Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Discussioni generali riguardo tutto ciò che concerne il live

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Jamsus
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Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Jamsus » domenica 15 novembre 2015, 19:16

Beh che dire, l'è ita, l'è andata... finita, caput. E già ammetto, si pensa al PG nuovo perché Clavisomni è questo, vivere, impazzire, morire.

Mi verrebbe da scrivere un intero resoconto di tutta la campagna, essendomela vissuta tutta con tre personaggi diversi, ma il tempo è assai tiranno e allora farò un resoconto dell'ultimo live e un brevissimo commento sulla campagna in generale.

Sarò un po' più severo di quanto non sono stato stanotte, perché ho recuperato qualche punto sonno e alcune cose un po' mi hanno stonato, ma partiamo dai +

+ Dedizione: i custodi si sono messi tanto in gioco, scommettendo su nuovi giocatori, infoiando il parco PNG... creando e stupendo e di questo gli sono stra grato.

+ (credo) Trama: Dimitri era out da ogni logica, e allora la trama non l'ho cacata neanche di striscio, il suo unico conforto era nella violenza, suo unico momento di lucidità (come avete potuto notare dalle stragi omicide quando usciva da solo... Ivan-nado...). Però la trama mi pareva interessante.

+ Location: la pernina è magica, e i telegrafi, i richiami alle varie parti di questa campagna erano belli ed azzeccati.

+ Locazionali: i PNG hanno accusato alla grande e questo mi è piaciuto (questa è anche solo stata la mia diretta esperienza però).


+ Cambusa in game: Nenci che esce e combatte favoloso... mi è piaciuta la loro moribilità!

E poi passo ai -

- Il pathos: quello che è mancato di più a questo live secondo me è stato il pathos... non so perché e ancora devo svicerarne il motivo, però le forse troppe meccaniche sparatorie, l'esclusività dell'investigazione su soltanto alcuni PG mi ha fatto vivere bene solo i momenti di attrito tra i personaggi. Forse è anche nella natura del fine campagna, però alcune scene secondo me hanno peccato di Pathos e secondo me è stata una sensazione risentita. Occhio a questo aspetto, perché è molto importante.

- Spariadi: belle ma le preferirei più mirate e divertenti. Colpa anche ai PG che si blindano in casa.

- PNG in mezzo alle scene: siate marginali, a volte occupate posti papabili per nascondersi! Presenti ma marginali è importante. Un custode si mette nell'angolo di una stanza, non in mezzo in piedi. Lo stesso deve valere per il \ i fotografi.

- Il PNG che accompagnava l'ombra il primo giorno. Briffate prima e fatela uscire da sola, perde il 70% dell'effetto paura sennò.

- Il faro di merda della pernina: luce bianca da ospedale intollerabile, era meglio spengere ogni cosa o usare il faro "giallo" in basso... sarebbe stato più scenografico!

- Non usare le location attorno alla Pernina: un peccato :(!

- La paura della prima volta: i PG dovrebbero giocare meglio le situazioni di terrore, aggrappandosi all'incredulità\realtà!


Infine la campagna

Folle, meravigliosa, incredibile. Trama spettacolare, mutevole, MUTATA dalle nostre decisioni. Non mi ha dato fastidio la lunghezza perché son morto con 3 PG diversi, però forse per altri lo è stato. Ma il livello di lavoro meticoloso come trama che c'è stato dietro a sta campagna è da romanzo. BRAVI.
Se la bellezza fosse simmetrica avrebbe indubbiamente tutti gli autovalori reali sul campo

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Scimmiadrago
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Scimmiadrago » lunedì 16 novembre 2015, 12:31

Questo per me invece è un post difficile, è la prima volta in tanti anni che mi ritrovo in questa posizione, ma visto la carica che ricopro devo farlo.

Il live non mi è piaciuto, non a livello di tematiche o perchè sono morto presto. Morire presto mi ha dato la possibilità di riflettere e osservare le cose da un altro punto di vista.

il primo è stato proprio la morte ed i png: se prevedi png o di uccidere pg rapidamente trova anche il modo di impegnarli per il resto del tempo, io ho passato 24h senza fare nulla aspettando la fine del live, intervallato da qualche parentesi di combattimento ogni tanto, oppure un oretta il medico. Era frustrante.

secondo, la trama: sembrava un live scollegato da quanto si è visto fin'ora. Era confusa, probabilmente frutto di troppa carne al fuoco nel corso degli anni. Il mio intervento finale di debrief sugli archi narrativi più brevi era rivolto a questo.
Abbiamo visto di tutto...Ombre, Mi-go, Deep One etc etc ma forse meritavano campagne separate. perchè ha creato molta confusione sugli eventi. Molti pg non avevano nemmeno un reale motivo per esser li e se lo avevano non le avevano cpaito. E confesso che se Ivan fosse arrivato fino a questo punto non avrebbe capito molto. Con il mio pg nuovo avevo invece tutto molto più chiaro (ma perchè ignoravo tutto il resto).
Parlando con alcuni PG probabilmente se la campagna finiva con il cubo nello spazio ed i Nazi che ci ammazzavano tutti per rappresaglia era già un ottimo finale di campagna, questi eventi sembravano di una campagna nuova.

Svolgimento del live: bello l'inizio, diverso dal solito con il mostrone subito e la prima notte intensa. Ma poi.. c'era a disposizione una location vasta con zone limitrofe sfruttabilissime, si potevano organizzare cacce al tesoro, indagini, investigazioni nell'area (come fu per il live dell'Isola o il Futuro alternativo) e invece era tutto li in..casa, o sparavi o pensavi al rituale, ma secondo me CoC è un gioco dove l'investigazione, gli enigmi, devono avere la parte principale (il telegrafo era il top). Così anche chi non vuole fare rituali o non vuole sparare può fare cose.

Mostrone: bello e si vedeva!! ma veramente vale la pena investire così tanto stress e lavoro per un mostro che si sarà visto si e no 10 minuti in tutto il live? non voglio sminuire il lavoro di nessuno, ma secondo me quel tempo e quelle risorse potevano essere impiegate in modo diverso costruendo macchinari o enigmi (nel cuore ho le colonne luminose dell'isola, o le uova di migo ) che avrebbero animato per molto più tempo il live.

Mi spiace, è il primo live che critico in questa maniera ma le mie sono critiche costruttive per il futuro.
Il live per i nuovi pg, doev ho avuto la fortuna di giocare...era semplicemente perfetto, da manuale, come l'incubus e l'incubus 2 e l'Arca. Sono quelli i modelli da seguire perchè spaccano

Vi voglio bene, rimarrete sempre e comunque i migliori! :*

edit: quando dissi che il live più bello in assoluto oltre "i sei personaggi" era la villa di Sant'Agata non lo dico perchè era il mio primo...ma per l'indescrivibile sensazione di essere solo al buio inseguito da qualcosa (il Trizio versione fantasma) che nemmeno avevo visto bene...ma che sapevo che c'era e si muoveva e lo sgattaiolare tra i divani nell'oscurità con lui che mi braccava spostando lentamente le sedie..senza fare altri rumori...e li per la prima volta in vita mia mi sono dovuto coprire la bocca con la mano per attutire il respiro ansiogino per non far rumore. Quella è la paura.

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Jamsus
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Jamsus » lunedì 16 novembre 2015, 14:14

Mi aggiungo alle osservazioni di Beppe, severe ma giuste.
Se la bellezza fosse simmetrica avrebbe indubbiamente tutti gli autovalori reali sul campo

IlPrescelto
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da IlPrescelto » lunedì 16 novembre 2015, 15:02

Salve a tutti. Giusto per chiarezza, sono Mattia Fabbrica alias Karl Ravaioli.

La cosa che mi è piaciuta davvero tanto in questo live è stato il continuo essere sotto attacco, da forze sovrannaturali o meno. Mi spiace che l'essersi barricati in casa è stato recepito in modo negativo dai custodi ma penso fosse la reazione più umana sapendo cosa c'è fuori (tedeschi e esseri davvero poco amichevoli). Penso che solamente un matto si sarebbe buttato fuori senza problemi (stimo tantissimo il player di Dimitri per questo).

Una nota negativa, che altri hanno già citato, è il davvero limitato numero di stanze da esplorare. Premetto che dico questo non sapendo quante cose ci siamo persi, magari c'erano ancora venti stanze da guardare e noi ce le siamo perse. Tuttavia, se non è cosi è davvero "sconcertante" il fatto che ci fossero solo il bunker, la "sala da pranzo" e quella col trasformatore. Per mia umile opinione, avere un posto cosi bello e vedere cosi tante porte con il simbolo Clavisomni (quindi inesistenti) è quasi uno spreco. Felicissimo di venir smentito, nel caso mi maledico da solo.

Riconosco quello che dicono tutti: se non eri ritualista o pistolero, in questo live non facevi niente.

Appunto 1: dai custodi è stata chiamata solo una volta ufficialmente la perdita di sanità mentale (il cadavere del Don) mentre tutte le altre volte no. So che ovviamente siamo liberissimi di toglierceli e cosi è successo. Tuttavia per altri (in cui includo me stesso in parte) hanno bisogno di sentire "MENO 5 PUNTI SANITÀ MENTALE" per capire che è il momento di sbroccare. Al live ad-hoc ci sono state più chiamate in decisamente meno tempo. Mi è sembrato di capire a fine live che i ritualisti ne hanno giustamente persi molti più di noi (o anche quelli che sono entrati nella prigione) ma quando sono apparse le ombre (almeno la prima volta) o il mostrone finale ci DOVEVA essere la dichiarazione.

Appunto 2: facendo parte del gruppo del fascio, ho ben chiaro quanti pg abbiamo seccato. Nessuno mi costringe a dirlo ma siamo tutti persone diverse e mi sento in dovere di farlo. Mi spiace se vi abbiamo seccato, anche presto in alcuni casi. A me darebbe fastidio ma sappiate che non è stato fatto a cuor leggero. Siamo sempre stati costretti ad uccidere e non l'abbiamo mai fatto tanto per fare. Penso che tutti i pistoleri, me compreso, dovrebbero capire che anche se sei armato fino ai denti basta un colpo e sei morto. A volte la spavalderia va messa da parte se davanti hai 5 membri del fascio armati fino ai denti :D (esempio).

Comunque bravi tutti, giocatori e custodi. Non vedo l'ora di giocare con un pg davvero mio!
Ultima modifica di IlPrescelto il lunedì 16 novembre 2015, 17:45, modificato 1 volta in totale.

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Jamsus
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Jamsus » lunedì 16 novembre 2015, 15:18

IlPrescelto ha scritto:
Appunto 2: facendo parte del gruppo del fascio, ho ben chiaro quanti pg abbiamo seccato. Nessuno mi costringe a dirlo ma siamo tutti persone diverse e mi sento in dovere di farlo. Mi spiace se vi abbiamo seccato, anche presto in alcuni casi. A me darebbe fastidio ma sappiate che non è stato fatto a cuor leggero. Siamo sempre stati costretti ad uccidere e non l'abbiamo mai fatto tanto per fare. Penso che tutti i pistoleri, me compreso, dovrebbero capire che anche se sei armato fino ai denti basta un colpo e sei morti. A volte la spavalderia va messa da parte se davanti hai 5 membri del fascio armati fino ai denti :D (esempio).

Comunque bravi tutti, giocatori e custodi. Non vedo l'ora di giocare con un pg davvero mio!
Conoscendo i personaggi che hai ucciso, credo si sarebbero dispiaciuti di più se tu non lo avessi fatto per "logiche metagiochistiche". La morte fa parte del gioco. :up:
Se la bellezza fosse simmetrica avrebbe indubbiamente tutti gli autovalori reali sul campo

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Furio Rombanti
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Furio Rombanti » lunedì 16 novembre 2015, 16:49

Mi associo alle considerazioni di beppe, in particolare il discorso sul fine live di campagna che mi è sembrato un prolungamento innaturale di una campagna di fatto conclusa.
Più che l'ultimo capitolo di una storia, sembrava il primo capitolo di un nuovo libro, che mantenesse alcuni dei personaggi e dei ricordi del libro precedente.

Alcuni spunti di riflessione:

Armi, azione e regolamento
Moltissimi si sono lamentati delle troppe sparatorie, delle troppe armi, della troppa azione e via dicendo.
Io amo le scene d'azione, soprattutto quando sono in situazioni disperate ed in netto svantaggio, per rispecchiare quindi l'aspetto "survival" che permea questa ambientazione.
I problemi seri a mio avviso sono due:

- la preponderanza di scene action in pieno stampo fantasy (scozzi prenditempo, attacchi e battaglie varie) piuttosto che elementi di sopravvivenza e terrore classici che mantengono la tensione alle stelle.
Un momento di cui ho potuto godere solo io, grazie alla codardia dei miei compari :down: , è stato lo scambio oro-dr larb con i nazisti, mentre questo veniva torturato ed io ero completamente impotente.
Se non fossi stato da solo avrei potuto risolvere quella situazione, ma la paura e l'impotenza erano palpabili, non si trattava della solita tensione da combattimento.
E' stato un bel modo di morire.

- il regolamento estremamente specifico porta i giocatori ad adattarsi di conseguenza, specie se i png fanno lo stesso
Si può registrare un nettissimo aumento delle situazioni di combattimento, della presenza di armi e via discorrendo da quando sono stati introdotti i nuovi regolamenti.
Nazisti, mostri e cattivi vari ci sono sempre stati, ma giochiamo a fare sempre la guerra solo da quando esiste un regolamento dettagliato per farlo.
Senza di questo si perderebbero un sacco di possibilità per i personaggi sparoni, ma mi pare che comunque tutti preferissero quando si stava peggio.
Al contrario credo che il gioco abbia beneficiato dell'introduzione del regolamento a mani nude, che ha permesso di risolvere tantissime situazioni senza l'uso delle armi e di costruire gioco.

Gestione giocatori e ruoli:
Molti vecchi giocatori non hanno apprezzato alcune situazioni che si sono venute a creare per l'inesperienza dei nuovi.
Devo ammettere anche io che alcune cose proprio non mi sono andate giù, ma anche che i nuovi pg non hanno onestamente colpe.
Forse era un live un po' troppo delicato nelle dinamiche per permettere così tanti giocatori, così tanti giocatori nuovi e che questi potessero avere ruoli così rilevanti senza aver potuto apprendere alcune dinamiche dai più esperti.
Complimenti comunque a tutti i nuovi player per la profondità dell'interpretazione, per la costruzione dei personaggi ed i costumi.
Chapeau.



Ho avuto modo di vedere quasi metà live nel backstage, confermo che la mancanza di custodi è un grosso problema e confermo la mia disponibilità ad aiutarvi per quanto mi è possibile... vi meritate una mano per le 5 e passa anni di gioie che mi avete regalato.
Vedere i custodi sfibrati e spossati mi ha fatto male al cuore, toccherà rimboccarsi le maniche e restituire un po' della magia che mi avete regalato.

Insomma, VIVA ILLAIV
"Velocità! Pura e nuova velocità!"

Enrico Cardetti AKA Furio Rombanti
-Rumorista e pittore futurista

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Palina
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Palina » lunedì 16 novembre 2015, 17:29

Buonasera a tutti,

So che probabilmente il mio post sarà controtendenza, io penso che questo live sia stato molto bello e che ci siano stati tanti momenti emozionanti. Il mio pg (Eleonora Gattai in Arena) stavolta si è trovato in una situazione in cui poteva raggiungere i suoi obiettivi convincendo gli altri pg della veridicità delle proprie opinioni, è stato molto bello dover faticare e litigare e addirittura uccidere per ottenere ciò che volevo, mi sono sentita davvero cultista a tutti gli effetti. Mi dispiace che tanti pg abbiano preso alla leggera molte situazioni, ad esempio il pegno di tempo che veniva richiesto, quasi fosse scontato avere vent'anni di vita in più nel giro di pochi minuti, a mio avviso questo avrebbe dato spazio a delle scene piuttosto ricche di pathos se fossero state giocate. Mi sento di fare una critica ai custodi (lo so mi schiaffeggio la mano da sola mentre scrivo) per quanto riguarda aver dato la possibilità di scegliere due finali che non fossero allo stesso livello di resa, se mi date due possibilità io gioco quella più logica, e non quella che penso avrà un effetto migliore... Questo ha dato spazio a discorsi del tipo "dobbiamo scegliere il rituale più difficile perché l'altro è troppo semplice e non funzionerà" e cito Anna, che da giocatrice con più esperienza sapeva cosa diceva off game ma non certo può essere così che si porgono due alternative. Il senso di questa critica è se mi porgi due soluzioni senza che io faccia cagate le due soluzioni si devono equivalere anche se hanno effetti diversi, no che una è più bella e una è mediocre, perché sennò fate sentire in colpa i pg, me compresa e prima fra tutti, che hanno scelto quella mediocre per non aver fatto giocare agli altri quella più bella. Ovvio che io abbia fatto quella scelta perché più logica per il mio pg, ma così ho fatto un torto agli altri...

Sono d'accordo sul fatto che ci sia una divisione troppo netta di compiti e che resti escluso chi non rientra nelle categorie rituali e sparatori, purtroppo però questa non è una cosa che è accaduta solo in questo live, magari ce ne siamo accorti di più perché eravamo tanti.
Concordo con Beppe dicendo che forse è meglio torchiare psicologicamente le persone, come al live di valnera in cui non ci ricordavamo nulla, potevamo essere chiunque e aver fatto qualsiasi cosa, o essere spacciati per chiunque.

Concludo dicendo che ho apprezzato davvero tanto questo live, ho sentito il mio personaggio e i pg intorno a me, però forse lo dico forte del fatto che ho potuto fare molto ed essere al centro di tante situazioni e perciò non ho notato eventuali pecche.

Ai custodi, grazie dell'impegno, spero un giorno di avere il tempo per poter indossare la custodella, sapete che lo vorrei ma ad ora non è un impegno che posso prendermi dedicandogli il tempo che vorrei.

Grazie di cuore, è stato un live fantastico

P.s. Un più a don arena, mi sono sentita spacciata senza di lui, anche se lo volevo comunque uccidere e non lo perdonerò mai di avermi rubato il kill :asd:

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Iranon
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Iranon » lunedì 16 novembre 2015, 17:35

'Ia! Ia! a tutti !

Premessa doverosa: parlando da niubbo con solo un mini-live e un vero e proprio live all'attivo, non posso valutare granché, né comparare l'esperienza di venerdì scorso ad altre fatte in precedenza.

Detto questo, il giudizio che rilascio è positivo: a live concluso ero ancora molto frastornato dagli eventi quindi non riuscivo ad avere un'impressione chiara riguardo alle nottate d'incubo trascorse.
Giusto il tempo di riordinare un attimo le idee però, che subito sono saltate fuori una miriade di istantanee; ricordi di situazioni di gioco veramente intense, conversazioni anche futili con altri personaggi, cose fatte, cose sentite, in questa full immersion di 48 ore nei panni di un altro me stesso.

Dal mio punto di vista, da un gioco di ruolo mi aspetto un'esperienza che mi renda in grado di evadere la realtà: se anche per un solo momento riesco veramente a convincermi di essere qualcun altro, per me tutte le aspettative che pretendo dal gioco vengono appagate.

In definitiva, così è stato; ho potuto vivere in prima persona un'avventura che fino a ieri avrei potuto soltanto immaginare (magari con una scheda tra le mani), leggere in un libro o vedere in un film e per questo motivo vi sono estremamente grato.

Ci sono stati, è vero, degli alti e dei bassi..
Momenti in cui la tensione era massima e altri in cui c'era un rilassamento generale, o un caotico discutere..
Ma penso che sia piuttosto normale in un live di CoC e non necessariamente un difetto.
Per me le situazioni più interessanti si creano anche semplicemente dal ruolo libero; nel momento in cui due personaggi iniziano a chiacchierare interpretando, discutendo non necessariamente di cosa fare per salvarsi la pelle, ma anche di cose non strettamente inerenti alla trama. Sono tutti elementi di contorno che rendono viva l'atmosfera del live e aiutano tutti a calarsi nei propri ruoli.
Per questo motivo non ritengo che bisognasse necessariamente essere ritualisti o pistoleri per godersi questo live.
Io stesso ad esempio, ero funzionale all'esecuzione del rituale ma non ero affatto un vero e proprio ritualista: brancolavo nel buio come la maggior parte degli altri personaggi e dovevo per forza andare a scocciare chi ne sapeva di più (per contare tutte le volte in cui ho ripetuto la parola "Cody" non basterebbero i numeri reali ) per provare a capire che diavolo stesse succedendo.
Tuttavia comprendo anche come, essere relegati a un ruolo marginale per ragioni di mera trama, possa rendere tutto molto frustrante e in definitiva lasciare in bocca il sapore dell'occasione sprecata.

In questo contesto, la lancia che mi sento di spezzare in favore dei Custodi è che eravamo una tribù; il compito di intrecciare le storie di 30 personaggi in un modo credibile e coinvolgente al 100% per tutti è qualcosa che non augurerei al mio peggior nemico...Se si considera anche che era il finale di una campagna complessa, articolata su eventi che abbracciavano un arco temporale di anni, finendo per unire due filoni narrativi diversi (quello dei vecchi live, e quello del "mio" mini-live di Valnera), questa disparità si fa ancora più comprensibile .

Un'altra cosa da considerare se si tira in ballo la mancanza di Pathos: la stanchezza. La seconda notte ero provatissimo; mi capita di fare nottata a gonfiarmi, dormire tre ore e il giorno dopo andare a lavoro.. E' dura senz'altro, ma non dura come fare nottata scappando da mostri, riparandosi dalle pallottole, sclerare a comando finendo a rotolarsi nella terra, gonfiarsi comunque ( con i vari vino, Jager, grappe e compagnia cantante), litigare con tutto e tutti, fare la guardia aspettando l'alba mentre si tampinano dei tizi che potrebbero avere notizie importanti.. Quello, anche se per divertimento, è ancora più faticoso. Io mi sono addormentato (veramente) sotto un materasso mentre cercavo copertura dai cecchini, per dire. Il fatto di dormire 3 ore e mezzo per poi ricominciare da capo questa amena serie di attività, rende il live un'esperienza ancora più intensa ma allo stesso tempo credo di non dire un'assurdità se dico che la rende anche molto stancante.
E' quindi piuttosto comprensibile assistere a un generale calo di pathos nell'interpretazione di tutti quando si arriva agli eventi della notte conclusiva.

Per dire, il mini-live dell'altra volta è stato caratterizzato da un livello di pathos più costante, ma è anche vero che si era pochi ed è altrettanto vero che l'azione si svolgeva durante una sola e unica notte.

Queste sono solo considerazioni generali o commenti che esprimono il mio punto di vista.

L'unica vera critica che mi sento di muovere, è esattamente la stessa fatta da Mattia poco fa: i custodi devono sempre dichiarare la sanità mentale persa all'apparizione delle entità o allo scatenarsi degli eventi traumatici. Pazzia e perdite di sanità le ho giocate quasi tutte a braccio, come è anche bello e giusto fare, adattando i punti persi sulla scheda agli sbrocchi recitati invece di fare il contrario come da manuale..
Però visto che è un gioco anche di punteggi, devo essere in grado di sapere quanti punti mi fa perdere vedere un'ombrina altrimenti mi vedo costretto a chiederlo dopo, out of game, al primo custode che chiappo con il rischio di incasinarmi e "barare" involontariamente.

Scusatemi il papiro sgrammaticato, ma non è stato facile mettere per iscritto le mie impressioni.

Ah! Grazie ancora per la magnifica esperienza, che conto di rifare non appena possibile stimolato dal cambio generale di pg.

PS: Come ho già detto a qualcuno a fine live, perdonatemi gli scleri antipatici del personaggio; prossima volta ne faccio uno meno odioso
(forse) ^^

- Il (non) compianto (non) Avvocato LesChires, detto anche "il cumenda degli anni '30" o " il quaquaraquà"-
Ultima modifica di Iranon il lunedì 16 novembre 2015, 17:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da IlPrescelto » lunedì 16 novembre 2015, 17:43

Jamsus ha scritto:
IlPrescelto ha scritto:
Appunto 2: facendo parte del gruppo del fascio, ho ben chiaro quanti pg abbiamo seccato. Nessuno mi costringe a dirlo ma siamo tutti persone diverse e mi sento in dovere di farlo. Mi spiace se vi abbiamo seccato, anche presto in alcuni casi. A me darebbe fastidio ma sappiate che non è stato fatto a cuor leggero. Siamo sempre stati costretti ad uccidere e non l'abbiamo mai fatto tanto per fare. Penso che tutti i pistoleri, me compreso, dovrebbero capire che anche se sei armato fino ai denti basta un colpo e sei morti. A volte la spavalderia va messa da parte se davanti hai 5 membri del fascio armati fino ai denti :D (esempio).

Comunque bravi tutti, giocatori e custodi. Non vedo l'ora di giocare con un pg davvero mio!
Conoscendo i personaggi che hai ucciso, credo si sarebbero dispiaciuti di più se tu non lo avessi fatto per "logiche metagiochistiche". La morte fa parte del gioco. :up:

Indubbiamente! Ma volevo spiegarmi dicendo che non sono state decisione prese perchè "potevo", ecco

ps: se qualche veterano si sente di dire gli errori/sbagli commessi dai nuovi (o nello specifico da me) può dirli qui così impariamo! Oppure può dirmi in privato i miei ;)

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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Iranon » lunedì 16 novembre 2015, 17:50

IlPrescelto ha scritto:

ps: se qualche veterano si sente di dire gli errori/sbagli commessi dai nuovi (o nello specifico da me) può dirli qui così impariamo! Oppure può dirmi in privato i miei ;)
Oh yeah baby..

Vale lo stesso anche per me
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Theunknown » lunedì 16 novembre 2015, 18:49

Molti vecchi giocatori non hanno apprezzato alcune situazioni che si sono venute a creare per l'inesperienza dei nuovi.
Cioè? A cosa ti riferisci?

Scusa ma la niubbaggine è tale da non essermi reso conto di cose che magari per altri sono scontate.
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Giornalista di cronaca nera


Il più antico e intenso sentimento umano è la paura, e il genere di paura più antico e potente è il terrore dell'ignoto.
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Scimmiadrago » lunedì 16 novembre 2015, 19:28

Humm personalmente per quel che sono durato non ho visto niente di tremendo, l'unico commento sugli omicidi iniziali è una sola cosa:

- ricordatevi che uccidere non è mai facile soprattutto a sangue freddo, come lanciare una granata in una stanza in una casa abitata rischiando una strage. Per far questo o si è degli psicopatici o dei killer professionisti, c'è pure una skill che si chiama "resistere agli orrori umani"; ammazzare uno a sangue freddo farebbe in teoria perdere punti sanità.

Quando con Don Arena trovai i corpi gettati dalla finestra c'era una perdita di 2 sanità, ma l'ho attutita perchè avendo la skill sopracitata sono un trucido :P

Quindi in sostanza ammazzare a sangue freddo fa perdere sanità se non si è preparati e va giocata, tirare una granata poi fuori nella stanza è follia per le conseguenze, danni strutturali, vittime civili.

Se volete fare intimidazioni e simile usate i danni minus da corpo a corpo.

Questa è la mia opinione

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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Deus_ex_Machina » lunedì 16 novembre 2015, 19:53

Salve a tutti!

Come specie protetta di "nabbo da live" mi sento quasi in imbarazzo a dover esprimere completamente il mio parere. Ho anni di gioco al tavolo alle spalle ma umilmente non mi sento in grado di giudicare al 100% un live, anche se chiaramente posso andare ad impressioni, appoggiarmi a pareri più esperti e dire semplicemente quello che mi piace e non mi piace.

La prima impressione che mi ha dato il live a mente "calda" mentre tornavo a casa la mattina di domenica è che in generale mi fosse piaciuto di più il mini-live de "Il santuario". Il pomeriggio di domenica però al mio risveglio mi sono reso conto che in realtà era uno stordimento dovuto alla stanchezza e alla frenesia di quella che era stata la "prima volta". Tantissimi flash in mente di situazioni ed emozioni incredibili!
Il live di questi giorni è stata un'Esperienza con la E maiuscola, 48 ore nei panni dell'altro, del PG, in un mondo e tempo alternativo. Poche ore di sonno, tante cose da fare, il mondo da salvare. Situazioni tese, tragiche, comiche insomma tutto quanto di più realistico si possa generare da una banda di 30 e passa persone.
Quindi prima di tutto complimenti a tutto il Clavisomni per aver ideato e messo in atto questo live.

Ci sono stati dei momenti in cui, ripeto forse da inesperto, mi sono ritrovato in difficoltà.
Prima di tutto la mancanza "rassicurante" dei Custodi, avrei preferito la presenza di almeno un Custode fisso in casa o comunque sempre uno vicino a gruppi numerosi di PG. Avrei voluto chiedere alcune cose e non l'ho potuto fare. Guardando il lato positivo della cosa però questo mi ha permesso magari di andare avanti con le mie forze per trovare il modo di farmi il mio posto nel gioco in maniera più naturale senza stare a braccetto con il regolamento.
Anche io comunque mi sono trovato un po' destabilizzato dalla mancanze delle chiamate sulla Sanità, anche se almeno una volta (alla ricomparsa dei 2 uomini di Arena uccisi) ho dato di matto da me per lo shock.

Le sparatorie a parere personale sono state troppe e con troppi partecipanti, forse sono state giocate troppo "naturale": chiaramente la reazione più umana ritengo sia sempre , barricarsi e rispondere al fuoco. Spezzo però una lancia a favore dei Custodi che invece ricordavano si sarebbe potuti uscire, pattugliare o escogitare qualcosa di più azzardato. Perchè tanto alla fine resta tutto "un gioco" e se non si osa almeno dentro e durante il Live non vedo quando si potrebbe fare! ;)
Anche i vari ammazzamenti di PG e PNG a colpi di pistola sono stati forse un po' esagerati. Sparare in testa ad una persona levandola definitivamente di mezzo è una scelta drastica. Se proprio non si convinceva tanto valeva far partire una bella rissa a colpi di "Minus" vari per far valere le proprie idee.

Su location, trama, gestione di PG e PNG vari e altri dettagli troppo tecnici non voglio esprimermi.
Questo ripeto per la mia poca esperienza di base nel GDR live.

Conludo rinnovando i complimenti a Custodi e giocatori. Bravissimi tutti!
Amedeo César Raimondi Ortiz, dottore in medicina e farmacologia

"...Ambedue le mie nature erano assolutamente spontanee...."[/i]

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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Daermon » martedì 17 novembre 2015, 2:27

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Comincerò dalla fine. Odio quel che sto per fare. Da organizzatore di live so quanto possono stare sul cazzo i commenti negativi dei pg a ridosso della conclusione del live. Ti fanno pensare che siano degli ingrati, che non capiscano il culo che ti fai per farli divertire, che stiano sempre a guardare il bicchiere mezzo vuoto. Poi però i giorni passano, ti rileggi i commenti con calma e talvolta scorgi qualche buono spunto nelle loro critiche. Quindi preferisco farmi odiare ora che tacere e impedirvi di crescere nella direzione che spero un domani.

Io mi sono divertito. Non fino alla fine, né al 100%, ma comunque mi son divertito. Il merito è da ricercare in molti fattori. In primis molti pg, soprattutto tra i nuovi: una partenza col botto figlioli, benvenuti al live (cit.). Poi la scelta della dimensione parallela: chi mi conosce sa quanto io adori questi scenari. E poi le meccaniche da giochino che mi attraggono come la luce attrae le falene. E qui iniziano anche le ragioni per le quali il mio bilancio sul live è, in definitiva, negativo. E le cause partono da me.

Non ho ruolato come avrei voluto. Ho iniziato questo live con Sanità 34 intenzionato a giocare il pazzo e dimostrarvi che sclerare nel 70% del tempo di veglia sia fondamentalmente non giocare. Non mi è riuscito. Alla prima pergamena son tornato il Cody di sempre, quello che vuole cercare di seguire tutto e di essere al centro di ogni situazione in cui si può cacciare. Sì, avevo i miei svarioni e le mie fittonate ma avrei potuto giocarle molto di più, mea culpa. Anche perché ho iniziato con 34 ma ho finito con 14 (a mia insaputa in realtà, non mi è mai stata dichiarata la perdita di Sanità per la progenie). A caldo mi son sentito una merda, ho indubbiamente sprecato un'occasione. Poi mi sono fermato a pensare a molte cose e son giunto a una conclusione: l'aria generale che si respirava era più orientata al giochino che all'interpretazione e invece di fare il paladino del buon gioco come alcuni illustri interpreti hanno fatto (chapeau, voi sapete chi siete) mi son fatto trascinare nella spirale.

Sarò sincero, mi son mancati moltissimo dei grandi interpreti del live. I fratelli Patrizi in primis (le comparsate stanno a zero maledetto stronzo, we want you back full time 8P ), Marta, Asia, Noci e altri. Gli stessi custodi fisicamente presenti al live mi son mancati perché di fatto vi ho visto ruolare pochissimo e in pochissimi e ho anche occupato un posto in prima fila nelle carceri! Concordo con buona parte dei discorsi fatti finora, in particolar modo con l'intervento del buon Beppe che riassume riga per riga il mio pensiero.

Questo fine campagna non aveva il sapore di un fine campagna. Come ha detto il buon Valerio era qualcosa di nuovo con lo strascico a seguito di qualcosa di vecchio. Io speravo in un trionfo dei mille fili tirati fino a quel momento. Avevamo un conto in sospeso con la Grande Razza, con la quale non siamo solo entrati in contatto ma che ci ha anche cercato indicandoci la loro presenza nel mondo, tanto da parlare col Dottor Rossi Bravi di chi sarebbero potuti essere gli altri gusci umani a far loro da contenitori visto che quando ci hanno parlato nella mente hanno lasciato quella parentesi aperta. I Mi-Go sono arrivati e se ne sono andati prima ancora che capissimo per bene che ruolo avessero in tutto questo. Il Re in Giallo ci invita a cena e poi non manda neanche un messaggio su whatsapp (gran maleducato). Ventisette compare e scompare intermittente per tutta la campagna e nel fine neanche un accenno. E poi vi svelo questo: io ho provato a vendervi a chiunque. CHIUNQUE. Avevo tutte le informazioni e le ho offerte a cani e porci: non le ha volute nessuno, non c'è stato verso di fare il giuda che volevo essere. Ho promesso di spiattellare tutto all'MI6, facendo un triplo gioco con compagni di disavventura dicendo ad alcuni che erano la fondazione Ford e svelando la verità ad altri in un gioco delle tre carte incasinatissimo da reggere. Per poi non risentirli mai più. Ho provato a usare la chiaroveggenza per giocare ai cavalli ma mi è stato vietato con una intro. Mille cose a mezzo con png mai più rivisti. E poi Azathoth, Shub Niggurath, Yog Sothoth, Cthulhu, Hydra, Dagon, Carcosa, e molti altri, tanti VIP scomodati per poi essere lasciati lì, nel crogiolo di confusione. Ho vissuto questa campagna come la trilogia di Matrix. Ho adorato l'inizio. Il primo film come i primi live sono stati indimenticabili. L'apoteosi raggiunta al cospetto di Opunno. Poi inizia Reloaded. Boh, mi sdubbia un po' ma do fiducia, aprono un sacco di parentesi ma poi vedrai se l'ultimo sarà bello e le chiuderà tutte anche questo sarà stato un passaggio essenziale. Poi arriva Revolutions. E maledici i fratelli Wachowsky (ormai fratello e sorella, ma vabbeh). Io non vi maledico, ci mancherebbe altro. Ma mi avete procurato un ludus interruptus, una fine che non era una fine. A quel punto avrei davvero preferito la dichiarazione del fine campagna alla fine dello scorso live, con molti vivi e un gran resettone per tornare negli anni 20, cosa che mi auguro fortemente farete comunque. Ah e l'amarezza suprema: arrivare a conoscere tutti i VIPs del cosmo per nome, scoprire dove abitano e poi, invece di andare a suonargli alla porta il live finisce incentrato sugli uomini, sulle armi da fuoco e moriamo con le bombe. Eh no, checcazzo! :evil:

Bella l'intenzione di inserire i pg nuovi a bomba nelle dinamiche live. La resa però è stata fallimentare ai miei occhi di vecchio. Si fa una fatica bestia a star vivi al live, e dipende in buona parte anche da una cospicua dose di culo. Cresci al prezzo della sanità, nel corso di 4 (o son 5?) anni veri di gioco, raccontati in 22 (22!!!) eventi e alla fine? Alla fine conti come uno che ha iniziato ieri. A costo di sembrare un rosicone non mi è sembrato giusto. E bada bene, mica tanto per me eh, perché alla fine in un modo o nell'altro io l'imbucato al matrimo- ahem rituale l'ho fatto l'ho stesso :asd:. Mi riferisco piuttosto al Rossi Bravi, al Lombrosi, a Brandano, pedine marginali (o almeno io le ho percepite come tali) in una scacchiera che doveva essere casa loro.

Parlando del Lombrosi. La miglior parte interpretativa di tutto il live per me è iniziata a 20 minuti dalla fine, quando una mano dal nulla mi prende per i capelli e mi trascina nel vuoto davanti allo sguardo attonito di Anna, che mi aveva fondamentalmente appena offerto la salvezza. Un monologo meraviglioso che poi si è trasformato in dialogo, la voce della follia contro l'opportunismo che cercava di vendersi fino all'ultimo disperatamente. Sarebbe finita con due colpi di pistola, un omicidio-suicidio, peccato per la dichiarazione di fine live a un passo da questa scena. Quei 20 minuti li vorrei vivere per 48 ore. Le pistole servono a creare quel tipo di gioco, non la rievocazione del far west. Non mi esprimo nemmeno sulla questione sparerie, tanto lo sapete come la penso: per me si dovrebbe giocare Medieval Cthulhu, almeno ci leviamo dal cazzo le fottute pistole e male che vada ci si passa a fil di lama!

Vi do un altro dolore: il mostro era bellissimo, ben fatto, complimenti. Ma non era funzionale al gioco. Purtroppo la sua resa in game non è stata neanche paragonabile ad altri avatar di lattice. Prendete Opunno: lui è stato la vera sega a due mani. E perché? Fatto meglio? Decisamente no. Era l'atmosfera. Erano le luci, i suoni, il fumo, la stanza, la scaga, la voce, tutto, semplicemente tutto. La verità è che ci avete abituati troppo bene, purtroppo per voi ;)

Sapete in cosa è stato maestro il Clavisomni in passato? Cura dei dettagli e gioco indipendente, continuativo. Miriadi di fascicoli da sfogliare, terminali zeppi di informazioni da decifrare (parola per parola con inserimenti casuali lungo il corso di un'intera nottata, se ci ripenso sono tuttora vittima di fortissime erezioni), mille torte mentali, trappoloni a cui stare sempre attenti e mille altre cose ma sempre finalizzate a tenere il gioco attivo, sempre, a qualunque costo. Faccio un esempio banale già espresso ad alcuni. Chi ha avuto la fortuna di entrare nelle prigioni ha visto che erano ben fatte e suggestive. Ma sono anche state un'occasione sprecata secondo me, bastava pochissimo per renderle indimenticabili. Bastava che il mostro verde fosse pieno invece che vuoto, anche disteso se non ci entravano le gambe, bastava che emergesse la testa da un telo che simulava una voragine nel terreno, bastava avere la percezione del movimento, i versi della sua "voce". Bastavano delle scritte sui muri, delle pergamene disseminate a caso aggiro con scritto antani sblinda in 10 linguaggi occulti diversi. Mi son mancati i dettagli che vi hanno sempre contraddistinto. La stessa dimensione parallela era un'idea splendida ma l'atmosfera non era la stessa della locanda alla fine dei mondi nello scorso fine campagna, tanto per fare un esempio.

Cito ancora il Pappalardo: il regolamento danneggia il buon gioco. Più si va verso i numeri e meno si va verso la recitazione. Non dovrebbe essere così, si dovrebbe poter fare entrambi. Ma se vediamo che tirare la coperta da una parte vuol dire lasciar scoperta l'altra, perdio tenete al caldo l'interpretazione a qualunque costo. E forse non c'entrerà nulla ma dannazione quanto ho rosicato quando a fine live è stata dichiarato terrore nel raggio di X passi invece della perdita di sanità! Cazzo, era da una vita che volevo giocarmi la paralisi di fronte a un mostro peso e mi trovo costretto a fare i soliti urletti da cheerleader isterica :pon:

Quindi tutto male? No, affatto. Ma che siete bravi e vi si vole bene lo sapete già, altrimenti a un giorno dal live non avreste un topic di feedback così numeroso e una pagina cazzeggio facebook praticamente esplosa. Spero che vi arrivi in pieno tutta la stima che abbiamo per voi e per il culo che vi fate. E fidatevi: vi capisco, ah se vi capisco. E mio odio come voi mi state odiando in questo momento, spero capirete le intenzioni dietro questo post.

Ringraziamenti sparsi
a Michele per l'erezione durissima quando Lisandro mi incorona nuovo Gran Maestro della Loggia
ai miei compari ritualisti: siete stati una famiglia bellissima, avremmo governato il mondo benissimo e voi lo sapete
allo scontro mafia VS stato: peccato per i grilletti un po' troppo facili ma la tensione nel mezzo ha giovato molto al gioco
all'avvocato: hai navigato la tua interpretazione e l'evoluzione del tuo personaggio in maniera magistrale
allo squadrista col baffetto: eri stupendo ed era stupendo ripeterti le cose mille volte invano
al Taurisano: sei stato una nemesi bellissima
a Valerio: perché se non vieni attaccato al muro almeno una volta per live godi solo a metà
all'Arianna: dovevi trascinarmici per l'orecchi nel bunker!
a Jamsus: avere intorno Dimitri o un cinghiale mannaro era più o meno la stessa cosa
alle custodelle che facevano i versi delle ombre: facevate più paura di quelle vere, eroi!
alle prigioni: potevano essere eccelse ma sono state comunque bellissime, stupenda in particolare la rottura delle sbarre alla io hulk
al diacono virtuoso: potevi lanciargli contro qualsiasi cosa, ti avrebbe restituito solo pace interiore e ciclicità, mi faceva stare bene stargli vicino
al tessara dichiarato in siciliano
all'ombra che ignora il mio piros ena costato 3 punti mana 5 punti magia e due giorni di litanie (maledetto, inutile Sutra)
alla chiaroveggenza: alla fine ci siamo sposati, non potevamo stare l'uno senza l'altra
al Nenci che ormai conosce le mie menate alimentari a memoria (ps: lo ribadisco qui sul forum, più carna e meno broda figlioli, va bene il risparmio ma eravamo proprio ai minimi eh...)
al Nenci che ci viene in soccorso col traversone e un distillato buonissimo che non ho riconosciuto, ti ho amato tantissimo
ad Aphorgomon, Agorfogon, Amorfogorn, Aphorgomot, Arofrotonom... Excalibur, imbecille!
al Dottor Rossi Bravi, per tante scene di gioco ma soprattutto per la seguente: "Ti ricordi alla mostra museo, due anni fa Luca?" "No, era un anno fa" "Guarda mi sembra proprio siano passati due anni" "No, no lo ricordo bene: 2014... 'rcodio che blooper!" *copiose risate sommesse*
a tutti quelli che mi sto dimenticando ma che hanno contribuito al divertimento del live

Peace, love, polpo, vivaillive, ecc...

Astrea
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Re: Di ritorno dalla Pernina (Fine Campagna)

Messaggio da Astrea » martedì 17 novembre 2015, 6:29

Ciao ragazzi, scusate il ritardo ma questa volta volevo commentare a mente piu' fredda e ho voluto smaltire il live prima dirilasciare commenti. Innanzitutto ringrazio tutti voi per aver giocato insieme. Ho imparato che il legame che si crea tra giocatori e' speciale.
Note negative (a mio parere):
1) non c'e' stato il pathos che mi asepttavo e che ho vissuto nel live del santuaio. Si ok, eravamo di meno e il live durava solo una notte. Poi eravamo quasi tutto alla prima esperienza e forse e' stato piu' facile immergerci in uno satus interpretativo molto piu' sentito.
2) mancava ogni elemento di richiamo al nostro background, non c'e' stato un gioco di investigazione perche' in un certo senso non c'era da investigare. Al live a valnera c'era moltissimo materiale correlato con la soria di ciasun personaggio, come mai a sto giro non c'era nulla?:)
3) gap nella trama: molte questioni che si sono aperte al santuario non sono state ripresentate in questo live....
4) custodi un pochino assenti durante il gioco ( anche se mi avete spiegato gli inconvenienti tecnici in sala custodi). Se dovete valutare il modo di giocare e' bene che osserviate le di amiche di gioco sempre da vicino, anzi dall'interno: a tal proposito memorabile la scena in cui Anna ha fermato un'ombrina per poter parlare con il custode.
5) il mostrone era sicuramente un capolavoro. Ma i custodi a lato. A sorregerlo non erano il massimo. A livello scenico. Perdonatemi, non ne capisco nulla di come si costruice una roba del genere, ma mi sentivo di faalo notare.
Note positive:

Io ero favorita dalla trama, per cui non faccio testo veramnete , ma ho visto in generale un buon gioco. Non eravamo al top del nostro potenziale interpetativo. Ad ogni modo siamo rimasti concentrati sul gioco.
Le sparatorie mi hanno divertita: mi sono tolta la voglia e anche se non potevo sparare, mi ci sono sentita coinvolta anche soprattutto grazie agli altro pg che mi hanno dato modo di fare qualcosa ( passare caricatori, fare la staffetta...
Cose cosi...:))

Quindi benche' mi sia sembrato che fosse un po' tirato a chiudere e che la sostanza fossero solo es esclusivamente inrituali posso dire di essermi divertita.
Un consiglio che mi sento di dare con umilta' e rispetto ai custodi per tutto cio' che hanno fatto e faranno per noi e' : lasciate perdere i super mostri e dateci live piu' psicologici come valnera. Il piatto forte del clavisomni e' l'importanza che la storia del pg abbia all'interno della trama.Da qui scaturisce tutto il thriller psicologico che accentua l' immersivita' di questo tipo di gioco.
Per il resto un complimento speciale alla coppia di zingari: ci avete regalato un siparietto delizioso.
Grazie al diacono , a tutti i png, ai cambusieri e soprattutto da parte mia un grazie ad APhorgomon che mi ha fatto bere una parte di se'.
Sono innmaorata del clavisomni e per cui anche se non era proprio il live che mi aspettavo mi sento solo di dire a tutti voi: graZie.
Vi voglio bene. :)

Sarah ( elena fiamberti)

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