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Campagna - Facciamo ordine

Inviato: mercoledì 18 novembre 2015, 12:04
da Draneth
Buondí!
Al momento sto cercando ancora di riordinare le idee su ciò che è accaduto al live. Io all'attivo ho solo Il Santuario e il live appena passato quindi ho un'idea molto ben chiara di quello che è stato quel filone narrativo, quasi esclusivo per noi outsider dell'ultima ora.
Tuttavia, vorrei avere una idea della campagna nel suo insieme. Ho sentito parlar dei Mi-Go, Abitatori del Profondo, Reliquie cattoliche e chi più ne ha più ne metta.
Il diario di Padre Brandano, che ho letto avidamente e causa dello sbrocco definitivo del mio personaggio è stato illuminante da una parte ma anche creatore di maggiori dubbi nella testa mia e del mio personaggio.

Insomma, facendola breve... Qualcuno potrebbe farmi un breve riassunto di quel che è successo nella campagna ad uso e consumo dei nuovi (o per i "vecchi" distratti)?

Io stesso ho indagato su L'Immaginario Comune dell'Anima ad esempio oppure ho letto e sentito mille altre cose che peró non riesco a collocare nel grande schema delle cose.

Re: Campagna - Facciamo ordine

Inviato: mercoledì 16 dicembre 2015, 16:57
da Defrel
TI risponderò di volta in volta, quattro anni di gioco in un unico post sono impossibili.

PARTE PRIMA

- 17 Febbraio 1933: varie persone sono le protagoniste della visita inaugurale alla "Casa Museo Hoesch" sull'Abetone. Il padrone di casa, Hans Gustav Hoesch è inizialmente passivo e accomodante, fin troppo apatico e accomodante: anche dopo che cominciano ad accadere nella casa strani avvenimenti. Gli invitati all'evento fanno degli strani sogni durante la notte, alcuni simili tra loro e altri hanno modo di rivivere scene drastiche del loro passato.
I visitatori della casa museo scoprono l'esistenza di un oggetto nascosto in una stanza segreta, legato a doppio filo coi sogni fatti: è un cubo di pietra alto una trentina di centimetri, finemente scolpito con incisioni risalenti ai Maya. Chi ha tentato di aprirlo, il defunto zio di Hoesch, è morto nel tentativo. Investigando sulle ultime volonta di Otto Hoesch, i visitatori aprono il cubo al prezzo della morte sacrificale di uno di loro ma questo solo per scoprire che al suo interno c'è un secondo e più piccolo cubo, realizzato dagli antichi egizi.

Cominciano poi a vagare per la casa due egizi muti che hanno il potere di uccidere col tocco chiunque sfiorino ma...
...era solo un sogno! Gli Investigatori si svegliano nei loro letti delle loro case!

Cos'è successo in realtà?: miliardi di anni fa, quando l'Universo era ancora nuovo, una razza nota come Yekubita ha avuto il primato di espandersi oltre il proprio pianeta. Gli Yekubiti sono una razza perfetta, la quale assimila di volta in volta tutte le razze con cui viene a contatto, riscrivendo così la propria biologia.
Gli Yekubiti si "diffondono" in altri pianeti attraverso le loro spore, più simili in realtà ad armi che ad altro. La spora è contenuta all'interno di un piccolo cubo dall'aspetto metallico il quale necessita di mani "altre" per essere aperto: necessità cioè dell'intervento di una forma di vita abbastanza intelligente da poter essere assimilata. Se aperto, il cubo causerebbe un'immediata onda di gelo in grado di estinguere la vita su un pianeta. Questo, tuttavia, fornirebbe allo Yekubita il tempo necessario per assimilare l'umano che apre il cubo.
Il cubo degli Yekubiti cadde sulla terra miliardi di anni fa, passò volta volta nelle mani di alcune delle più grandi razze che hanno abitato questo pianeta: dalla Grande Razza di Yith, esseri banditi dal tempo a causa di un paradosso che hanno generato e dagli Antichi, autori dei Corpi della Grande Razza di Yith e degli Umani stessi, i quali hanno compreso il pericolo rappresentato dal Cubo e hanno limitato drasticamente il potere della spora al suo interno. Come?

Semplicemente costruendovi uno strato cubiforme a sua volta, strato che è stato arricchito mano a mano che il Cubo è passato nelle varie mani: da quelle degli Antichi a quelle degli Egizi, fino ad arrivare a quelle degli Arabi, i quali hanno costruito per esso a La Mecca un tempio denominato Kaaba. Un arabo, tuttavia, Abdul Alhazred, è alla continua ricerca di oggetti legati ai tempi Antichi: per questo riesce a scoprire la verità sulla Kaaba e ruba l'oggetto contenuto all'interno. Negli ultimi giorni della sua vita, Abdul fa ricorrenti sogni di un mondo oltre Gibilterra e, perseguitato dagli umani quanto dalla sua follia, costruisce una zattera e spinge il cubo oltre l'oceano. Miracolosamente, il cubo tocca le sponde del Messico, dove viene raccolto dai Maya, già adoratori di Cthulhu (venerato da loro sotto il nome di Chaac).
I Maya cominciano ad essere vittime del potere del Cubo, il quale ha quasi sconfitto del tutto la protezione costruitavi sopra dagli egizi, al che decidono di mettervi sopra la propria.

Un giorno però, una ciurma di pirati cacciatori di tesori guidata dal Capitano Tinskett fa una grande razzia in quel delle coste Messicane, razziando e depredando i tesori delle antiche popolazioni. Il cubo, sulla nave di Tinskett, fa ritorno in Europa e cade in mano ad un influente cabalista in quel dell'Inghilterra. Da lì viene portato a Praga, massimo centro di studi d'Europa delle antiche pratiche ebraiche, dove i savi decidono di aggiungere un ulteriore protezione al contenuto protetto dal cubo, usando su di esso le conoscenze Alchemiche.
Si perdono le tracce del cubo per gli anni a venire, fino a che questo non ricompare ad un'asta, nel quale è oggetto di contesa di due personalità: Otto Hoesch e Orvat. Uno di questi è un archeologo che ha trovato traccia di questo oggetto in più di un'occasione, l'altro è un occultista ossessionato dal cubo e i suoi segreti.

Otto Hoesch riesce a vincere il cubo e comincia a studiarlo, auto-condannandosi ad un abisso di follia.
Tolta la protezione costituita dalle conoscenze alchemiche, Otto muore nel tentativo di aprire quella maya, senza rendersi conto però di aver svegliato il potere psionico dell'oggetto: lo Yekubita all'interno ricomincia a chiamare a sé le intelligenze che vivono nel pianeta. Alcune persone in sogno vivono l'apertura di una casa museo, il cui padrone altri non è che una proiezione del cubo stesso, incapace di provare emozioni umane ma in grado, tuttavia, di interfacciarsi con i presenti. Lo yekubita che vi dorme all'interno, tuttavia, è ancora debole: la sua presa sulle menti non è ancora salda ma una cosa è certa: si sta svegliando.

Ossessionati da quanto è accaduto, un gruppo di improvvisati investigatori cerca di dare una risposta ai perché del "sogno condiviso".

Continua...

Re: Campagna - Facciamo ordine

Inviato: venerdì 18 dicembre 2015, 13:14
da Deus_ex_Machina
Gran bella storia, attendo con ansia la prossima puntata!

Re: Campagna - Facciamo ordine

Inviato: sabato 19 dicembre 2015, 21:20
da Frizzino
Sbrodo. Di nuovo.

Re: Campagna - Facciamo ordine

Inviato: lunedì 8 febbraio 2016, 13:25
da Defrel
PARTE SECONDA

- Da Febbraio 1933 fino all'Estate del medesimo anno: I sognatori si risvegliano nei loro letti e, complici una serie di fortunate coincidenze (qualcuno di questi viveva insieme e/o legati insieme da un'amicizia/conoscenza comune) si ritrovano a condividere i dettagli di quel bizzarro incubo.
Animati dalla necessità di scoprire quanto più possibile sull'accaduto, i sognatori si improvvisano investigatori e cercano nella realtà qualche riferimento su Hoesh e la sua "Wunderkammer". I ritrovamenti degli investigatori spaziano da una messa di suffragio in onore di un certo "Signor Hoesh" (non Friedrich), una bisca clandestina proprietà del signor Friedrich Hoesh, assai diverso da come se lo ricordavano i sognatori (non certo così passivo e distaccato) e addirittura viene ritrovato il professor Spallanzani, il responsabile della mostra ospitata alla casa Museo inerente le spedizioni Antartiche.

Nel ritrovarsi presenti ai vari eventi, gli Investigatori fanno nuove conoscenze e vengono a scoprire che una risposta a molte delle loro domande potrebbe venire fornita alla conferenza intitolata "L'Immaginario Comune dell'Anima" all'interno della quale molti eminenti psicologi, occultisti, ecclesiastici e personalità affascinate dalla possibilità di condivisione di esperienze come sogni e sensazioni a livello di subconscio, parteciperanno.
Gli investigatori si recano alla conferenza organizzata da Umberto Ventisette, un alto borghese mondano che ha ospitato alla Conferenza, per l'occasione, il più grande esperto in Italia (e forse nel mondo) sull'argomento: tale Moreno Dolce, il quale parlerà proprio de "Il sogno condiviso".
Prima però che il Signor Dolce possa parlare, prima dell'intervento della Signora Guglielmina Cheta sull'ipnosi, un gruppo di persone irrompe nella casa e rapisce lo stesso Moreno Dolce, Umberto Ventisette e altri invitati.
Viene poi rivelato da tale Andreoli, un uomo che arriva nel luogo su indicazione dell'Università Miskatonic e del professor Armitage, che Moreno Dolce era in realtà Donato Mehta, ex-membro di una potente loggia massonica denominata "Loggia del Crepuscolo d'Argento". Lo stesso Ventisette era un membro della loggia.
Padre Stefano Molinari, ecclesiastico presente alla conferenza, afferma che può arrivare con certi suoi contatti nel mondo delle società segrete italiane e Firmato Capecchi, sognatore presente alla conferenza per cercare risposte come gli altri, propone un piano di recupero delle persone rapite a base di armi.

Cos'è successo in realtà?

La conferenza altro non era che un gigantesco teatrino organizzato da Ventisette per riprendere il suo posto nella Loggia del Crepuscolo d'Argento, intenta a completare un difficoltoso rituale, la cui preparazione è stata ordinata dal nuovo Gran Maestro Filosofo. Il biglietto per la riammissione nell'esclusivo circolo era la consegna di Mehta, precedente personalità di spicco della Loggia che ha scoperto non troppo tempo fa qualcosa di immensamente necessario ai cultisti per completare il rituale: ha codificato, infatti, il Sigillo degli Antichi.

Re: Campagna - Facciamo ordine

Inviato: martedì 9 febbraio 2016, 0:02
da Defrel
PARTE TERZA

- A seguito del rapimento alla Conferenza: Decisi a riprendere i compagni rapiti, gli Investigatori si dividono in tre gruppi. Un gruppo, guidato da Padre Stefano Molinari è intento a risolvere la questione attraverso l'infiltrazione di un esterno nella Loggia del Crepuscolo d'Argento. Padre Feliciano, collega di Molinari, collabora affinché questo sia possibile. Firmato Capecchi, sognatore come molti degli Investigatori, getta la maschera e rivela la sua vera professione: è un gangster che ha lavorato in passato per la tristemente nota Famiglia Leone, venendo reputato dal Don in persona meritevole di fiducia. Firmato si offre, grazie alla conoscenza di Leone e dei suoi, di fornire agli Investigatori abbastanza armi da poter garantire il successo dell'operazione. Andreoli invece, ospita nella sua residenza, un gruppo di studiosi dell'occulto che comincia ad addestrare al fine di permettere loro di interrompere il rituale della Loggia del Crepuscolo d'Argento. L'assistente di Andreoli, Sara Coen, è come lui alle dipendenze dell'Università Miskatonic.

Il giorno successivo i tre gruppi partono per la Pieve di Molli, dove Padre Feliciano ha identificato una pieve in cui da qualche tempo - si dice - potenti uomini d'affari e sinistre personalità si danno appuntamento per compiere blasfemi rituali. I tre gruppi arrivano alla Sede della Loggia, dove l'infiltrato di Molinari assiste alla cerimonia di ammissione di Umberto Ventisette nella Loggia. Lontano dalle orecchie dei confratelli della Loggia, tuttavia, Donato Mehta insegna ai compagni di prigionia il modo in cui tracciare il Segno degli Antichi.
I confratelli della Loggia procedono spediti verso il rituale, che viene però interrotto dagli uomini di Capecchi e dai loro spari, più che dalle pratiche occulte dei seguaci di Andreoli, che giungono solo dopo. La maggior parte dei cultisti muore nella sparatoria, qualcuno riesce a fuggire nel fitto del bosco. I rapiti vengono salvati ma nel fitto del bosco si sentono urla e strane creature che sembrano fatte di ombra cominciano ad intravedersi: ciò che è accaduto al rituale sembra aver scatenato quelle creature, immuni addirittura ad ogni tipo di arma.
Nella sede della Loggia gli investigatori scoprono una mappa contenente il rendiconto delle operazioni della Loggia e un'intensa corrispondenza epistolare con personalità illustri della Germania Nazista che parlano di vendita di rituali utili ad accrescere le proprie conoscenze. Oltre a queste, viene trovata una cassa piena di lingotti d'oro con inciso il simbolo del Reich e una mappatura meticolosa di avvistamenti di artefatti ritenuti leggendari, come l'arca dell'alleanza e la lancia di Longino.
Alle prime luci del giorno, fa il suo ingresso nella struttura Filomena Amitrano, figlia di un ex membro della Loggia del Crepuscolo d'Argento e un gruppo di uomini armati dalla parlata americana apre il fuoco contro gli investigatori, a seguito del rifugiarsi nella pieve di un altro figuro: Ben, un tipografo che sembra non fidarsi di nessuno, dice d'essere presente sul loco dalla sera e che ha paura che lo prendano gli americani. Ben in realtà è un infiltrato d'eccezione: è l'ex-maestro della Loggia italiana, quello che è stato sostituito dal Maestro venuto dall'America, che dopo aver avuto una flebile fiducia da parte dei pg riesce a mettere le due fazioni una contro l'altra, macchiandosi tra l'altro di un furto di componenti del rituale che stava facendo la loggia la sera prima, come per volerlo rifare.

Gli Investigatori, tuttavia, scoprono che alcuni di loro sono legati a quel posto più di quanto possano ricordare: Primario Spini, padre dello psichiatra Duilio e Dante, padre di Livio Pieri, appartenevano entrambi alla Loggia del Crepuscolo d'Argento. Lo stesso Livio, da bambino, venne fatto partecipare a quel rituale che i cultisti stavano preparando e il testamento di Angelino, confratello della Loggia suicidatosi e sepolto fuori dalla casa, fa presagire qualcosa di tetro circa l'utilità del rituale: qualcosa che serve a dare il potere dell'onniscenza, la risposta a tutte le domande.
Volenterosi di trovare una risposta, gli allievi di Andreoli, protetti dalle armi del gruppo di Capecchi, mettono in piedi il rituale e aprono un passaggio che li conduce fuori dal tempo e dallo spazio, permettendo loro di parlare con un membro della Perduta Grande Razza di Yith, il quale comunica mentalmente con gli Investigatori, fornendo loro le risposte alle domande. L'equilibrio mentale degli Investigatori, davanti all'altissima creatura vacilla e di conseguenza costoro non riescono ad ottenere nessuna risposta significante. Le creature d'ombra, tuttavia, sono sparite con la chiusura del portale che lega il limbo della grande razza al mondo. Una volta tornati nella dimensione originaria, i cinque ritualisti forniscono poche informazioni circa quanto hanno visto di là e, sebbene la creatura abbia richiesto loro altri umani con cui parlare, questi decidono di non compiere più il rituale.

Stranamente, dopo un po' di tempo le creature d'ombra ricompaiono e assediano la sede della Loggia, così come i cultisti statunitensi iniziano a sussurrare parole in una bizzarra lingua e riescono a creare una nebbiolina tossica che stana dalla casa gli Investigatori che si trovano, a loro volta, a fuggire nei campi lontano dalla casa. Filomena Amitrano, tuttavia, rimane indietro alla mercé dei confratelli d'oltreoceano.


Cos'è successo in realtà?

La Loggia Italiana sorge su desiderio della Silver Twilight americana e dalle sue mire espansionistiche. Riesce a mettere insieme molto potere in poco tempo e ad ottenere una trascrizione amanuense dei Manoscritti Pnakotici, leggendario testo di conoscenza redatto - secondo molti - da una civiltà aliena. Con questo manoscritto la Loggia sintetizza il rituale per avere un dialogo con la Grande Razza di Yith. Prima di fare il rituale, tuttavia, i cultisti italiani chiedono consiglio agli americani che bloccano le operazioni e chiedono che venga recapitata loro una copia del rituale. I cultisti italiani inviano agli americani un falso e fanno comunque il rituale nel 1877, sfruttando l'allineamento stellare. Gli americani, dal loro canto, non ci mettono molto a capire che quanto inviato a loro era un falso. I cultisti italiani entrano nel limbo dove vengono a contatto con gli esseri della Grande Razza che entra nei loro corpi e li possiede. Escono fuori dal limbo come "i cinque Illuminati" e radono al suolo la Loggia italiana, incenerendo ogni sua conoscenza in quanto è desiderio degli Yithiani rimanere ancora per altro tempo indisturbati e al sicuro dal mondo.
Anni dopo, uno sparuto gruppo di massoni rimette insieme la Loggia del Crepuscolo d'Argento: del gruppo fanno parte i fratelli Innocenti, Angelino e Primo e il padre di Livio e quello di Spini. Il gruppo riesce a ricostituire il rituale di accesso al limbo e il padre di Livio lo officia, facendo partecipare il figlio nella speranza di guarirlo dalla demenza che lo assale. Una volta entrati nel limbo, il gruppo di occultisti impazzisce alla vista dell'Yithiano e questo li incenerisce, lasciando vivo solo Livio, all'interno del cui corpo trasferisce la sua coscienza. Livio è l'unico a fuoriuscire dal rituale, non guarito dalla sua demenza. Viene raccolto dal padre di Spini, che aveva assistito ma non preso parte al rituale. Angelino, che poté assistere al rituale, si avvia in una lenta discesa verso la pazzia. Primo Innocenti si trasferisce in America, dove non racconterà a nessuno del secondo rituale. Al suo ritorno in Italia, Primo diviene il nuovo gran maestro della Loggia, sostituendosi a Pasquale "Ben" Beniamini e instaura un regime autoritario molto in linea con la politica della Loggia americana. Questo modus operandi spaventa Mehta, che fugge con i frutti dei suoi studi: le istruzioni per il rituale, di cui è stato il custode, e il sigillo degli antichi, necessario a inibire le ombre che vivono al confine dei portali sui Mondi.

Restituire il fuggiasco Mehta è stato un compito portato a termine da Ventisette, il quale riesce a scappare durante la sparatoria solo per poi venire catturato dai cultisti americani che, per tutta risposta, lo torturano per ottenere informazioni circa quello che sta accadendo, arrivando a togliergli un occhio. Dopo che gli Investigatori compiono il loro rituale, riportando scarse informazioni, gli Americani, sul loco per prendere definitivamente il rituale in possesso della Loggia italiana e requisirne molte altre conoscenze, fanno il rituale. L'Ythiano rivela ai Cultisti che lo scopo ultimo della loro esistenza è evocare un aspetto di Yog-Sothoth fortemente legato alla mitologia umana, al culto dei titani e alla Memoria in sé: Aforgomon. Uno di questi americani che fa il rituale è tale Abraham Murray, che rimane alla Loggia dopo che la maggior parte degli Americani si mette ad inseguire gli Investigatori. Poco dopo l'inizio dell'inseguimento degli Investigatori, Abraham, in preda ad un delirio omicida comincia ad uccidere uno dopo l'altro i confratelli americani rimasti a conoscenza della verità e vota la sua esistenza all'evocazione di Aforgomon, eleggendosi quindi nuovo gran Maestro.

A Filomena Amitrano viene fatto ingoiare l'occhio prima tolto a Ventisette da un Maestro americano, così da poter sfruttare una potente stregoneria che permetterà alla loggia di rintracciare i fuggiaschi. Umberto Ventisette viene nel mentre trovato da un altro ospite della Toscana: gli uomini dell'H.Y.D.R.A. venuti in Italia, che lo trovano percosso e sanguinante.
Ai tedeschi fu venduto un rituale dalla Loggia che prevedeva di bruciare conoscenza (quindi libri) per ottenerne di altra e ben altro tipo. La loggia non poteva aspettarsi certo che i tedeschi facessero le cose così in grande. La conoscenza cercata dai tedeschi voleva far luce sulla superiorità della propria razza, intuita da Hitler stesso durante una rappresentazione de "L'oro del Reno" di Wagner.

Re: Campagna - Facciamo ordine

Inviato: martedì 9 febbraio 2016, 12:38
da Mereia
Burp