H. P. Lovecraft

(Foto giovanile di Howard Philips Lovecraft, 20 agosto 1890 – 15 marzo 1937)

L'uomo di Providence

Pioniere del genere “weird” in cui elementi tipici del racconto di fantascienza e horror si mescolano, Howard Philips Lovecraft è nato a Providence nel 1890.

Sebbene la sua produzione letteraria sia arrivata interamente ai giorni nostri, abbiamo poche notizie sulla sua vita personale.

Ciò che fino a qualche anno fa si diceva è che Lovecraft fosse una persona solitaria, con un matrimonio fallito alle spalle durato poco più di sei anni e incapace di relazionarsi con alcuno, se non con le anziane zie. 

Negli anni, tuttavia, sono state recuperate innumerevoli lettere destinate da Lovecraft a molti degli intellettuali più famosi e attivi negli anni ’20 e ’30, residenti in Europa e in America.

Ateo e appassionato di astronomia, Lovecraft ricorda ai suoi lettori quanto l’orrore sia inseparabile dall’uomo. Un orrore che non è tanto frutto della visione di mostri dalle forme impossibili o rituali grotteschi, quanto generato da solitudine e materialismo.

I suoi lavori si possono trovare in tantissime antologie dedicate o ancora in raccolte di racconti horror. 

In Italia è da segnalare il pregevole lavoro di Giuseppe Lippi e Mondadori nelle edizioni “Oscar Draghi“.

(La copertina del numero di Febbraio 1928, dove per la prima volta venne pubblicato “Call of Cthulhu”)

Weird Tales

La leggendaria rivista pulp fondata a Chicago nel 1923 fu per molti anni la “casa” dei più promettenti autori del genere: Lovecraft, Clark Ashton Smith e addirittura Robert Erwin Howard, padre del leggendario Conan il Barbaro, vi scrissero innumerevoli racconti.

E’ proprio sulle pagine di Weird Tales che il giovane Lovecraft fa conoscere agli americani la sua produzione di incubi. Vengono infatti pubblicati sulla rivista i celeberrimi “Il Richiamo di Cthulhu“, “L’Orrore di Dunwich” e “La Maschera di Innsmouth“.

La rivista chiuse i battenti nel 1954, dopo poco più di trent’anni di attività. Curioso come Lovecraft nel 1924 rispose al fondatore della testata Henneberger, dopo che costui gli offrì il lavoro di editore:

Pensa alla difficoltà di un tale spostamento per un vecchio antiquario

Lovecraft aveva appena 34 anni.

(Un numero della rivista del maggio 1942 che vede la ristampa di “La maschera di Innsmouth)

I racconti imperdibili

Il richiamo di Cthulhu

Il più famoso racconto di Lovecraft è una storia di un’ossessione che si trasforma poco a poco in una raccapricciante indagine!

Scritto nel 1926 e pubblicato nel 1928, “Il Richiamo di Cthulhu” è un must per ogni appassionato d’horror!

(Cthulhu a R’lyeh, la città cadavere)

L'orrore di Dunwich

Se c’è un tema caro all’horror è quello degli orrori della provincia. 

“L’orrore di Dunwich” parla di un posto sperduto e dimenticato, animato da tradizioni inquietanti e l’orrenda storia della famiglia Whateley.

(Wilbur Whateley de “l’Orrore di Dunwich)

Colui che sussurrava nelle tenebre

Nelle valli del Vermont, un sinistro orrore spia gli esseri umani, imitandone la voce!

Un professore dell’università Miskatonic in viaggio presso quelle tetre colline è destinato a scoprire il più tremendo dei misteri

(Copertina di Lovecraft Illustrated – volume 9)

Alle montagne della Follia

Più di un racconto, un vero e proprio romanzo in cui seguiamo la spedizione in Antartide della Miskatonic University.

Sedici uomini scopriranno oltre i ghiacci e le montagne un segreto millenario che metterà a dura prova la loro sanità mentale.

(Le vette antartiche nelle matite di Federico Rossi Edrighi, tratte dal fumetto omonimo – ed. Star Comics)

La maschera di Innsmouth

Il più disturbante tra gli incubi lovecraftiani è la storia di una cittadina in riva all’oceano, Innsmouth.

Dimenticata dagli uomini, Innsmouth è mutata nel tempo fino a trasformarsi nel tributo che il grande Cthulhu anela.

 

(Gli ostili “Abitatori del Profondo”)