelato un ultimo regalo al Balestri che andava a morire. Credetemi, ne ha fatto buon uso, finchè ha avuto colpi.

--- Unico aspetto negativo del live che mi sento di portare all'attenzione: la mancanza dei dottori per un bel pò di tempo, al sabato tardo pomeriggio/sera, ha rischiato di allentare l'atmosfera. Però mi rendo conto che ciò non è accaduto (anche se ci siamo andati vicini) e che era necessario perchè i custodi sono una risorsa limitata.
-- Questa invece è solo una questione di gusti personali: avrei gradito ci fossero state occasioni di gioco anche nell'esterno. Amo le spedizioni per campi e boschi alla ricerca di qualcosa, lo sapete.
- Anche questa è solo una cosa soggettiva: in un live con un'intero archivio da spulciare, con dipinti da analizzare, per limitazioni di PG mi son perso tutti questi aspetti! Balestri, sei stato molto interessante e divertente da giocare, ma ora addio e grazie per tutto il pesce: il prossimo PG sarà meno ignorante.

Rispondi