Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Discussioni generali riguardo tutto ciò che concerne il live

Moderatore: Custodi

Draneth
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Draneth » martedì 17 novembre 2015, 13:17

Eccomi qua a fornire il mio feedback. Premetto che lo scrivo da cellulare, ergo se ci saranno refusi o castronerie grammaticali mi scuso anticipatamente. Inoltre cercherò di essere coinciso nonostante abbia tanto da dire.

Non tutti lo sanno ma non sono novello nei giochi di ruolo dal vivo e dal 2006 fino al 2011 ho giocato (e sono stato master) assiduamente in svariate associazioni fantasy per poi prendermi un a pausa fino ad Aprile quando sono approdato a Clavisomni. Reduce quindi da Il Santuario, il live migliore che io abbia mai giocato in vita mia, l'hype e le aspettative erano alle stelle ed ho sofferto ogni singolo giorno che mi distanziava dall'evento di Novembre. Le aspettative sono state rispettate? In parte sì, in parte no.

Domenica notte ero galvanizzato appena finito il live ma già dopo qualche ora di sonno alcuni punti non mi tornavano più nonostante penso rimanga comunque un buon live, come detto a Michele prima di andar via. Andando al punto:

-Personalmente penso che avrei potuto giocarmi meglio le mie carte in alcuni frangenti ma questa non è colpa di nessuno se non mia. Tuttavia in alcuni casi ciò è stato dovuto a lunghi periodi di semi inattività. Il mio personaggio, proprio per il suo ruolo e per come era impostato, non ha avuto che un ruolo marginale al live. Poco male, ho creato gioco comunque con gli altri personaggi, ma per l'appunto la maggioranza di ciò è derivato da me ed altri PG non da un coinvolgimento diretto nella storia. Insomma, c'era poco da fare e guardacaso l'unica investigazione ancui ho potuto prendere parte, forse l'unica in tutto il live in generale, è derivata semplicemente dalla morte del personaggio di Anna Laura. Il rituale centrale in un live ci sta ma mi sono ritrovato in situazioni in cui o iniziato un massacro, cosa che non sarebbe stata motivata in alcun modo se non dopo che il rituale stesso era avvenuto, o a non far nulla.

-Il mancato utilizzo di alcune location. Non ho avuto modo di esplorare i dintorni granchè ma l'esempio sommo può essere la chiesetta. Eravamo due preti in gioco e quella semplice location avrebbe dato modo di creare gioco anche per altri personaggi in mille modi, scollegati dalla trama ma comunque interessanti. Un vero peccato.

-Molti punti lasciati aperti dal live precedente (ed anche dalla campagna mi è parso di capire) non sono stati chiusi. Cose molto importanti sia a livello narrativo (per esempio che i ritualistica fossero membri della Loggia, io c'ero arrivato di mio facendo illazioni ma nulla in gioco dava un'idea concreta della cosa e quindi non ho potuto agire di conseguenza) ma anche personale di background dei personaggi che tanto minuziosamente erano stati implementati in Il Santuario (sempre per fare un esempio personale, il caso di Padre Enzo e dei fratelli scomparsi). Insomma, mancava un pó il dettaglio che ho invece riscontrato all'evento prima.

-Fino a fine live non ho avuto la sensazione che fosse un finale proprio per il punto sovraesposto. Credevo che gettasse le basi per il prossimo, reale conclusione del tutto.

-Le sparatorie non mi sono invece pesate. Eravamo nel 39, all'alba della guerra, e tutti i PG armati lo erano per motivi concreti. Persino io, buon prete che non ha sparato un colpo se non sul finale, avevo i miei motivi (gli eventi di due anni prima e le minacce di morte ricevute dai cari coniugi Arena) ed ho imparato a sparare direttamente in gioco la domenica mattina. Anche le morti in PvP, cosa che personalmente apprezzo molto, non le ho trovate pesanti e gratuite come giocatore anche se forse, come hanno detto altri più esperti, hanno impattato troppo poco sulla psiche di chi premeva il grilletto ma ciò è imputabile ai giocatori se avevano una sanità mentale sopra il 50.

-La mancata chiamata di punti sanità mentali decurtati in alcune situazioni. Io per esempio non ho visto per tutto il live prima Aforgomon, complici alcune situazioni fortuite, e mi sono tolto da solo 5 punti sanità mentale perché ricordavo che quello era stato tolto. Allo stesso modo anche le ombre ho dovuto far da me. In generale mi sono tolto un mare di punti sanità, forse pure troppi, ma essere un minimo guidati almeno nelle situazioni in cui toccava a tutti farlo sarebbe stato meglio

-Per scelta non ho visto il mostrone in quanto mi sono chiuso in camera quando veniva evocato, mi hanno detto che era davvero bello, quindi non giudico il livello qualitativo del medesimo. Si torni peró al "ritualcentrismo" dell'evento.

-Sempre per il rituale... Non c'erano scelte alternative. O era A, o era B o facevo implodere il live facendo una lenta strage dei ritualisti. Insomma, non c'era un'alternativa "pacifica" ma funzionale. Non è un problema in sè ma mi ha fatto sentire non impotente (cosa ottima) ma frustrato (cosa brutta).

Insomma, a me il live è piaciuto ma complici le aspettative veramente altissime, visto che ho toccato con mano quello di cui Clavisomni è capace, un pó di punti che mi hanno fatto storcere il naso li ho trovati.

Sia ben chiaro, io smanio già per il live prossimo. Se ce ne fosse uno ogni weekend sarei sempre li e sarà una sofferenza aspettare il prossimo (se mai lo faró, visto che come dicevo altrove questo con molta probabilità sará il mio ultimo a causa di problemi principalmente monetari e personali) e Clavis rimane sempre e comunque l'apice del gioco di ruolo dal vivo italiano per quanto mi riguarda.
Padre Stefano Ravaioli, parroco di Santa Lucia (Faenza)

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Naadir
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Naadir » martedì 17 novembre 2015, 13:52

A sto punto dico anche io la mia! Questo live è stato una figata!! Stanchezza, sonno, mal di testa, fame, ma nonostante tutto quando arrivavano le beghe eravamo sempre pronti a dare il massimo!
Tanti parlano della mancanza di pathos e forse, dall'alto della mia lunga esperienza di 1 mini live e questo, posso dire che è vero. Nel minilive "Il Santuario" era tutto molto più psicologico, quando usciva fuori il mostro (non scrivo il nome perchè lo sbaglierei) mi cacavo addosso davvero, stavolta invece sembrava quasi scontato! Secondo me ha influito che l'altra volta eravamo meno persone e in uno spazio molto più stretto! Il tanto spazio mi dava l'idea del "se corro veloce non mi prende!".
Cmq sia è stato tutto spettacolare, un'esperienza fantastica che non mi sarei mai aspettato da un gioco di ruolo dal vivo (ho sempre giocato cartaceo, anche se mai a RdC)

Avete praticamente gia detto tutto, ma vorrei sottolineare questo:
> Le sparatorie a me non sono dispiaciute per niente, anzi! Erano la bega in più, oltre ai mostri dovevi pensare anche ai nazisti che ti sparavano addosso! A parer mio ci stavano bene, nonostante non ne abbia ammazzato neanche uno! (ho capito infatti l'indispensabilità di una buona pistola a gas/elettrica/CO2 invece delle pistole a tappi con la molla).
Quello che un po' stonava forse era vedere alcuni dei PG che non prendevano parte allo scontro a fuoco, comportarsi in maniera del tutto indifferente a quanto stesse accadendo fuori.
> Non mi trovo d'accordo con chi dice che "se non sei uno sparatore o un ritualista non ti divertivi". Manfredi era uno sparatore, ma ha iniziato a seguire la vicenda dei rituali incuriosito dagli avvenimenti strani. Ho rotto fin troppo le palle a Cody fingendo (fingendo?) di non capire quello che mi spiegava e continuando a chiedere delucidazioni distaccandomi e disinteressandomi dal lavoro che avrei dovuto fare col mio gruppetto di fascistelli. Non avevo il ruolo principale a fine live, ma mi sono sentito cmq partecipe!
> Una questione fondamentale per me è la costante presenza dei custodi. A questo giro ho sentito molto la mancanza degli incappucciati! Più volte venivano fuori belle giocate, scleri o deduzioni geniali, ma non c'era nessuno lì a vederle per un eventuale +. (è bello anche risultare bravi agli occhi degli altri)
> Altra cosa importante che stavolta è mancata è la chiamata della perdita di sanità mentale. E' vero che ognuno se la può togliere a prescindere quando lo ritiene necessario, ma secondo me è importante che in determinate situazioni venga chiamata
> Qualcuno ha parlato di "grilletto facile" e in effetti secondo me è una bella responsabilità affidare a un PG la possibilità di uccidere un altro PG. Se ne potrebbe discutere per ore e ore. Uccidendo un PG distruggi il suo lavoro e il suo divertimento, ma è anche bello giocare con la paura che se fai lo sbruffone potresti essere ucciso da uno a cui rimani sulle palle.. O semplicemente da uno che sta impazzendo.. Non so cosa sia meglio! Sicuramente il capitolo "mani nude" può risolvere tutto questo con delle belle e sane scazzottate!
> Il mostro gigante.. Bellissimo e si vede che ci avete lavorato tantissimo.. Però, personalmente, mi ha fatto molta più paura l'ombrina con il Custode dentro che si muoveva in modo sinuoso e che faceva quello strano suono con la bocca (fino a che non è finito il Live ero sicuro che aveste un qualche strumento per farlo). Sono due cose diverse, sicuramente la progenie non è lì per farti paura (paura vera), ma è più un effetto scenico che ti fa dire "ma quanto cazzo è grosso questo?!" e molto deve essere lasciato all'immaginazione.. Torno però a dire che, personalmente, mi fanno più paura le ombrine (ho visto solo quelle) anche se mi stanno sul cazzo perchè non le puoi danneggiare o respingere in nessun modo!! (credo)

Forse sono stato un po' arrogante e presuntuoso per essere un neofita, sono il primo ad incazzarmi quando viene criticato il mio lavoro! Quello che ho detto non è per mancanza di gratitudine, sono solo degli appunti per migliorare un lavoro gia sublime!

In fondo che gusto ci sarebbe a sentirsi dire solo "era tutto perfetto!"

Per eventuali ringraziamenti e giocate particolari ci vediamo sull'altro topic
Adelchi Innocenti
> Live "Il testamento di Evandro Cellini" (17-18-19/02/2017)
> Mini Live "Sogno di una notte di inizio estate" (17-18/06/2017)

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Jamsus
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Jamsus » martedì 17 novembre 2015, 17:50

Se la bellezza fosse simmetrica avrebbe indubbiamente tutti gli autovalori reali sul campo

Draneth
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Draneth » mercoledì 18 novembre 2015, 2:40

Furio Rombanti ha scritto: Molti vecchi giocatori non hanno apprezzato alcune situazioni che si sono venute a creare per l'inesperienza dei nuovi.
[/size][/b]
Sí in effetti dicci Valerio, che almeno se si è fatto qualche errore almeno al prossimo giro si migliora!
Padre Stefano Ravaioli, parroco di Santa Lucia (Faenza)

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Mereia
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Mereia » mercoledì 18 novembre 2015, 10:22

Dove iniziare, dove iniziare, dove iniziare… uffa

Temo che diventerà un ammasso di pensieri senza senso, ma giochiamo a CoC e quindi, una cosa del genere è lecito.

Innanzitutto,

Maiale come ho giocato male. Scusatemi tutti.

Credo che la ragione nasce da alcune scelte, decisioni che mi compromettono il gioco e che poi di riflesso, rendono meno piacevole il gioco attorno a me.

1) Dopo la morte di Filomena, ho avuto troppo foga a fare un pg nuovo. Fermatemi la prossima volta. Portatemi da parte e datemi un png, anche all'insaputa degli altri giocatori :)
Questo pg era senza scopo (mea colpa che non riuscivo a trovarlo) e osservava soltanto, tanto che forse era meglio se si sedeva accanto al Diacono. Quel unico momento dove avrebbe potuto fare qualcosa lo ha fatto (morse) o le è stato precluso (uccidendo Vincenzo [Davide] è stato precluso percorso di gioco, pensateci prima di uccidere la gente).

2) Non giocherò più un personaggio italiano. Non ho abbastanza conoscenza della vostra storia per poterlo fare.

Una parte che mi è piaciuto del live sono state le memorie che ci sono tornati a trovare. Era bello, e mi sono gasata un monte quando sono tornate le ombre. Non mi sentirete mai dire: oh, le solite ombre. No, per me sono come ha detto Anna Laura nell'altro topic: Il mio primo ammmore. However, penso che si poteva fare di più anche qui. Quelle 24 ore che Beppe è rimasto senza fare niente: non sarebbe stato ganzo che fosse tornato come Ivan, prima di qualsiasi contatto con i Miti, e mandato in sbrocco i vecchi personaggi. O Davide con Livio. Io con Filomena. Ho conosciuto gli zingari che non avevo conosciuto durante il live della Loggia (che bello :/), mi aspettavo anche i migo e 27.

Ecco.. mi dite chi era, che funzione aveva?

Le sparatorie: secondo me certe pistole dovrebbero essere a molla. Facile sparare a raffica, ma quando devi ricaricare l'arma ogni volta, come dovevo fare io, sembrava più vera l'azione (del resto il Mauser si inceppava frequentemente).

Per ora mi fermo qui….

No, voglio dire un ultima cosa.

A nuova campagna voglio che certi comportamenti vengono cambiate.
A nuova campagna dove nessuno mi può dire che il mio pg è sbroccato di testa, fottesega delle convenzioni sociali.

A nuova campagna, se dico ad un uomo di togliere il cappello in casa, lo deve fare. Non mi guarda stranito. E' così che un uomo del 1939 (e fino agli anni 50) fa non appena entra in un luogo con una tetto sopra la testa, altrimenti alzo il dito, esco di gioco e lo tolgo io. (unico escluso era Mylan ovviamente)

Non sento più seghe.

Theunknown
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Theunknown » mercoledì 18 novembre 2015, 13:01

Scrivo adesso perché solo adesso sto riprendendomi completamente dai postumi del Live: sarò vecchietto e fuori forma, ma per me si è trattato di un'esperienza fisicamente devastante (risvegli con malditesta feroce, dormite di 10 ore di fila tra sabato e domenica, sensazione di stordimento fino a due giorni dopo il live, ferite, ecc.), insomma un campo di battaglia. È quindi chiaro che dietro il Live e durante c'è stata un lavoro e una dedizione enorme, da parte di giocatori e soprattutto Custodi, e per questo mi sento a disagio a formulare una valutazione critica.

Mi sento a disagio a fare delle critiche anche perché le critiche partono sempre da un determinato punto di vista, e sono utili solo se c'è una veduta comune tra chi la fa e la riceve: non è detto che la critica sia costruttiva se le aspettative di gioco di giocatore e custode, o giocatore e giocatore, differiscono. C'è chi gioca per interpretare bene un ruolo e vedere gli altri farlo, chi per raggiungere degli obiettivi di gioco, chi per risolvere un puzzle o un enigma, chi per sparare, chi per il piacere della rievocazione storica e dei costumi, chi cerca una situazione che possa spaventarlo, ecc. Dare a ciascuno il suo, almeno un po', sembra la soluzione più facile, ma non è detto che sia la migliore: il rischio è di creare un gioco stilisticamente e tematicamente incoerente, che alla fine rischia di non soddisfare appieno nessuno. Sono ancora più cauto visto più che non ho ancora inquadrato il mio punto di vista sulla faccenda, che non sono ancora certo da cosa voglio da questo gioco.

Fatte queste doverose premesse, e specificato che condivido buona parte delle critiche dei nuovi giocatori e alcune preoccupazioni sollevate da Edoardo (mentre nulla posso dire sul plot complessivo della campagna perché lo ignoro e forse mi interessa anche relativamente), mi sento di dare questa valutazione: il Live della Pernina è stato certamente un buon Live – entro i limiti in cui può esserlo un live, in cui c'è sempre abbondanza di situazioni confuse, in cui si parte con l'idea di interpretare bene il proprio personaggio e spesso si finisce per andarsi a cercare la situazione che crea gioco pur di non stare mani in mano – ma forse non eccellente.

Cos'è che fa la differenza tra un buon live e uno eccellente? Cose piccole ma importanti come l'atmosfera.

La creazione di due grandi gruppi (gli occultisti da un lato, gli uomini d'azione dall'altro) non ha giovato al gioco e non tanto, o non solo, perché chi non ne faceva parte (come me) si trovava con le mani in mano, ma anche e soprattutto perché ha fatto virare l'atmosfera verso toni pericolosamente action da un lato e fantasy dall'altro.

Parto dall'idea basilare che stiamo giocando un horror.

Per un'atmosfera autenticamente horror sono a mio parere nocive le sparatorie continue, sortite e trinceramenti, ecc., con conseguente intervento troppo visibile delle meccaniche nel flusso narrativo. E altrettanto se non più nocive sono le situazioni in cui si discute a cuor leggero di entità sorpannaturali chiamandole per nome, in cui la presenza di mostri e altre entità è troppo frequente o addirittura stabile, in cui in generale l'intevento del soprannaturale è troppo palpabile, invadente.

Mi rendo conto che stiamo giocando nell'Italia fascista, e dunque mafia e fascisti sono parte integrante dell'ambientazione, ma ci sono modi per limitare l'eccesso di sparatorie: tanto per cominciare limitare l'accettazione di personaggi di un certo genere oltre un certo numero, limitare l'uso o il possesso delle armi, delle munizioni, ecc., e naturalmente di avversari da usare come riempitivi. Oppure per rivedere leggermente i regolamenti in modo da renderli più fluidi e meno visibili.

E mi rendo conto anche che a fine di una campagna di CoC sia molto difficile, per non dire impossibile, limitare la presenza del soprannaturale.

Questa è comunque la mia unica critica, a valere per il futuro.


P.S.: complimenti all'avvocato, lo squadrista e Taviani per l'eccellente interpretazione, come anche ai due zingari, indimenticabili
Carmelo Puglisi
Giornalista di cronaca nera


Il più antico e intenso sentimento umano è la paura, e il genere di paura più antico e potente è il terrore dell'ignoto.
H.P. Lovecraft

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Mereia
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Mereia » mercoledì 18 novembre 2015, 16:25

Una piccola ma vera critica l' ho: non usare un nome Marvel per i nazi cattivi. Se cè un Hydra, voglio anche un Capitano

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Fiamma
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Fiamma » mercoledì 18 novembre 2015, 18:32

Ed eccoci finalmente a tirare le fila. Molto è stato già detto, cercherò quindi di riassumere il più brevemente possibile quello che è stato per me questo live.
Premetto che mi sono divertita, partecipare ai rituali, aiutare ad organizzarli, scervellarsi sulle scelte da cui dipende il nostro futuro per me è stato divertente ma mi rendo conto che, come altri hanno già osservato, chi non era affine all'occulto e non aveva una pistola in mano era un po' tagliato fuori dallo sviluppo della trama. Partiamo quindi con i più ed i meno che rendono tutto più schematico e di facile lettura:

+ all'inizio adrenalinico, catapultati subito tra le braccia della progenie, mi è piaciuto TANTISSIMO come inizio, cuore in gola, grida e perdità di sanità come non ci fosse un domani (appunto). Fantastico.
+ alla presenza di testi da tradurre e codici da decifrare, io adoro queste cose e, come dice la Claudia, quando ho una pergamena in mano divento 'autistica' da quanto mi ci infogno.
+ alla possibilità di fare scelte diverse per il nostro futuro, ti senti davvero responsabile della sorte del mondo, tensione a mille. Bello.
+ all'idea del pegno di anni da pagare per entrare nella prigione, mi ha dato modo di giocare una delle scene più divertenti e belle, grazie Sarah, sei stata una compagna perfetta.
+ vedere realmente le ferite e l'invecchiamento grazie al trucco, rende tutto un pò più reale e magico.

- i mostri in piena luce o ancor peggio sostenuti dai custodi. L' effetto non rende giustizia alla quantità di impegno e tempo che ci è stata messa (ho visto le foto su facebook, non mi rendevo conto di QUANTO lavoro ci fosse dietro, complimenti davvero ragazzi), concordo però nel dire che l'effetto vedo-non-vedo rende tutto più terribile e mostruoso. Come dissi anche ad un altro live le ombrine che entrano nelle stanze col dito alzato sono davvero brutte, è stato molto meglio quando ' a forza' ci hanno spento la luce e poi sono entrate; nel cortile quando era buio completo era davvero facile giocare il panico.
- la trama nonostante tutto mi è parsa più vuota di altri live, meno cose da scoprire, meno rituali da fare (se non tante volte quello di cody) e forse fin troppo semplice l'ultimo rituale che doveva essere quello definitivo. Ci sono stati parecchi momenti di semplice attesa che hanno un po' fiaccato il gioco.
- doppio finale, non so se è stata solo una mia impressione ma mi aspettavo che la dichiarazione 'Il live è finito' arrivasse dopo il rituale, che si morisse tutti, che si vivesse, che si rimanesse intrappolati in quella realtà.. qualsiasi cosa ma non che si tornasse alle nostre normali occupazioni per poi venir freddati dai tedeschi... Mi ha dato l'impressione che il rimanere vivi fosse troppo bello e quindi "toh, beccatevi i tedeschi".


In ogni caso come già detto mi sono divertita molto e vi amo tutti quanti (custodi, pg e png) per avermi dato uno splendido weekend di terrore e delirio. Complimenti a tutti i nuovi pg (addirittura qualcuno al primo live in assoluto!) che si sono inseriti benissimo e sono stati bravissimi. Grazie Elena Fiamberti, Donna Arena, Cody, Dott. RossiBravi, Zaccaria e Padre Brandano (salvatore di tutti noi).

Elena Ruggeri (Fiamma)

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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Deus_ex_Machina » mercoledì 18 novembre 2015, 20:39

Mereia ha scritto:Una piccola ma vera critica l' ho: non usare un nome Marvel per i nazi cattivi. Se cè un Hydra, voglio anche un Capitano
Ahahahah ho avuto esattamente lo stesso pensiero. Nazisti e Hydra = cattivoni Marvel!

Il buon Michele poteva vestirsi così:
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Mentre i suoi scagnozzi...beh...

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Scusate il degenero...
Amedeo César Raimondi Ortiz, dottore in medicina e farmacologia

"...Ambedue le mie nature erano assolutamente spontanee...."[/i]

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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Scimmiadrago » mercoledì 18 novembre 2015, 21:03

Riportando in carreggiata il post da "veterano" mi sento di dare alcuni consigli di gameplay ai nuovi:
1) tenete sempre presente la sanità e la vostra soglia dello sbrocco:
se avete sanità alta non uccidereste mai qualcuno se non costretti, ogni morto umano è circa 2 punti sanità perso se avete soglia dello sbrocco a 2..andate nei pazzi. Se avete sanità più bassa potete fregarvene ma cmq li perdete (anche se li vedete)
2) quando si combattono cultisti/nazi o simili e ne ammaziamo un tot, i cadaveri stanno li non spariscono per magia, c'è sangue ovunque ed uno scontro a fuoco di questa portata è una piccola guerra (sono stati uccisi in un conto spannometrico almeno 30 nazzisti / pg in un giorno...una piccola guerra.
3) a questo ritmo dopo un pò vi abituate e non se ne perde più ma all'inizio la perdita dovrebbe farsi sentire.
4) anche se non sbroccate e incassate lo sbrocco, la sanità si perde in ogni caso
5) esiste una sola skill che si chiama "resistenza agli orrori umani" che fa da scudo alla perdita di sanità...ma se ce l'hai sei un killer scafato oppure un coroner
6) non simulate una bassa perdita di sanità con i versi di un porno anni 80! i mugoli sono brutti, piuttosto urlate scappate etc etc
7) pensate ai danni strutturali...lanciare esplosivi in casa potrebbe causare danni strutturali e vittimi civili, solo dei pazzi lo farebbero o darebbero il permesso di farlo. Oppure gente davvero disperata.
8) non nascondete mappe / libri subito per averne un esclusiva perchè realisticamente non avete un buon motivo per farlo nel 90% dei casi. Nel caso tra quelli scopriste che c'è il libro del male supremo allora ok. Ma sono abbastanza certo che un pg abbia fatto il via a tutti i libri della casa all'inizio e senza motivo reale. QUesto è la morte del Gameplay.
9) il gioco prima di tutto, alla forza delle armi preferite un bel dialogo, una scena tesa e drammatica, fa gioco e crea momenti davvero indimenticabili. Anche se siete guerrieroni fidatevi.. vi divertirete di più.
10) seguite il Bon Ton anni 30 se siete uomini comuni..fa un sacco atmosfera


infamatemi se per alcuni dico cazzate:D

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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Furio Rombanti » giovedì 19 novembre 2015, 9:45

Scusate se fino ad ora non ho avuto modo di approfondire cosa intendessi col discorso relativo ai nuovi pg.
Non sono critiche, ma constatazioni di atteggiamenti che spesso hanno deriva da altre ambientazioni, scarsa conoscenza storica o spirito di aggregazione.
Nello specifico non mi sento di stilare una lista dei problemi, ma inviterei i nuovi giocatori a:

- Raddrizzare la schiena e concentrarsi sul proprio personaggio, facendosi tante domande e giocando individualmente di conseguenza:
Tutti sparano, io che motivo ho di farlo? A che livello è il mio spirito di autoconservazione? A quello è appena esplosa la testa e nessuno fa una piega?
Ok, ora tutti stanno facendo un rituale.... Un rituale? Ma da che parte stanno?
Provate a trovare gioco in mezzo a queste situazioni, cercate individui come voi, invece di diventare come gli altri e vedrete che il live sarà stato vuoto solo per il vostro spirito del gregge.
Ricordate che spesso le persone con cui vi accomunate hanno certi atteggiamenti perchè sono FOTTUTAMENTE PAZZE, non assecondatele per paura di rimanere fuori dal gruppone.

- Informarsi sull'etichetta del tempo e cercare di rispettarla, quantomeno nei momenti di calma.
Una parolaccia deve essere l'eccezione di un mafioso illetterato o di un marinaio. Un prete o una donna armati devono essere davvero disperati. In italia il LEI non esiste, etc etc etc
Non è facile, ma almeno proviamoci.

- Non fate NIENTE con leggerezza. Un conto è la situazione, un altro è il "tanto è un gioco"
Uccidere, prendere parte ad una sparatoria, parlare con un demone, evocare un demone, donare 20 ANNI DELLA VOSTRA VITA, contattare divinità oscure, minacciare Dominic Leroi (questo sarebbe davvero folle)

- Morire è bellissimo, fatelo e siate scenici.
Quando finalmente le condizioni lo consentiranno, fate scelte folli e disperate, buttatevi via e regalate a tutti (soprattutto voi stessi) delle belle tragedie da ricordare.
Perchè qui sì, potete ricordarvi che è un gioco.

- Infine, chiedetevi sempre, in ogni momento della vostra vita, COSA FAREBBE ANDREA D'URSO AL MIO POSTO.
"Velocità! Pura e nuova velocità!"

Enrico Cardetti AKA Furio Rombanti
-Rumorista e pittore futurista

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Mereia
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Mereia » giovedì 19 novembre 2015, 11:20

Furio Rombanti ha scritto: - Infine, chiedetevi sempre, in ogni momento della vostra vita, COSA FAREBBE ANDREA D'URSO AL MIO POSTO.
Fate a quell'uomo una standing ovation!!

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Brunilde
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Brunilde » venerdì 20 novembre 2015, 0:04

Eccomi, scusate anche il mio di ritardo ma ci ho messo un po' per avere la calma per leggere tutto e riordinare le idee.

Dunque premetto che non mi sono affatto annoiata nonostante non fossi ne ritualista ne sparante; come è sempre successo durante qualsiasi vostro live non mi sono fermata un attimo e avevo più cose da fare che tempo per farle. C'è da dire che avere un pg medico ti coinvolge per forza negli eventi, ma a questo giro ho fatto molte cose oltre a dedicarmi ai feriti.
Il live era zeppo di accadimenti, personalmente non ho mai avvertito un calo di pathos, anzi mano a mano che il tempo scorreva cresceva lo stato di ansia perché le cose da fare avevano sempre meno tempo per essere fatte.
Bella a tal proposito la scelta di farci incontrare il mostrone all'inizio del live: inaspettata, ci ha colti di sorpresa e ci ha fatto iniziare col botto. Bella la storia che si chiude con il medesimo mostro. Fighissimo lui, l' Arma Finale: spero davvero di vederlo a Vinci (con qualche ritocco magari, cercate di toglierli peso e di farlo camminare da solo).

Mi sono piaciute le sparatorie (non mi hanno mai dato fastidio, nemmeno quando ero un pg non medico, il cacaccio ci vuole sempre) e rinnovo il mio amore per le ombrine. Sono i mostri più semplici, è vero, e le abbiamo viste tante volte, ma fanno sempre il loro porco effetto (soprattutto se supportate dagli adeguati effetti sonori) e a questo live, anche da png ho visto davvero degli attacchi belli.

Bella la cura dei dettagli per i pg, come il mio documento (tra l'altro quando ho visto scritto "professione: infermiera" invece che "medico" ho imprecato, salvo poi trovare la cosa utile: "eh mi dispiace non posso operarlo, sono solo un'infermiera" per andare ad occuparmi dei cazzi miei. Roba da essere radiati dall'ordine)

Ora arriviamo alle note dolenti: come molti miei compagni lamento "un po' troppa carne al fuoco". Vedermi coinvolta in una situazione con così tante personalità divine e con tutti questi particolari onirici come la bolla spazio-tempo mi ha fatto sentire in una situazione un po' meno horror e un po' più fantasy. In effetti in campagna erano presenti molti Dei e anche se so che era Yog Sothoth, quindi connesso con la loggia, la presenza di Aphorgomon per me era di troppo (aaahhh non mi uccidete pg nuovi): nel senso, io avrei voluto vedere chiuse le questioni che ho visto aprirsi e questo tizio era un tassello in più. Personalmente non ho gradito troppo nemmeno la presenza del Diacono che ci faceva un po' da babbo quando invece le cose è bello scoprirsele da sole investigando. Mi ha anche dato l'mpressione (sbagliata, Anna lo sapeva ma Amelia meno) che fosse in qualche modo "buono" o per lo meno meno cattivo.

Anche il fatto che ci fossero un sacco di screzi tra pg mi ha fatto sentire un po' meno in CoC. Prima che un altro giocatore con molta poca cavalleria mi interrompesse al debrief, quello che volevo dire è che per me la Bellezza di Cthulhu sta nel fatto che davanti all'orrore di un grande antico, che rappresenta per me l'enormità e la mancanza di senso della natura, le questioni umane vengono svilite, ridotte a scemenze. Cosa vuoi che importi a due formiche di spartirsi una briciola di pane quando c'è uno stivale che sta per schiacciarle senza che la loro presenza abbia mai avuto una minima importanza.
Questo non vuole essere uno svilimento per i nuovi giocatori, anzi: ho visto giochi molto beli, e ho vissuto dei momenti intensi. Non so chi sei, tu ispettore dell'Ovra che mi hai fatto l'interrogatorio, ma ora che sai che ero ebrea e che ero li con un documento falso (di cui tra l'altro non avevo imparato completamente i dettagli) sai che fifa mi è venuta davanti a te.
Solo secondo me una paura del genere non dovrebbe mai essere messa al pari con quella di un'entità antica ed orribile che sta per divorare il tuo pianeta.

Ben interpretati i png, ma un appunto per Emilio: ho cercato in tutti i modi di scoprire se c'era della presenza ebraica superstite (come dovevo fare da obbiettivo), tanto che ti sono stata dietro parecchio, e scoprire leggendo il libretto che tutta Donivacco era composta da famiglie ebraiche e tu non lo eri mi ha sfavato un po'.

Un meno gigante a me che non mi sono giocata quasi per niente la mia paura delle cose asimmetriche (a parte molestare un po' il povero Diacono per la sua stola messa male).

Cito anche Beppe: ragazzi dobbiamo cercare di sclerare e di soffrire con più fantasia, perché le nostre reazioni cominciano ad essere sempre le stesse (il buon Pappalardo mi ha fatta morire mentre stavamo assistendo alla perdita di resistenza finale, perché in efetti a tratti pareva d'essere nel salotto di Riccardo Schicchi).

Nel complesso ragazzi: è vero, questo live mi è piaciuto meno di altri ma non disperatevi, perché mi avete fatto vivere delle esperienze favolose nel corso di questa campagna (mi avete semplicemente abituato troppo bene) e vorrei baciare ognuno di voi per questo: tutti, compresi quelli che fuori dal live non frequento per niente o con cui non ho un gran rapporto. Grazie davvero ad ognuno.


Concludo con un appunto che riguarda una esperienza personale che ho avuto con questa associazione. Mi piace pensare che in fondo non si tratti solo di un giochino che ci fa evadere dalla realtà, mi piace pensare che il live in qualche modo ci dia degli spunti per la vita vera. A me è capitato di giocare un personaggio in maniera talmente intensa che è uscito dal gioco ed è venuto a rompermi le balle nella vita di tutti i giorni. Per colpa di Amelia Stagni sono diventata una volontaria di un'organizzazione (la Croce Rossa) che ora mi sta dando molta soddisfazione, per colpa sua mi sono innamorata della cultura ebraica, ho letto una vagonata di roba su di essa e ho rotto le palle a chiunque mi stava intorno (e continuerò a farlo sappiatelo) e ora sono una persona infinitamente più ricca; per colpa sua ho rivisto la storia da un altro punto di vista. Consiglio a chi non lo ha mai visto di leggere il testo della seconda tavola trovata nell' Arca: una volta che avete appreso che il popolo che sta sotto la stella fiammeggiante sono gli ebrei, allora sapete di cosa parla quel testo. E lì a me è venuta una mezza crisi di panico e mi son detta: possibile che in un giochino si parli di roba de genere? Beh i casi sono due: o chi faceva il giochino è stato leggero ed incurante, oppure il giochino si nobilita e diventa un'altra forma di arte. Per me si tratta del secondo caso.

Insomma grazie davvero a tutti voi, grazie per lo sbattimento che vi prendete, non pensate neanche per un minuto che non venga apprezzato.

detto dalla presidente dei vostri fan, ovvero Anna Laura, ovvero la dottoressa Amelia Stagni.
Sig.ra Carmen Vannucci,
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Brunilde
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Brunilde » venerdì 20 novembre 2015, 0:22

Palina ha scritto:. Questo ha dato spazio a discorsi del tipo "dobbiamo scegliere il rituale più difficile perché l'altro è troppo semplice e non funzionerà" e cito Anna, che da giocatrice con più esperienza sapeva cosa diceva off game
:asd:
e un po' di metagioco forse c'era ma molto meno di quello che pensi: si trattava di due alternative, una più difficile ma molto più chiara, l'altra facilissima ma di cui non si sapeva nulla, era su quello che ho sempre spinto più che altro e dal punto di vista di Amelia era più che logico. Tu avevi le tue ragioni per preferire l'altra possibilità dato il tuo legame con Aphorgomon, io avevo le mie (come per esempio la possibilità di poter parlare con Ismaele)
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Mereia
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Mereia » venerdì 20 novembre 2015, 14:25

Scimmiadrago ha scritto: 10) seguite il Bon Ton anni 30 se siete uomini comuni..fa un sacco atmosfera
Posso proporre una cosa: Facciamo delle serate cinema, di tipo, i film di Alfred Hitchcock ?

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