Di Ritorno da Casa Cellini

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Jamsus
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Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Jamsus » lunedì 20 febbraio 2017, 9:04

Il giorno dopo la voglia di laive è ancora fremente, portando i "tu" al "lei" e i rispettosi "mi scusi" a "scusatemi".

Detto questo, passo alle considerazioni scritte sul laive, perché i verbo vola, ma lo scritto rimane quando gliè messo con le mane (verba volant, scripta manent).

Innanzitutto complimenti ai nuovi custodi, si è sentita l'ondata di nuova energia che ha spinto in avanti tutti, compresi i veterani. Credo un laive logisticamente al top, niente ritardi, tutto che capita quando deve capitare. Ma non fateci la bocca, non sarà sempre così.

Un grande più anche alla cambusa e ai PG che l'hanno messa in gioco.

Veniamo al più schematico sistema dei + e dei - e stavolta anche dei +|-, ossia i neutri, valevoli come considerazioni e temi di discussione e non come giudizi generici!

+ Casa laive: personalmente mi piace e la trovo adatta al nostro tipo di gioco. Un po' troppo vicino al paesino sottostante (le luci non davano l'idea di esser a 20km dalla civiltà, ma il mondo non è fatto per i laive)

+ Cambusa

+ Nuovi giocatori e nuovi custodi

+ L'idea del laive Scobidoo (non dico di più per non spoilerare) e del fatto che la distinzione tra "vero sovrannaturale" e "falso sovrannaturale" non sia risultata una pacchianata, perché il rischio quando si mette in scena qualcosa è quello, che il metalaive peggiori la percezione di "sovrannaturale vero e falso".

+ Frizzino e D'Urso perché mettono in scena la sincera reazione di una persona normale al "non normale", sempre maestosi in questo fondamentale tassello del gioco Clavisomni

+ Oggettistica e sottotrame servitù legate ad esse, sempre d'effetto

+ Ai compagni di gioco più stretti, ottimissimi tutti

+ Al Roghi nel campo

+ Alla Fiamma vittima di se stessa

+ Al finale di laive diverso dal solito

+ Alle pochissime e inusate armi, impreziosisce le capacità individuali di gioco

+ Scene finali

+ Ai notai, spaccacazzo

+ Al laive in generale, ottima impressione e cinque anni dopo l'Incubus, una bella ripartenza

+|- Le scenette: mi spiego senza cercare lo spoiler, le scenette da "risolvere" possono funzionare, ma possono anche risultate un po' pacchianone. In questo caso non lo sono state ma rispetto alle altre scelte visive e ludiche del laive, erano quelle più al limite. La scelta di mettere in gioco una scenetta "sovrannaturale" con persone vere e nelle stanze illuminate dalla luce elettrica della casa, rende meno magica la resa, per quanto i temi rappresentati in esse siano comunque leciti e interessanti. A mio avviso sono espedienti ludici che vanno dosati con moderazione e pensati in un contesto di interazione quanto più onirico possibile. Ficcarli in mezzo alla cruda realtà potrebbe essere un po' brusco e perdere d'effetto.

+|- Storia diversa con scelte diverse: non in un inizio campagna, ma che sia importante in futuro prevedere finali o reazioni diverse a scelte diverse della gente. Non fare il bianco o il nero, ma fare il grigio in un certo modo e il grigio in un altro. Questo poteva anche essere più "lineare" come tipo di gioco, ma il "vedere una bella storia" non potra esser sempre calzante per il futuro dei laive.

+|- La scelta ludica a discapito dell'interpretazione: questo è un tema tosto, ne parlavamo con Peppe|Asia|Claudia mentre si scendeva di macchina ieri... Personalmente, concordavamo sul fatto che ci piace prendere scelte Ludicamente Non Corrette perché il nostro personaggio le avrebbe prese. Da lì viene meno il concetto "Non è così che deve andare", la nostra scelta è dettata dall'etica e dalla morale del personaggio, non dall'esigenza ludica di risolvere al meglio l'enigma. Quanto questo va in contrasto con l'esperienza di gioco, visto che di gioco si tratta? Tema di discussione, ma personalmente voto sempre per la scelta "a favore del personaggio" invece che a "favore dell'aspetto ludico", l'ho belle fatto in passato e credo che continuerò a farlo.

+|- Il sovrannaturale che è naturale: come già accennato al debrief, mi piacerebbe vedere più reazioni razionali (sopratutto a inizio campagna) all'irrazionale, perché il terrore arriva nella lenta distruzione delle fondamenta della nostra razionale e normale vita con gli eventi terrificanti di un mondo lovecraftiano, non nell'affrontare il fuoco con il fuoco e fallire. Lì siamo già a un livello oltre. Rammentiamolo bene, in futuro.

- Paese di merda di sfondo

- A noi che a volte stanchi, ridiamo. Per fortuna l'abbiamo fatto in gioco, ma magari una mentalità più educata agli anni '20 avrebbe potuto vergognarsi di tali reazioni. Anche sticazzi, comunque.

- Agli "Okay", meglio "d'accordo"

- Sacchi a pelo in stanze gioco non nascosti. Sarebbe importante occultarli, anche ad esempio nella stanza della servitù "che era stanza di gioco ma sembrava stanza PNG" per via dei sacchi a giro. Basta rassettarli sotto ai copricoperta.



FTANGHETE a tutti!

:DDD
Se la bellezza fosse simmetrica avrebbe indubbiamente tutti gli autovalori reali sul campo

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Deus_ex_Machina
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Deus_ex_Machina » lunedì 20 febbraio 2017, 10:53

Eccoci qui di ritorno da quello che per me è stato il secondo "live lungo" made by Clavisomni ed in assoluto il primo inizio di campagna!

Che dire? Per dirla credo che sia stato il primo stupendo stadio di un razzo di fantasia ed orrore diretto verso oscure stelle :evil2

I complimenti si possono sprecare, bravi tutti i giocatori nuovi e vecchi e grandissimo il parco custodi rinnovato, si è apprezzato tutto dalle capacità indiscutibili dello storico zoccolo duro al grande impegno, che mi ha sempre stupito, di quelli nuovi!

Storia ed ambientazione incredibili. Per quanto riguardo la trama mi è piaciuta per la confusione e fusione di elementi apparantemente soprannaturali con una vera maledizione che gravava sulla proprietà, la bassa quantità di gestione occulta da parte dei PG (molto comprensibile ad un live iniziale) e soprattutto il finale (o finali?) diverso da quel che avevo provato fino ad ora, il miglior cliffhanger che mi sia mai capitato di vivere di persona.

La "casa" o per meglio dire l'ambientazione mi è piaciuta da subito, non avevo mai giocato alla Cutrina e mi ha stupito positivamente, per il Clavisomni penso sia perfetta, peccato solo per l'uso massivo di illuminazione elettrica sia in interno che esterno, però capisco che esigenze di pulizia e sicurezza alcune volte vadano oltre il gioco.

Incredibile anche la quantità di "sanità mentale reale" che mi avete sottratto: primo su tutti il fuoco, gestito con sapienza e parte integrante della trama ma resta comunque una vera fonte di pericolo e quindi di altissimo impatto emotivo e spettacolare, nel momento in cui avete appiccatto il fuoco al "rogo" ho temuto sinceramente per la sicurezza delle ragazze, mi viene il dubbio che il grido sul "Sanitas tria" fosse un vero sfogo o meno.
Il trucco finale su Fiamma, o meglio Amata, perchè se non fosse stato per la voce quella figura martoriata che saliva per la collina non l'avrei mai inquadrata come Fiamma, degno erede della Vecchia di giugno, che fino alla fine del live non avevo capito fosse Giulia, ed anche lì mi prese quasi un infarto quando la intravidi dietro la finestra.
Nel finale la vista dei miei compagni che si aggiravano nell'oscurità con le torce in mano, con solo la sagoma della casa illuminata ed i loro volti ed abiti scaldati dalla fiamma, il freddo (vero o da suggestione) nelle ossa, le ombre degli alberi, il vento...tutto perfetto, sembrava una di quelle illustrazioni sulle scatole di giochi ispirati o sui manuali dei giochi di ruolo, però era VERO! E cazzo se in quel momento era VERO!

Credo che ancora per qualche giorno il mio "gemello malvagio" Natale Landi mi strattonerà per il cervelletto per un confronto su cosa fare e dove andare dopo questi strani fatti. Ma vi avviso che tenerlo a lungo a bada sarà molto difficile e potrebbe tornare ancora più instabile...;)

Sono contentissimo perchè, oltre alla narrazione e realizzazione, questo live ha raggiunto perfettamente il suo scopo ludico: divertire, spaventare, esaltare e scaricare oltre il limite le "batterie" del fisico permettendo una ricarica totale di quelle mentali. Avrei dovuto lavorare in questo fine settimana ma posso dire senza dubbio che siano stati 2 dei giorni di ferie meglio utilizzati che abbia mai preso, perdersi questa avventura sarebbe stato un gravissimo errore. Grazie.
Amedeo César Raimondi Ortiz, dottore in medicina e farmacologia

"...Ambedue le mie nature erano assolutamente spontanee...."[/i]

Matteo Tusa
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Matteo Tusa » lunedì 20 febbraio 2017, 11:53

Come da richiesta, riporto quanto detto su facebook in risposta al Magnelli:

Tutto condivisibile* a parte il dilemma morale tra risolvere l'enigma e parteggiare per le streghe: un personaggio potrebbe avere un genuino interesse a risolvere un enigma ed anzi, poichè dalla risoluzione dello stesso dipendeva salvare la pelle, solo un personaggio caratterizzato da una forte morale e da un certo grado di moralismo avrebbe scelto l'altra opzione.

Non capisco perchè decidere di risolvere l'enigma non dovrebbe essere considerata una scelta vera...Voglio dire, tutta la letteratura delle storie di fantasmi/ paranormale si basa su questo. La protagonista di True Calling sa che se non risolve il giochino non può tornare nel presente, il dottore di Quantum Leap idem; le varie protagoniste di Ghost Whisperer, Medium e quant'altro sanno che se non risolvono l'enigma i fantasmi non smettono di rompergli le scatole e così via. In un contesto di spirirtismo anni '20, per un personaggio che si trova invischiato in un infestazione di fantasmi e ne conclude "cazzo, se non placo questi spiriti rischio di fare una brutta fine come è già successo a gente in questa casa", fare un ragionamento del tipo "cavolo però a cercare di cambiare la storia questi danno fuoco alla gente, proviamo invece ad assecondarli" rappresenta una scelta del tutto autentica.


* A parte le scenette, che ho trovato belle; in particolare l'entrata di Savia e Aldovrandino l'ho trovata particolarmente efficace. La scena problematica era quella di Guido e Ranieri che fatta nella stanza di 2 metri quadri a 15 cm di distanza con la gente che si arrampica l'una sull'altra per vedere perdeva pathos...Quella io l'avrei fatta svolgere davanti all'ingresso della casa, così magari si poteva aggiungere una luce blu o simili per rendere la cosa più spettrale.

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Scimmiadrago
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Scimmiadrago » lunedì 20 febbraio 2017, 12:02

Apro dicendo che la cosa più bella del live è stato vedere un corpo custodi fogato ed energico, efficente,
si vedeva che vi stavate divertendo a vederci giocare e a giocare anche voi.

Per i nuovi:
Fiamma sei nata per essere un Custode
Filippo ottima prestazione
Elisabetta nella sua prima performance fuori dai trucchi, sei stata bravissima!
Matte ho interagito poco con te, ma ti assicuro che avrei voluto capire chi cazzo eri XD
Cavallini confessarmi con te è stata una figata

Per i grandi antichi:
come sempre i complimenti si sprecano (Letizia scusami mi hai fatto capire che dovrò ripassare la cronologia della invenzioni farmacologiche ma abbiamo avuto una grande conversazione)
Giulia... hai vissuto tutto il live per strapparmi quel singolo sguardo di odio negli ultimi 5 minuti di live, non mentire, si vedeva.
Pol e la sua valigetta Party Hard
Giova e i cavilli legali
Alla cambusa del nenci


Per i PG:

Ringrazio per prima Claudia, il mio pg senza il tuo avrebbe la metà del valore che ha...siamo il Fox e la Dana degli anni 20...
tu sei Fox io sono Dana chiaramente (difendere la nostra collaborazione dalle "male lingue" è stato fighissimo)
Magnelli, io ci provo a non giocare con te ma...non ce la possiamo fare Fineschi, vero uomo rivelazione del live a mio avviso abbiamo fatto un grande team.
A Venier, Uomo di scienza vs uomo di fede
Alla tavolata dei gentiluomini della prima sera, una delle più belle cene in ruolo che ho mai fatto a dun live.
Ai Pg servitù, ragazzi, non ho parole, fenomenali.
Al Borsatti, come sempre grande ed originale interpretazione e filosofia.

Voglio anche fare un appunto negativo però:
Il Live di CoC è un live Horror, le crisi di risate possono succedere ma brevi o almeno con discrezione, i selfie stick (per quanto da sbellicarsi) però no...
in un contesto dove mantenere la tensione è fondamentale tutto questo la rompe, rovinando un pò il gioco dei pg ed il lavoro dei custodi.
Quando ci sono tempi morti non vedeteli come un limite ma come una fantastica opportunità di crearvi gioco (vedi fede che leggeva la mano) conoscere gli altri, confessarsi con un prete, parlare con uno psichiatra. Il live non è solo vincerele la trama, ma interpretare un pg ma che non è definito solo dai numeri ma anche e soprattutte dalle relazioni che crea coi suoi compagni di sventura.
Usate quelle tempistiche per questo, è la vera chiave per avere un pg memorabile.
Quindi custodi siate severi e per citare Magnelli, ci siamo meritati (compreso me) un' autostrada di meno in certi momenti.


La trama
Avevo ragione (ma mi sono cmq beccato la manata ustionante). Gne gne.

A parte gli scherzi, bella, sia la parte Scooby Doo sia la parte horror vera, il caso, il mistero l'indagine, l'horror, l'ansia, il falò.
Eccezionale.
Mi ha dato molta soddisfazione fare lo psichiatra, e tentare un approccio psicanalitico per affrontare l'ira di un fantasma.
Bello. Cazzo.

Il finale...e l'efficenza del mio gruppo...eroici; giulia, tu aspettavi quel momento lo so...io ti ho ricambiato con uno sguardo degno di un monologo.
Grazie per quello schifo blu XD

Morale del post: noi pg dobbiamo ritrovare il ritmo e la misura per gestire la sanità e l'orrore. E possiamo farlo solo con più live l'anno, Mi spiace XDXD

INIZIO COL BOTTO!

Per i pg: molti di voi avrebbero bisogno di venirmi a trovare allo studioXD

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Jamsus
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Jamsus » lunedì 20 febbraio 2017, 12:09

Matteo Tusa ha scritto:Come da richiesta, riporto quanto detto su facebook in risposta al Magnelli:

Tutto condivisibile* a parte il dilemma morale tra risolvere l'enigma e parteggiare per le streghe: un personaggio potrebbe avere un genuino interesse a risolvere un enigma ed anzi, poichè dalla risoluzione dello stesso dipendeva salvare la pelle, solo un personaggio caratterizzato da una forte morale e da un certo grado di moralismo avrebbe scelto l'altra opzione.

Non capisco perchè decidere di risolvere l'enigma non dovrebbe essere considerata una scelta vera...Voglio dire, tutta la letteratura delle storie di fantasmi/ paranormale si basa su questo. La protagonista di True Calling sa che se non risolve il giochino non può tornare nel presente, il dottore di Quantum Leap idem; le varie protagoniste di Ghost Whisperer, Medium e quant'altro sanno che se non risolvono l'enigma i fantasmi non smettono di rompergli le scatole e così via. In un contesto di spirirtismo anni '20, per un personaggio che si trova invischiato in un infestazione di fantasmi e ne conclude "cazzo, se non placo questi spiriti rischio di fare una brutta fine come è già successo a gente in questa casa", fare un ragionamento del tipo "cavolo però a cercare di cambiare la storia questi danno fuoco alla gente, proviamo invece ad assecondarli" rappresenta una scelta del tutto autentica.


* A parte le scenette, che ho trovato belle; in particolare l'entrata di Savia e Aldovrandino l'ho trovata particolarmente efficace. La scena problematica era quella di Guido e Ranieri che fatta nella stanza di 2 metri quadri a 15 cm di distanza con la gente che si arrampica l'una sull'altra per vedere perdeva pathos...Quella io l'avrei fatta svolgere davanti all'ingresso della casa, così magari si poteva aggiungere una luce blu o simili per rendere la cosa più spettrale.
Sono perfettamente d'accordo con te, non volevo generalizzare il concetto.

Volevo sottolineare che talvolta, la scelta ludica ha buoni motivi per essere ignorata per una scelta di logica, morale ed etica, a discapito di quello che il buon metasenso ludico da giocatori navigati ci suggerisce.
Se la bellezza fosse simmetrica avrebbe indubbiamente tutti gli autovalori reali sul campo

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Palina
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Palina » lunedì 20 febbraio 2017, 14:24

Bambini belliiiiiiii... non ho ancora finito subire l'effetto di euforia ed eccitazione del live, notte travagliata e costellata di suggestioni dovute alla storia... che trama ragazzi... allora, cercherò di essere breve nell'esprimere quello che ho provato e provo del mio primo inizio campagna di sempre, nonché di uno dei live in cui mi sono immedesimata di più nel personaggio, forse troppo.

L'ambientazione l'ho trovata perfetta, la casa ci piace e ci piacerà di nuovo spero, sinceramente non ho fatto troppo caso alle luci interne od esterne, invece ci sono stati momenti in cui la casa ha regalato al gioco situazioni veramente stupende, tipo la perdita di sanità con Asia quando il camino ha cominciato a sputare cenere al chiaro di luna o la stupenda vista sui monti innevati, mai vista dal mio pg! Sicuramente l'adozione di pg manodopera e sgobboni ha aiutato a soffrire meno i problemi che in genere sorgono con caraffe e quant'altro, bella mossa, ma non voglio fare la cameriera al prossimo grazie! :oo:

Trovo che, e mi unisco a Beppe nel dirlo, la cosa che è trasparita di più sia stata l'energia nuova del gruppo custodi che vi ha dato modo di creare un live così maniacalmente progettato, sono orgogliosa di voi e del vostro gruppo che è bello e forte da morì e che ci ha veramente fatto divertire. Non voglio fare sviolinate a caso, ma negli ultimi due live mi avete "rubato" due grandi giocatrici e amiche, Sarah e Fiamma, e ne ho sicuramente sentito la mancanza in gioco, ma ne vale la pena cacchio! Un complimento quindi sicuramente ai nuovi custodi (Amendola so dove abiti) e ai vecchi che sicuramente li stanno aiutando con la loro esperienza!

Il gruppo giocatori trovo sia di altissimo livello, appena giravo gli occhi in una qualsiasi direzione vedevo giocate epiche e coinvolgenti, mi siete veramente piaciuti tutti, non ho ovviamente avuto modo di approfondire con ognuno di voi anche perché non siamo pochi ma anche se da lontano o per racconti di terzi mi siete proprio piaciuti.

Forse per essere più concisa mi conviene fare un tabellone dei più come Jamsus...

enormissimo + a Fiamma, mi hai tolto fiato, sanità e parole... letteralmente :clap: :clap: :clap: :clap:
+ allo sguardo di Amendola, era tanto che non mi sentivo come all'appello delle interrogazioni alle superiori...
+ al rogo, all'Eli gnoccolona o: , alla Giulia che ha perso sanità con me, al Roghi e alle teorie confermate sul pezzo, alla Sarah così affine a me, al Prete Cavallini a cui ho fatto la ramanzina :asd: , ai custodi tutti...
grande + a Beppe, puledrino di razza che catalizza il mio gioco, porca puttana!!!!
+ ad Asia, amica e complice fiduciosa fin dall'inizio
+ al Magno, che ha sostenuto con me fino alla fine la scelta folle
+ al Fineschi, al Borsatti, a Don Silvano che ho il sospetto che ad un certo punto abbia cercato di esorcizzarmi...
+ alle giocate che danno modo di giocare anche agli altri, grande fede che leggi la mano!

i meno personalmente me li do per me, perchè da stanca non riesco a trattenere la ridarella accidenti, punitemi poiché ho peccato...

Unica appunto, che in realtà di appunto vero e proprio non si tratta... la perdita di sanità menzionata in brief post live non è secondo me stata peggio di altri live, anzi, magari può migliorare ma non ho notato obbrobri sinceramente... Il nuovo sistema funziona abbestiaaaaaa....

Come ho detto privatamente a Fiamma, voglio comunicare al gruppo custodi che condivido le parole del Magno per quanto riguarda le scelte del pg contro quelle del giocatore. L'ho già fatto nel live di fine campagna della scorsa trama, l'ho fatto in questo e vi avverto che continuerò a farlo...quando io sono al live, non sono Claudia, sono il pg, e cerco il più possibile di pensare come tale... la mia scelta di contraddire gli spiriti che ritenevo malvagi è stata formulata perchè il mio pg era fermamente convinto che diversamente allo spirito di Amata non sarebbe stata fatta giustizia, sapevo da giocatrice che era la scelta "sbagliata", ma non crucciatevi, questo è il capolavoro che hanno realizzato i custodi, creare una trama così avvincente che i partecipanti non possono fare a meno di prendervi parte, godersela e soffrire ed appassionarsi e giocarla, giocarla fino alla follia. So che magari in stanza custodi abbiamo deluso qualcuno ma vorrei mostrare il risvolto della medaglia... il live riuscito secondo me è quello che dà modo ai giocatori di fare delle scelte da pg.


e poi... non è forse l'attesa della ricompensa la ricompensa stessa?!?!?!?


p.s. il punto di vista di Tusa lo condivido ma ritengo che ci sia enigma ed enigma, e non tutti meritano di essere effettivamente risolti, almeno per amor di gioco!

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Naadir
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Naadir » lunedì 20 febbraio 2017, 15:36

Senza incipit mi aggrego alla lista di + e -

PIU
[+] Ai 5 schiavi (negri): abbiamo sistemato interamente la mobilia della casa, compresi i quadri alle pareti, ma devo dire che lo scherzone, almeno inizialmente è riuscito (a parte l'uomo lupo che è stato sgamato all'istante). Ero molto scettico sulla riuscita dello spostamento della bambola e delle statuette, invece è stato bellissimo vedervi scervellare proprio per questo.
Menzione speciale al D'urso, il mio vero subalterno (ossia l'unico altro disgraziato del gruppo). Grandissime giocate insieme!
[+] Alle ceramiche rovesciate a terra: effetto incredibile, almeno su di me!
[+] ALLE MILLE LIRE che il Maggiore ha deciso di lasciarmi! :cheers:
[+] Ai trucchi e agli effetti: specialmente il rogo e fiamma ustionata. Brividi lungo la schiena continuamente!
[+] Al butta-in-culo: fatto esclusivamente per raccattare più soldi possibile
[+] Alla sogno finale: sul quale non mi esporrò, ma era perfetto per me!
[+] A Fiamma: Grande grande interpretazione e recitazione! :clap:
[+] Ad Amendola: come già detto per Fiamma! Bella prova!
[+] Ad Elisabetta: sui trucchi inutile esporsi, già sai.. Però è stato piacevole vederti alla prova in qualcosa che inizialmente, parole tue, non ti "interessava".
[+] Al Fineschi: ottimamente integrato nel gruppo. Bella l'idea dei biglietti da visita
[+] Al Borsatti e alla sua storia meravigliosa
[+] Al Nenci e alla Cambusa: anche se ho dovuto servire era tutto buonissimo (e io sono anche esigente in termini di cibo)
[+] Ai Custodi in generale: bella storia, bella trama, bello tutto!
[+] Alla casa: c'erano le luci della città in lontananza, ma lo spazio intorno era molto bello! Poi c'erano 3 case sfruttabili!

MENO
[-] Alle ridarelle: sono brutte, specialmente per i custodi che le vedono, però per la stanchezza sono quasi inevitabili.
[-] Ai sacchi a pelo: il mio per primo era in bella vista nella stanza insieme alla borsa fucsia. Mea Culpa, non ci ho proprio pensato.
[-] Agli OK: più tollerati rispetto al fantasy, ma comunque brutti e fuori contesto. Mea Culpa anche qui, ormai sono un intercalare

Per quanto riguarda il sovrannaturale-naturale e la risoluzione degli enigmi dipende sempre dal contesto.
Parlo per il mio PG, nato come contadino ignorante con nessuna conoscenza occulta. La cosa ottimale sarebbe giocare il ruolo per 2 o 3 live per poi iniziare a interessarsi all'occulto e a credere sempre più alle stranezze che accadono, ma è difficile andare controcorrente in maniera così forte per la durata di un live intero.
Poi ci aggiungiamo che:
1) "vincere" piace a tutti
2) al live dopo non sai se ci arrivi
3) il live dopo è talmente lontano che vuoi goderti a pieno il momento
Un po' di meta, che poi meta non è, viene da se..
Per quanto mi riguarda ho cercato di giocare il primo giorno da scettico completo, mentre il secondo ho iniziato un po' più a credere ai "fantasmi".

#bravitutti :pon:
Adelchi Innocenti
> Live "Il testamento di Evandro Cellini" (17-18-19/02/2017)
> Mini Live "Sogno di una notte di inizio estate" (17-18/06/2017)

asia
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da asia » lunedì 20 febbraio 2017, 17:39

beh...tutto quello che vorrei dire è già stato detto, ma scriverò comunque!

casa stupenda, ma anche io ho un po' sofferto le luci, soprattutto quelle del pese perchè, personalmente, adoro guardare le vallate oscure di notte ad un live: danno un senso di isolamento e inquietudine che fanno tanto gioco! però oh, stocazzo: la casa non era meno bella per quello...in più era piacevolmente calda!! :asd:

Dopo ben 5 anni di Camille, è stato strano non stare immersa nel diario a ricopiare paragrafi su paragrafi per ricercare informazioni, ignorando tanto di quello che era scritto..forse un po' mi mancherà, ma magari anche no! 8P
Passiamo dunque ad Ambra..innanzitutto mi unisco al coro di scuse per le risate...la prossima volta bisognerà dividere quella tavolata!
e poi nulla, mi so divertita come una pazza! tra le fiamme e la Fiamma non so cosa mi abbia gasato di più!! a ripensare al cambio di espressione che ho visto sul volto di Amata, un attimo prima del "non è così che deve andare", ancora ho i brividi!!
Anche la "stanza finale" è stata stupenda...e schifosa allo stesso tempo!! ma non dico di più per evitare spoiler :oo:
...claudia, che dire? forse m'hai fatto perdere più sanità te di tutto il live! ...quando m'hai dato quel gessetto in mano... :toc:

a livello di interpretazione della perdita di sanità, mi rendo conto che a volte la stanchezza smorza la tensione (lo ammetto, sono colpevole), però non è troppo inverosimile una reazione che arriva alla negazione. O meglio, uno stupore o terrore iniziale seguito da una negazione, da un "no, non è vero, ho visto male/ ci dev'essere una spiegazione/ voglio ignorare e non pensare a questa cosa perchè altrimenti impazzisco, meglio concentrarsi su altro, o fare qualcosa di utile". Anzi, reazioni maggiori, forse subentrano al momento in cui un pg metabolizza che quello che vede non ha in effetti una spiegazione, quando è estenuato dai fatti, quando metabolizza l'orrore. Esempio: rogo, perdita di cervello, vieni in qualche modo portato via, sei scosso e ancora non connetti, non riesci a capire, non te lo spieghi, magari senza rendertene conto piangi o scleri, poi ti riporta alla realtà l'istinto di preservazione: la persona accanto a te sta male e il dottore ti chiede acqua? sei scosso e lo sarai ancora (forse per il resto della tua vita), ma il bisogno di non pensare a quello che è successo (perchè non lo capisci ) ti fa agire, ed ecco come l'acqua diventa la tua priorità, aiutare e/o fare altro diventa la tua priorità! Perchè se pensi a quello che hai appena visto, il tuo cervello imploderebbe...certo non si può non essere scossi per niente, e non si può non avere i nervi a fior di pelle per un po', o per tutto il tempo...però ecco, proprio perchè tutti reagiscono in modo diverso, non direi che una reazione più forte all'inizio che va a decrescere per propria imposizione subconscia come "salvaguardia" sia sbagliata.

per il resto che dire?? grazie! a tutti!! Ai pg (nemmeno io ho avuto modo di interagire con tutti, ma da brava donnina del '20, non ho voluto essere troppo espansiva! però tutti bravi,bene,10+!) e cito oltre Claudia, Beppe che si preoccupava sempre per la sua assistente e proponeva contratti di lavoro a diritto, il Noci e il Magnolfi che m' hanno aiutata quando ne avevo bisogno, e Alberto Angela che non ho capito come poteva essere con noi e allo stesso tempo a Firenze a presentare non ricordo cosa...ah no, noi avevamo il fineschi! beh grazie fineschi...però occhio a chi dai di sposata!!!


mi associo anche a tutti i complimenti fatti alla custodanza!! tanto ammore per voi!! siete stati fenomenali tutti!!!!

Chiudo dicendo che concordo con andre (jamsus per chi gli fa strano!), claudia e beppe sulle decisioni da prendere come pg e non come giocatore, e preciso che non si tratta secondo me di scegliere tra le due cose: uno dovrebbe agire come avrebbe agito il pg, se poi questo lo porta a risolvere gli enigmi ecc.. benvenga! é solo questione di interpretazione: se ho un personaggio analfabeta non mi metto a leggere le pergamene! quindi se il mio personaggio ha una certa morale non farò atti che non sono eticamente e moralmente accettabili...se il mio personaggio ha un certo retroscena o una motivazione che prescinde dalla sua morale, allora agirà di conseguenza....ma non credo sia giusto far prevalere il "voglio vincere il live" sull'interpretazione di un personaggio con un certo carattere e un certo retroscena.

basta, adesso vado a crogiolarmi nell'astinenza da live...

ci si rivede a travalle!! :cheers:

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LaFra
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da LaFra » lunedì 20 febbraio 2017, 18:04

Prima esperienza di inizio campagna per me, e ancora ho la testa frastornata e i pensieri che girano intorno alla storia descritta nelle infinite pergamene… ne spuntavano fuori sempre di nuove vero Prof.Piccolomini?

+ Casa veramente bella, un po’ vicina al paese è vero, ma l’atmosfera e la giocabilità compensano abbondantemente qualche luce in più sullo sfondo.
+ L’effetto Scoby Doo (definizione geniale, non trovo modo migliore per descriverlo) ha funzionato di brutto, indagare sulla messa in scena e poi gradualmente rendersi conto che non tutto era spiegabile è stato proprio gustoso.
+ Applausi per tutto il gruppo Custodi, forza compatta che mira alla nostra follia
+ png/custodi bravi bravi bravi
+ Fineschi, in certi momenti avrei voluto un interruttore per spegnerti mentre dispensavi saggezza
+ alla cura di tutti i dettagli, marchio di fabbrica del Clavisomni, ma ribadire non fa mai male
+ a valanga per i pg “servitù” ve la siete giocata tutti in modo perfetto
+ il finale da brividi, mentali e reali. Le torce, il freddo, l’ansia… mi ha preso di brutto.

Condivido la corrente di pensiero che favorisce le scelte/convinzioni morali del pg rispetto a quelle di gioco, risolvere l’enigma in quanto tale non è necessariamente prioritario, potrebbe anche non rientrare negli interessi diretti del pg.

Maledetta me che non ho visto il rogo perché ero a copiare una preghiera!

Devo ammettere che ho avuto qualche difficoltà a vivere pienamente come Giuliana, non sono riuscita a giocarla come avrei voluto, ero come fuori sincro col mio pg, e non ho sfruttato i tempi morti per crearmi gioco, mea culpa, vedrò di rimediare.
Probabilmente la percezione è stata influenzata da questo mio disagio, comunque l’unico appunto che posso fare è che ad un certo momento le visioni, nel loro ripetersi, mi facevano scattare il loop del “quindi ora vediamo questo e diranno così” e di riflesso l’impatto emotivo che mi davano era smorzato.

Chiaramente il tutto vaporizzato dalla comparsa di Fiamma urlante e ustionata.
Accompagnerai i miei incubi per diverso tempo, sappilo!

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Deus_ex_Machina
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Deus_ex_Machina » martedì 21 febbraio 2017, 0:09

Riprendo parola perchè mi sono dimenticato di ringraziare il mitico Nenci, chiunque altro ci fosse in cambusa, che ci ha deliziato e trattati da signori ad ogni pasto.
Tutto veramente speciale, al Clavisomni moriremo...ma non di fame!

Dico anche la mia sulle scelte da prendere durante il gioco.
Gli anni da Narratore alle spalle mi rendono piuttosto severo sull'argomento, ed anche se al live non si applicano al 100% le logiche del cartaceo si tratta pur sempre di GIOCO DI RUOLO. Quindi ragazzi interpretate per quello che è il vostro PG, non esiste la scelta giusta o la scelta sbagliata, fate godere i Custodi che hanno fatto la storia e chi gioca di fianco a voi.

P.S.
Ho modificato questo post 10 volte prima di postarlo, ma diventava troppo lungo e polemico, quindi mi sono limitato a quanto scritto sopra ;)
Amedeo César Raimondi Ortiz, dottore in medicina e farmacologia

"...Ambedue le mie nature erano assolutamente spontanee...."[/i]

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-Nemo-
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da -Nemo- » martedì 21 febbraio 2017, 15:41

E finalmente fu LIVE!

Sarà stata la lunga attesa, sarà stata la transizione avvenuta nel gruppo, sarà stata l'idea di una campagna del tutto nuova, da iniziare con un foglio bianco e un mare di opportunità, ma sono arrivato a questo appuntamento con un'enorme aspettativa.

Che non è stata affatto delusa.

Un'ottimo live di inizio. Mi è piaciuto praticamente tutto. La casa, in cui non avevo mai giocata ma che per struttura, estensione e logistica mi ha soddisfatto in pieno.
E poi la trama, dal mio punto di vista davvero ben fatta. Esser parte della servitù, poi, mi ha fatto godere di un punto di vista privilegiato, potendo giocare il dubbio e l'inquietudine che generava rendersi conto che, col progredire della storia, ciò che accadeva non era parte della burla ma...qualcos'altro. Il punto di svolta, il climax fondamentale, è stato per me la scoperta della stanza segreta e l'assenza di Cellini al suo interno: il castello di carte della burla è caduto, e con questo evento ha iniziato a serpeggiare l'orrore vero.
Bravi, ottimo inizio. Ho più voglia di giocare di prima.

+ Al gruppo custodi: gli avvicendamenti e i periodi di inattività sono sempre scogli difficili per i gruppi di lavoro, ma nonostante ce ne siano stati parecchi e di non lieve entità, ho avuto il piacere di percepire che "dall'altra parte" c'era gente coesa e affiatata. E' su questo che si basa la buona riuscita di un evento come i live Clavisomni, e questo live...beh, mi è parso riuscito ottimamente.
Menzione speciale al Giolitti, col notaio odioso ma indispensabile, e alla Fiamma per il riuscitissimo effetto "Bù!" delle sue due apparizioni pre e post rogo.

+ Ai miei "compagni di sventura" che hanno interpretato i PG della servitù: abbiamo avuto scene e interazioni veramente profonde e sincere, presi dalla necessità di organizzare servizio e messinscena. E poi, via via che ci rendevamo conto che non tutto era messinscena, il confronto con il dubbio che ne derivava ha dato delle opportunità di gioco veramente gustose.
Menzione speciale per Niccolò Baldini: il Balestri e l'Innocenti hanno fatto coppia quasi fissa per tutto il live, trovandosi spesso a giocare addirittura su un terzo livello interpretativo: dopo quello della messinscena e del gruppo ad essa deputato, c'era il loro livello con le loro motivazioni e le loro convinzioni che hanno portato a generare ottimi spunti per il futuro (e, speriamo, un bel gruzzoletto...).

+ Alla scena della stanza onirica e ai giocatori con cui la ho condivisa: Claudia, Irene, il Fineschi (ottima prima interazione), il Magno (bravo da giocatore quanto lo era da custode). Ho deciso che avrei perso sanità - e non poca - appena mi ci sono trovato dentro. Onorato di esser stato scelto per qualcosa che ha, nella fase finale, dato al live la nota di sicuramente soprannaturale di cui abbisognavo. E che ha consentito scene di sclero e disperazione che mi hanno davvero divertito (forse anche troppo, vedi sezione dei meno). Giolitti convincentissimo esseredistaccatobastardoosservatoresuperiore, con la sua presenza che metteva pressione e irritava e disprezzava, forse anche più inquietante del tempo che scorreva inesorabile; e Benci ottimo gestore regolistico, preciso ma non invadente. Avrei solo aggiunto uno spruzzo di fumo, ma sono seghe.

+ A Emilio e al suo Morellini: molto molto bello interagire con quel PNG, con un rapporto che si è modificato via via che la trama si dipanava: prima datore di lavoro poco pulito, poi disgraziato come noi obbligato dalle circostante a far quel che faceva, successivamente travolto dagli eventi e confuso dalla perdita di ogni certezza, infine fuggitivo e capro espiatorio di un espediente del duo criminale Balestri&Innocenti per ingraziarsi il notaio e salvare il salvabile.

+ Agli altri giocatori con cui ho interagito: il loro livello di gioco mi è sembrato alto, come del resto da aspettativa, anche per i nuovi, con solo qualche scazzo nella seconda sera, che però si può e si deve eliminare nei prossimi live. Menzione speciale, oltre al già citato Baldini, a Beppe (cazzo avevamo capito che le visioni andavano assecondate, ma invece loro...duri!), al Borsatti (pg credibilissimo e affascinante), al Bonanno (è stato un piacere interagire così strettamente), al Fineschi (oltre alla scena nella stanza onirica...la MATTONELLA!), al Noci (ci eri arrivato da subito, sentivo il tuo fiato sul collo) e al Frizzino (ho delle idee per l'interazione futura dei nostri PG...)

+ Agli effetti speciali come il rogo, davvero convincentissimo, e la stanza onirica, concreta e "fisica" nell'interazione, da crederci davvero. Ho in più apprezzato anche, paradossalmente, l'assenza di mostri o manifestazioni decisamente soprannaturali: al primo live di campagna, l'effetto di dubbio è, almeno per me, più efficace della certezza dell'orrore.

+ A logistica e cucina. Aver fatto parte in gioco di questa macchina mi ha fatto vedere ancora meglio tutto il gran lavoro che c'è dietro ogni aspetto del live. Bravi!

+ Alle schede in formato carta d'identità. Hanno solo pregi. Ben fatto!

Tutto ottimo e abbondante, quindi? No, c'è anche qualcosa di negativo, anche se quasi per nulla imputabile all'organizzazione:

- Al clima di scazzo nella seconda sera. Eravamo stanchi, eravamo arrugginiti. Io in primis. Il palinsesto delle visioni era ripetitivo. Ma abbiamo esagerato, e dobbiamo evitare di farlo in futuro. Io in primis: nella stanza onirica, a un certo punto ho rischiato seriamente di rovinare l'effetto drammatico, spero solo di esser riuscito a metterci una pezza con la storia delle risate di disperazione. Scusatemi.

- Al succitato "palinsesto delle visioni": alle ore 22:30, va in scena il frate accusatore, alle 23, appuntamento con Ranieri e i suoi dubbi. Seguirà, dopo i consigli per gli acquisti (di danno pyros) la donna coi capelli rossi in cerca d'aiuto.
Non trovo difetti nella gestione delle visioni mentre esse si tenevano, i custodi erano bravi nel recitare e convincenti come presenza; lo trovo nella loro programmazione. Troppo distanti l'una dall'altra, e troppo regolari. Da solo, questo non avrebbe comportato problemi, certo. Ma aggiunto al clima di stanchezza e scarso rodaggio dei giocatori, ha generato momenti morti, scazzo e fantasmi di metagame che sono da stroncare sul nascere. Forse, se le visioni fossero state più casuali come calendario ciò avrebbe mantenuto la tensione sufficientemente alta per evitare note stonate. Ovviamente con l a collaborazione e l'impegno dei giocatori, me in primis.

- Alle scarse opportunità di gioco fuori casa. Questione di gusti, certo, ma io, da amante delle passeggiate in gioco, non dimenticherò mai la ricerca della dinamite da frà Tinito, la raccolta delle uova di Mi-Go o il dissotterramento notturno del cadavere dello zio di Livio.
Certo, sono eventi che possono rivelarsi un boomerang in caso di brutto tempo; però magari, in futuro...

Non vogliono esser critiche, ma più che altro suggerimenti per il futuro.
In conclusione la cosa fondamentale è che MI SONO DIVERTITO UN SACCO.

Grazie, a tutti. Quando si rigioca?

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Frizzino
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Frizzino » martedì 21 febbraio 2017, 21:36

Bene bene bene...

Vi dirò.
Avevo una voglia matta di ricominciare, nonostante i due live one shot ed un altro live di addio al celibato (gasp!).
Ne sono uscito dannatamente ingolosito, come poche altre volte, e con più voglia di prima!
Che la rumba dei + ed dei – abbia inizio!


+

• L’occasione.
L’esecuzione delle ultime volontà di un solare e altrettanto sedicente Cellini, che riesce a catalizzare le ansie e le attenzioni dei poveri Personaggi come poche altre persone sono state capaci di fare, e soprattutto in così poco tempo. [Keyser Söze mode:ON]
• Le intro.
Cristo di un dio, ma vogliamo dare a Cesare ciò che è di Cesare, e due schiaffi a quell’altro del proverbio che non ricordo mai chi sia? Nel parcheggio pioveva, e mi son bagnato. Non aggiungo altro. Ben scritte, intense, esse stesse sono il vero inizio del Live perchè ti scaraventano dentro una curiosità inquieta che si rivelerà un ciglio purtroppo cedevole aggettante sul baratro.
• L’intreccio.
Le storie del Clavisomni sono dotate di un dettaglio tale da far impallidire un pannello Ultra HD. E di qualità. Incorporo in questo + le pergamene, che sono parte integrante della stesura dell’antefatto: antiche, autentiche, destabilizzanti e irrimediabilmente attraenti; sono il galleggiante della lenza che affonda sott’acqua per il pescatore, e avere la consapevolezza della cura del minimo particolare predispone al gioco, senza far disperdere la necessaria concentrazione in imprecisioni che, al momento, non si sognano minimamente di calcare cotante scene.
• I Personaggi Non Giocanti.
Continuo ad ostinarmi di credere che alcuni Custodi, all’insaputa dei Giocatori, abbiano pagato la retta, e si siano intrufolati come Giocatori a loro volta, senza dirci niente. L’omogeneità tra PG e PNG è fondamentale. Senza di essa il risultato sarebbe di avere evidenti scollature a livello interpretativo e comportamentale, mentre questo non accade mai. Notevole.
• Gli effetti speciali ed i trucchi. (Mamma mia, ha preso fuoco davvero).
Avete presente che da una quindicina di anni a questa parte non si parla più di effetti speciali, nel cinema? E’ tutto perfettamente realistico, integrato, omogeneo, dannatamente meraviglioso. Bene. Qui, se sono trucchi, vale questo discorso; si vede che ci sono sapienti mani capaci di trasformare i volti di sempre in qualcosa di irripetibile.
Se sono roghi, invece... Come si fa a parlare di effetto speciale, se il rogo c’è davvero? Chapeau!
• La cambusa.
Nenci, Riccardo, ragazzo mio, vieni qui, fatti abbracciare... Dico solo che ho fatto merenda di soppiatto con le frittate avanzate sistemate in due fette di pane a mo’ di tramezzino, ed ho mangiato 5 (diconsi cinque) piatti di passato di verdure. Se lo sa la mi’ mamma, che a casa sua un mangio mai ‘na sega, mi sculaccia. E lo spezzatino? (mamma, no, bona.... ferma....AHIAHAHI!!!)
• La rottura del clichè.
Ecco un punto croce e delizia. Partiamo dalla delizia.
Terminare il giorno dopo, rompendo gli schemi, continuando a giocare per concludere logicamente la tre giorni, tutti insieme appassionatamente non ha avuto prezzo. Come già anticipato portando ad esempio l’Incubus II, durante il quale facemmo fuoco e fiamme fino alle 7 del mattino fin dalla prima sera, l’infrangere dell’ordine precostituito delle cose stimola, intriga, incuriosisce e tiene sulle spine, proponendo nuovi scenari e inducendo il giocatore a star sempre in campana. E’ fisiologico dover cercare con esperienza momenti di recupero, per poter farsi trovare pronti al rush finale, ed in questo i veterani sanno esser maestri; è altrettanto atroce e piacevole notare che non sarà una semplice abitudine da replicare nelle ore di gioco a venire. Persino la cena è stata proposta molto tardi, sulla scia degli eventi in via di accadimento.
• I Giocatori. Signori, luci in sala.
Il novero dei giocatori che partecipano agli eventi Clavisomni si è rinnovato indubbiamente, nel corso degli anni. Non sono forse la persona più indicata per considerazioni in tal senso, ma qualche volto nuovo l’ho potuto apprezzare pure io, sia dal finale di campagna scorso, che in questo inizio.
I nuovi sono bravi, arroganti, sfacciati, belli e disinibiti. Il salto nel buio a braccetto con loro sembra esser stata la cosa più naturale del mondo. Non mi soffermerò a parlare dei singoli, ma uno strappo alla regola lo voglio fare, perchè vedere passare dalla parte dei Giocatori il Magno, e rientrare il Noci in campagna, sono state due belle emozioni, diverse a loro modo, ma pur sempre forti. Come è mia abitudine, alle cene e alle riunioni vi prenderò da parte ad uno ad uno, e vi dirò quello che penso, perchè sarà un modo più intimo di rivivere le emozioni che mi avete saputo trasmettere.
• Il nuovo regolamento. La sanità mentale. Le schede.
Maledizione, che sistema maturo! E’ proprio forte!
Penso che mettere in mano ai singoli giocatori la gestione dei propri punti sanità sia la figata più pazzesca del XXI secolo. Qui cari miei non ci si può più nascondere dietro al classico dito: vivere emozioni forti, o anche il solo sentirsele raccontare (sì, avete capito bene, perchè ascoltare testimonianze attendibili su cose che sappiamo esser terribili, ce le conferma e perdiamo ulteriore sanità), fa perdere senno. I Custodi, ahimè, non sono onnipotenti (non ancora...) e potrebbe capitare di scoprire Gianni nudo mentre tenta di stuprare una carcassa di gallina nel pollaio fantasma, proprio mentre nessuno è a testimoniare il felice evento, a parte voi che lo state vivendo in prima persona; immaginate la faccia di chi vi vedrà arrivare sogghignanti e impazziti ad annunciare la lieta novella: sarà un momento impagabile, ma solo se saprete gestire al meglio questa parte di regolamento, e non farete gli gnorri (con somma delusione di Gianni).
Le schede nuove, mon dieu. A Travalle ho rischiato di mettere incinte sei persone con lo sguardo, inclusi uomini, donne e bambini. Anche solamente il fatto di fare le foto a nostra insaputa è stata una scelta super. Insuperabili.


_

• Lo svacco. Il coricarsi.
E’ vero, ci sono stati momenti di “svacco”. Anche piuttosto grave, lo ammetto. La disperazione reiterata, la stanchezza, le traveggole, le pasticche del Dottore, la prolungata non frequentazione del gruppo in pausa da molto tempo hanno indotto, unitamente ad una sottile capacità mentale peculiarità di tutto il parco giocatori, dei momenti caustici. Altro momento in cui è successo (rottura del clichè – la croce), ma credo in modo del tutto involontario ed inconsapevole, senza quindi colpe scienti, è stato a fine nottata, prima di coricarsi, in quanto, almeno io e i miei compagni di sventura, stanchi, macinati e fusi in anema e core, alla nostra domanda “Ma il live è finito?”, ci siamo sentiti rispondere che...dovevamo farci gli affari nostri. Personalmente, essendo il gruppo di circa 25 giocatori diviso dal momento dello svenimento, ho considerato che non era possibile una dichiarazione univoca del fine live, e che salendo le scale saremmo andati a prepararci per la notte senza disturbare i vari rientri, in attesa di esser di nuovo tutti ... a tiro della chiamata finale. Sinceramente, a mio avviso, sarebbe stato più opportuno un “Ragazzi, non è ancora finita. Vi riprendete qui e salite nei vostri alloggi. Dormite sempre in gioco. Fino alla fine.” Sarebbe stato un inequivocabile segnale di “in guardia”, mentre alle 7 di mattina, questa incertezza ha giocato un brutto tiro.
• Le pergamene. La loro entrata in gioco.
Le ho lodate prima, per come sono curate e dettagliate. Questo è un – sub judice, però, in quanto non ero presente alla loro entrata in gioco. La mia percezione è stata che siano entrate tutte quante o quasi piuttosto ammucchiate, insieme, in una unica soluzione o quasi, mentre sarebbero potute esser in parte disseminate, in parte ritrovate dalla Veggente, o in altro modo ancora. Opinione personalissima e peraltro soggetta a revisioni, di fronte a spiegazioni illuminanti (naturalmente a fine campagna).
• La sanità mentale. Gestione del proprio personaggio.
Premesso che ognuno di noi è l’unico vero conoscitore del proprio Personaggio, delle sue paure, dei suoi punti di forza e delle sue zone d’ombra, ci sono momenti nella vita di ciascuno di loro che saranno irripetibili, e per questo memorabili. Uno di essi, nel nostro gioco il più importante a mio modo di vedere le cose, è il crollo del pilastro fondamentale principe nella vita: il naturale ordinamento delle cose, la linea di distinzione tra finzione e realtà, tra naturale e soprannaturale. Nella nostra vita reale i fantasmi non esistono, giusto? Ogni volta che spegnamo il televisore dopo aver visto un film horror, prendiamo la via della camera, e dopo qualche minuto magari ci addormentiamo. Ma cosa accadrebbe se assistessimo ad un evento impossibile da giustificare con le usuali leggi della fisica, che da sempre costituiscono un soffice cuscino su cui appoggiare la testa e fare sonni tranquilli? Come la prenderemmo, se durante un fine settimana già ambiguo per i modi in cui si sta consumando, fossimo testimoni dell’apparizione di una figura umana eterea, sfuggente ed impossibile da toccare con mano? Saremmo più capaci di dormire con la luce spenta, e di ritornare alle nostre solite letture, alle nostre solite visioni di film orrorifici o più semplicemente alla nostra vita di sempre? No. Non avremmo più certezza di niente, quindi dovremmo rivedere un bel po’ di cose, e con retroattività, anche. Perchè qualsiasi cosa dubbia nella nostra memoria verrebbe rivisitata nella più fosca delle maniere.
E’ per quanto sopra esposto che la prima perdita di sanità mentale, seppur per un evento che per il Giocatore consumato è il più banale possibile che potesse capitare, va vissuta come un evento straordinario; è una occasione irripetibile perchè per l’appassionato lovecraftiano dedito al ludismo, il rapporto con la sanità mentale è come quello con una amante capricciosa trovata già in adolescenza: la prima volta siamo vergini, vogliamo che sia speciale e non la scorderemo mai.
Riflettete su questo, amici. E durante le giornate che vi separano dai prossimi live immaginate a come rompere di testa. Sarà divertente e probabilmente diventerete ancor più consapevoli di quello che ci aspetterà.

Probabilmente sto ancora scontando la grafomania della scorsa campagna, visto che diavolo di wall of text ho scritto, e dato che in game ho scritto qualcosa come 38 pagine piene di quadernino.
Questa volta il crampo alle mani sarà a causa di qualcos’altro...
Aurelio Tremonti, durante i live Clavisomni, usa solo Cuoio Arfango, colonia per uomo:
"Una goccia di Cuoio Arfango, per esser lesti nella questua dei più antichi cimeli"
Arfango Italia. Dal 1902.

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Mereia
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Mereia » martedì 21 febbraio 2017, 22:37

Ciao, mi chiamo Abby. Downtown Abby.

Che dire. Prepararsi mentalmente con tante idee per vederle poi svanire nel fumo è stato una sorpresa, ma non sono dispiaciuta, come vi ho detto al post game session.
Del resto, tutto ciò che facciamo è un interpretazione di un soggetto con una fortissima dose di improvvisazione, e questo è stato un overdose ben accetto.

Una cosa che ho sempre apprezzato dal Clavisomni è il loro potere narrativo, e questa volta la trama sublime dei vari livelli, è stato eccezionale. Come mi sono divertita di sapere la storia prima degli altri, ma non dimenticherò quello che ho sentito quando il Morellini ci ha complimentato, per la nostra improvvisata con I cocci...”mi raccomando, fate attenzione alle brocche” Da lì fino alla scoperta della stanza è stato una spirale sempre più vertiginoso verso la consapevolezza che eravamo letteralmente fottuti…. “Linguaggio signori”

Intramezzo musicale….

Scena durante i preparativi.

Abby e Claudio Maria spiegano come apparecchiare, come servire e chi servire meticolossamente.
Andrea si alza, dopo aver sbrodolato mentre mangia, e ci regala:
“Vo a Piscià”
Abby e Claudio Maria quasi all'unison: Non ce la faremo mai…

Fine della pausa, e iniziamo con i più:

La casa era stupenda, stanze perfette. Ho adorato la stanzina egizia, le possibilità che aveva come vista. Un cammino bello e il riscaldamento verooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!

La cambusa “Nenci sei unico!!”

I personaggi:
Fineschi Angela, hai avuto un inizio stupendo. Si.
Compagni di sventura, tutti.
Nevio e Ottavio, eravate bellissimi (Ti è piaciuta la bambolina sul letto, Ottavio caro? :D )
E a tutti che hanno cercato di dare un tocco in più di “buone maniere” come una volta che tanto mancava.
Al neo Dottore che ha visto il suo ambulatorio pienarsi. (I custodi dovrebbero avere un riassunto che ho fatto del tempo addietro sulla medicina e farmacologia. Non la trovo più sul pc.)


Ai custodi che non volevano che mi annoiassi… (grrr)
Al Madioni, detto Signor IO, alla fine che ha spiattellato tutto quello che ho cercato minuziosamente di nascondere…. Ti odio amandoti come solo posso fare io :D



I meno:

Peccato per le luci notturne della valle

Scusa per gli okay. Ho peccato più di una volta. Cercherò di trattenermi…

Per lo scazzo: più che altro l'ho notato dagli altri.

Altre cose mi verranno in mente man mano che leggo e ricordo.

Non vedo l'ora del post live che ho bisogno di far sviluppare il mio pg (spero)

----------------------------------------------------
Abigail Smythe ved. Bianchi
Ultima modifica di Mereia il martedì 21 febbraio 2017, 23:36, modificato 1 volta in totale.

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Fedina
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Fedina » martedì 21 febbraio 2017, 22:51

Buonaseeeeeraaaaaa!
Ecco la nota stonata di questo live: moi!

Inizio da ciò che mi è piaciuto:
la storia, molto bella
la casa, posto bellissimo (dannate luci della civiltà!)
i custodi, splendida energia (bentornati!)
i pg (livello del gioco sempre altissimo)
il fatto che alcuni pg apparissero come servitù e invece... nonono!
la cambusa (tutto buonissimo)
FIAMMA in tutte le sue forme, ma specialmente alla fine eri da brividi
chi ha reso spaventosa Fiamma
chi ha settato il mio sogno
il rogo (geniali!)
i notai (punto)

Passo invece a quello che è stato il mio disagio di gioco, mi dilungherò probabilmente, ma voglio che la prendiate assolutamente come un'apertura per il confronto.
E' il post più difficile che scrivo perché so quanto sacrificio costa un live e vi reputo veramente tutti in gamba.

Questo live per me purtroppo ha avuto dei tempi troppo lunghi, al punto che lo avrei preferito giocare in un giorno anziché in due.
Mi ha dato l'idea di essere un live da guardare, anziché da giocare, e che qualunque scelta venisse fatta dai pg non avrebbe cambiato la storia.
Ho fatto molta fatica a stare dentro al personaggio e nonostante abbia cercato di crearmi gioco per non annoiarmi, non mi è bastato.
Mi sono interrogata due giorni su cosa non avesse funzionato per me e queste sono le risposte che mi sono data:

c'erano poche quest o troppi pg per il numero di quest da seguire.
Per un pg come il mio (sempliciotto, non particolarmente acuto, con giusto un paio di abilità) sentirsi un pesce fuor d'acqua era facile. Sicuramente non avrò stretto le amicizie giuste, né mi sarò trovata al posto giusto nel momento giusto, ma ciò non toglie che se anche avessi trovato le pergamene per prima la reazione del mio pg sarebbe stata "Toh! roba da leggere! Oddio, inquietante... MMMM... Non capisco. Che roba è? Strano il Cellini! Scusi, professore/dottore/tizio-che-ne-sa-più-di-me, guardi cosa ho trovato!". Anche volendo metterci un po' di curiosità, una con la terza elementare non sa che le "streghe" venivano bruciate dalla chiesa, perciò era tutto strano e poco comprensibile.
Questo per dirvi che quando avete i bg in mano o pensate a qualche quest fattibile anche per i disgraziati, o dite al giocatore che va integrato qualcosa nel suo bg per rendere il pg più giocabile.

Sul palinsesto delle scenette condivido in pieno l'osservazione di D'urso

Idem per le limitazioni del gioco fuori casa

Ai giocatori invece mi sento di dire:
Vi prego smettete di giocare pg che se ne sbattono della chiesa!!!!!!!!!
La maggioranza non può sempre essere anticlericale! Almeno per apparenza dovete giocarvi il credente.

Se possibile evitiamo di entrare in una casa e partire al saccheggio del tipo "troviamo indizi, tanto ci sono per forza cose strane" (questo è metagioco!)

E sempre se possibile quando troviamo cose interessanti non per forza dobbiamo nascondercele nelle mutande, se non c'è motivo! In un live di disagio per l'iniziale impatto con l'occulto, condividere per cercare una spiegazione razionale è forse la cosa più naturale e sensata da fare. E' stato fatto più o meno durante tutto il live il tentare di confrontarsi, ma tenersi delle pergamene nascoste fino alla fine che senso aveva? Dava accesso a qualche mistico potere?

Ultimo mio pensiero prima di concludere:
l'ultima scenetta di Savia. Savia ammetteva che induceva l'aborto. A quel punto andare contro le "streghe" anziché difenderle non era più una scelta del tipo "oh dai risolviamo la quest".
Temo però che la tematica dell'aborto sia stata percepita da pochi come un orrore per l'epoca in cui giocavamo.



Ci becchiamo a riunione post live per ulteriori ciane!
Dora Cardini Preti
Marinella Giovannelli
(Yadranka)
Linda Innocenti

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Iranon
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Re: Di Ritorno da Casa Cellini

Messaggio da Iranon » martedì 21 febbraio 2017, 23:17

"Desidero concentrarmi e quindi ottenere
l’adorabile splendore di Savitri, la luce effulgente
dell’illuminazione e della lungimiranza
Per scrivere il resoconto live senza dilungarmi
all'infinito come mio solito."


Śānti.

Dunque, sintetizzando il più possibile con le mie ben scarse capacità di sintesi, inizio con un sincero e depurato da ogni lecchineria:

Grazie di cuore.

Nel complesso il live è stato bello bello bello, quasi perfetto per un inizio di campagna col botto.

Mi sono piaciuti i custodi

davvero complimenti ragazzi, specialmente quelli che erano al primo live in custodella e che se la sono cavata super egregiamente tutti.
Al prossimo vi voglio ancora più carichi e convinti!

Grandissimi PNG tutti molto convincenti! Menzione onoraria stavolta per Pol poiché il suo farmacista sembrava fatto a posta per interagire con il mio PG (Maliziosi).
Anche se il PNG di letizia mi ha chiesto di lavorare per il giornale, e se mi fanno fare le giocate infra live divento famoso e inizio a scrivere i romanzi a puntate (la svolta).

Mi sono piaciuti i PG

al di là della giocata più o meno azzeccata, dell'interpretazione più o meno ispirata, del PG più o meno calzante, non posso fare veramente a meno di sottolineare come chiunque di noi affronti con serietà il live, facendo sempre quello che gli è possibile per tenere vivo il gioco. Le giocate vanno e vengono; se uno brilla meno oggi magari brillerà di più domani, ma lo SPIRITO del gioco c'è sempre e io lo vedo; e questo per me è fondamentale.
Non ho visto mai in nessun caso cattive interpretazioni: tutti hanno fatto sforzi e il risultato finale è stata la credibilità totale del live.

Soprattutto mi è piaciuta la storia: la vera e propria Intro robusta che ha presentato molti elementi, da approfondire nelle disavventure che verranno.
L'elemento sovrannaturale? La più classica storia di streghe e maledizioni (New England style, ma dal sapore più originale, rustico e sanguigno come un vino Toscano) impreziosita però da una Bestia che non si è mai scovata (ma io sento già un fiato caldo e umido sul collo) e da altre cosucce che non sono state semplicemente buttate in pasto ai giocatori, ma sapientemente fatte intravedere...O forse...Chissà.
Un intro che si è svolta piu passivamente, rispetto a un'investigazione proattiva: i nostri pg erano in balia degli eventi... Non c era un rituale da eseguire, un artefatto da ricostruire, un mostro da combattere. No: c era solo da capire perché ci si trovasse a dover fronteggiare qualcosa che con ogni probabilita ci avrebbe nociuto, a capire di che morte si sarebbe morti.
Moooolto pregevole, signori. Molto pregevole perché era il primo live di campagna; sarebbe stato davvero anacronistico il contrario, come è stato giustamente osservato da più persone.
L'unica pecca di questa scelta, è quella altresì già fatta osservare: in un live dove la maggior parte del gioco è aspettare il corso degli eventi e vedere cosa succede, il ciclo (buffa parola vero?) delle visioni che si ripetevano con intervalli di tempo piuttosto consistenti di inattività, ha contribuito in modo considerevole a far perdere il pathos della seconda notte. Questa è l'unica pecca del live in assoluto da attribuire ai custodi a parer mio, ma è una cosa veramente da poco: quando si è capito come si dovesse interagire con quello che si vedeva il ritmo è tornato più incalzante e le battute finali, quando il sole albeggiava, hanno dato la stoccata finale ripagandoci dell'attesa.

Bellissimo il tema della burla che sfuma in qualcosa di più, con i camerieri che complottano ai danni dei polli ereditieri.
L'80% del live per me è stato domandarsi cosa si celasse dietro alle macchinazioni del Cellini, interagendo costantemente con gli altri; bello quando si crea il gioco libero trai PG...Ancora più bello se è la storia stessa a dar loro modo di crearselo. E soprattutto: per quanto mi spaccassi la testa, il naturale evolversi della situazione sommato al caos imprevedibile delle macchinazioni dei singoli pg (Caro Frizzino..Anche io all'inizio pensavo con disappunto che le pergamene stessero comparendo in giro da sole... Poi m hanno spiegato chi cazzo le avesse prese, e come avessero fatto a finire ovunque proprio sotto il mio naso...), continuava a destabilizzare la mia visione del quadro generale, portandomi costantemente a formulare tesi diverse ciascuna più pirotecnica dell'altra.
Io ero CONVINTO che la servitù stesse tramando di ucciderci, ad esempio.
Che CELLINI avesse risvegliato il male su quella terra volontariamente, per testare la nostra abilità di occultisti in una sorta di gioco al massacro, dove chi sopravviveva veniva premiato con la sua eredità...
Congetture assurde: il modo in cui una persona provata ( e non tanto normale, ragazzi) finisce per sospettare di tutto, per mettere in discussione tutto.
Finisce per impazzire, appunto.
Ecco lo sapevo.. Ora scrivo troppo e nulla di costruttivo, finendo solo per tirare fuori ragionamenti fini a sé stessi e complimenti ma questa la devo dire per forza:
la prima perdita di sanità è stata un trip non euclideo: Trizio che camminava davanti al portico della casa.
Assurdo. 30 secondi di apparizione.. Non era spaventoso di per sé; non sapevo nemmeno bene cosa avessi visto..
Poi ho capito che l'uomo era sparito davanti ai miei occhi.. Ho messo a fuoco la sua camminata scattosa e quasi convulsa.. Il suo gesto che indicava la casa.
Ho visto il Tremonti serrare i denti e sgranare gli occhi e qualcuno urlare " Il braccio gli e passato attraverso".
Ora: Tommaso Borsatti lo sa che quello è il trizio.. Ma, MA PORCA PUTTANA, porca puttana tutta quella confusione in 5 secondi m'ha frastornato davvero; sono rimasto di sasso..
"Che cazzo succede?"
..Ho sentito stridere gli ingranaggi del cervello del mio personaggio mentre provava semplicemente e umilmente a capire cosa avesse appena visto, ancor prima che decidere se spaventarsi o no.
Un fantasma? Uno zombi rianimato da una batteria galvanica, pervaso dagli spasmi come il Frankestein di Shelley?
E poi ti giri e vedi che gli altri ti reggono il gioco... Cazzo.. Allora davvero c' è un fantasma.
Allora forse davvero ora avrò una crisi di nervi...Mi accascerò al suolo con l occhio sbarrato..Oppure riderò in preda al delirio. Pura suggestione ludica, visto che di suggestione tanto si è parlato.
E poi, dopo essermi tolto per quella apparizione ben due punti sanità, il giorno dopo scopro che era veramente come alcuni di quelli scettici ciechi dei miei compagni asserivano: era un trucco cinematografico, un semplice scherzo. Il mio personaggio si è sentito come quelle persone che, dice la leggenda, si alzassero preoccupate dalle poltrone quando al cinematografo passavano il filmato del treno che sfreccia andando incontro alla prospettiva di chi osserva: buggerato dalla scienza che tanto riteneva incapace di sondare quel mondo fatto di Dharma e Svadharma che lui chiamava predeterminato.
E questo ha portato a ulteriori riflessioni...Cosa è reale? Cosa no? Boh, allucinante.
L ho apprezzato più dopo il live, che durante.. Che cazzo di gioco bello Dio santo!

La sanita mentale

Non ritengo che le perdite di sanità mentale siano state in nessun caso sopra le righe, ridicole o tirate via;

L unico appunto semmai, è sulle dinamiche dei TEMPI della perdita di sanità: facendo eccezione per l’utilizzo dei sali farmacologici che accorciavano di molto l’effetto, una perdita di sanità normalmente dura 10 minuti per punto sanità perso; se il rogo (ah a proposito, complimenti per il rogo ragazzi) infligge una perdita di tre punti, bisogna cercare di tenere l’effetto per mezzora anche se è una sfida a livello interpretativo, e non buttarsi alle spalle lo sclero dopo pochi minuti oppure interromperlo di botto come se fosse stata staccata una spina, dimenticandosi poi di ciò che è accaduto come se nulla fosse. Come dicevano Trizio e Pappalardo (a mio avviso giustamente) se il lasso di tempo dell’effetto è lungo (pensate di uccidere qualcuno per la prima volta e perdere 7 punti sanità in un botto: son 70 minuti di pazzia lisci lisci..), si potrà gestire lo shock del personaggio in vari modi, ad esempio spalmandolo su più “fasi” o intensità, per poi gradualmente tornare a comportarsi in un modo più “normale”; sennò si rischia di ricreare l’effetto “acqua fredda sotto la doccia” di Minettiana memoria. E questo va fatto anche a scapito di un’eventuale investigazione..Anche a scapito della vostra stessa salvezza. E’ il bello del giochino. A rischio di riesumare il meme di Capitan Ovvio diro che per farsi garbare CoC in ogni sua salsa, con il concetto di perdita di sanità bisogna pian piano andarci a braccetto, sennò è una cena con delitto anni 20.
Questa non vuole essere una vera e propria critica ai giocatori (come puo giudicarvi male uno che si mette un asciugamano in capo?), quanto un’esortazione per il futuro, visto che ho modo di credere che d ora in avanti la sanità dei nostri poveri PG sarà sempre di più messa a dura prova e quindi si avrà sempre più modo di impratichirsi con queste dinamiche nuove che, sinceramente, reputo perfette per il gioco dal vivo (la perdita di sanità del vecchio regolamento ad esempio, era peggiore e più da “gioco cartaceo”).

Per quanto riguarda la diatriba “scelta del pg” vs “scelta che risolve il live”, la liquido in due secondi schierandomi subito dalla parte “scelta del pg”; è essenzialmente la mia visione di gioco; a costo di remare contro agli altri e rischiare il linciaggio, se il mio pg ha ragione di credere fermamente in una scelta, la prenderà anche a costo di fare una cazzata micidiale e condannare tutti a morte...Sempre che gli sia concesso. Occorre solo un po’ di onestà con sè stessi, e domandarsi “il mio pg farebbe realmente una cosa del genere?” e il gioco è fatto: ma non sono certo io che debba insegnare questo a voi.
Infatti, devo dire che nessuno mi ha dato mai l’impressione di star facendo meta o giocare a “vincere il live”, e quando è stato fatto è stato fatto con cognizione di causa, visto che i giocatori stavano in quel determinato contesto giocando personaggi che puntavano a vincere il live, per il solo fatto che in quel momento volessero disperatamente trovare uno straccio di indizio che portasse loro a salvarsi la pelle.

Più delicata la questione sollevata dal Lucchetti e da Magnelli: razionalmente un personaggio del tempo, conforme ai costumi “ordinari” della società, avrebbe realisticamente modo di accettare così subitaneamente l’irrazionale? Di infrangere così dopo poco tempo ogni sua certezza, ammettendo oltre ogni ragionevole dubbio che esistono forze occulte e malvagie che non si possono spiegare, e che occorre combatterle non con fucili o coltelli, ma impratichendosi di arti oscure o magia?
E’ una domanda difficile; io credo che la risposta stia ancora una volta nella storia, e nel concept di ogni singolo pg: se fossi un dottore blasonato, un militare indurito dalla guerra o un impiegato del catasto quasi sicuramente no..
Ma un contadino ignorante e superstizioso?
Un sensitivo che una volta ha avuto l’impressione di ricevere risposte da un defunto?
Sarebbero certo persone più inclini a cedere a questo tipo di ragionamenti..
Ovviamente, anche qui non c’è un giusto o uno sbagliato: si parla come diceva con un termine super calzante il Trizio di “Bilanciamento”.
Ognuno deve cercare di bilanciare questo aspetto nella sua interpretazione, senza mai darlo per scontato, tenendo sempre conto appunto che si tratta del punto focale su cui si impernia l’evoluzione di ciascun pg all’interno di una storia Lovecraftiana:
ci sarà sempre, prima o poi, il momento per ciascun pg, anche per il più scettico uomo di scienza, di essere vinto e abbracciare l’occulto; ma è una giustissima osservazione che quel turning point arrivi al momento giusto nel corso della campagna e che gli sia data la giusta enfasi; sono scelte di gioco che ciascun giocatore deve porsi: poi può riuscire bene o riuscire male, l’importante è che non siano date mai per scontate e soprattutto che non siano tralasciate in favore del meta.
Es: il mio personaggio si è arreso praticamente subito agli eventi, perchè FIN DA PRIMA della storia del live era convinto che al mondo potessero esistere forze occulte; questo NON vuol dire che considerasse banale e scontato opporvisi come se le conoscesse, ma semplicemente che talvolta l’impossibile può accadere.
Altri hanno respinto fermamente l’idea, fino a quando non hanno potuto farne a meno.
Tutto il gioco libero che si è innescato tra i vari personaggi che discutevano delle apparizioni, sulla loro entità (suggestione? trucchi scenici? fantasmi?) sono state il vero fulcro del live, più dell interazione vera e propria con “le apparizioni” stesse. Punti di vista differenti, significa opinioni differenti e quindi conflitto e quindi spunti di gioco tra personaggi; questa volta è successo, ed è stato abbastanza fluido.
Tutto questo naturalmente a prescindere dalla perdita di sanità: posso essere anche il più rinomato esperto di occulto al mondo, ma se vedo un fantasma che da fuoco a un signore davanti ai miei occhi, prima sclero di brutto...Poi eventualmente, penso che il rituale ambarabà possa essere il segreto per placare il fantasma.
Invece il carabiniere magari pensa a caricare la pistola con i proiettili d’argento..
Nessuno può dire a un altro come giocare il proprio pg, specialmente se non ne conosce la storia.. Come ha detto Magnelli, non c’è un giusto e uno sbagliato, un bianco e un nero, ma tutta una serie di grigi che servono a noi tutti per migliorare come giocatori.

E lo faremo.
E ci si butterà via tutti insieme.
Io sto fremendo.



Vi ringrazio per i complimenti che alcuni mi hanno fatto: io li ricambio a tutti voi mille volte.
Mi sono molto divertito a fare questo nuovo personaggio; personaggio che poteva sembrare sopra le righe e stridere un po’ con quello che è l’ambientazione. Ho cercato di contestualizzarlo il più possibile attraverso la sua storia personale, che alcuni hanno avuto occasione di sentire e altri no; sebbene potesse sembrare infatti una sorte di santone o di illuminato era in realtà una persona che viaggiando aveva provato a abbracciare delle filosofie poco comuni per gli uomini occidentali del tempo, e lo aveva fatto per riscattare una vita tutto sommato da fallito. Quindi non un supereroe, non un accademico, non un occultista, ma più un personaggio alla ricerca di sé stesso e tra l’altro un po’ stravagante.
Mi aspettavo infatti fosse osteggiato di più, poichè le idee diverse o i comportamenti poco condivisi in una società potenzialmente chiusa, sono spesso ridicolizzati se non addirittura visti con sospetto...
Ma mi è bastato sapere che il buon D'Urso m abbia detto alle spalle "occhio... Quello l'e buco!" mettendo in guardia un titubante baldini prima di un colloquio che voleva tenere con me in privato.

Unica pecca da parte dei giocatori: le risate a sto giro son state troppe, dovute a quella situazione di ritmi un po' troppo blandi che dicevo prima.
Però non deve essere una scusante: cerchiamo insomma di non perderci in errori cosi marchiani, visto che di solito si tengono sempre i rispettivi personaggi senza mai mollare la parte.
Anche la stanchezza va saputa gestire: non c'è nulla di male a buttarsi un attimo in branda se uno collassa..
Tanto se il mostro arriva, vu lo sentite vai..


Concludo questo eterno papiro facendo complimenti a tutti i nuovi giocatori (nuovi per il Clavis, visto che sono tutt'altro che nuovi al mondo del live.. Anzi hanno ben più esperienza di me!)
che si sono saputi integrare magnificamente in un gioco diverso dagli altri che avevano provato.

Anche il Minetti, che ha detto di non essersi piaciuto e di essersi sentito trovato spaesato, a me e sembrato per dire molto credibile e nella parte che giustamente era quella di un normale operaio!

Vi adoro tutti.

EDIT: Ho letto quello che ha scritto la Fedina sull'importanza della religione e ritengo che non abbia tutti i torti.
Ultima modifica di Iranon il mercoledì 22 febbraio 2017, 11:51, modificato 5 volte in totale.
" That night something of youth and beauty died in the elder world. "

Domenico Caetani -
Delfino Salvatore Ricciarelli II -
Arrigo Salviati -
Carlo Ludovico LesChires -

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